Ora di punta

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By Radio ImmaginaNews
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Ora di punta episodes

  • Velocità e legalità per ricominciare. Ora di Punta con Matteo Ricci
    Notizie, approfondimenti, contributi sull'attualità politica e non solo. Con il sindaco di Pesaro e presidente di ALI, Matteo Ricci si parla di come ripartire dopo la pandemia, in maniera rapida e trasparente. Con un'attenzione particolare per chi, sul territorio, ha a che fare tutti i giorni con i problemi più pratici.
    Conduce Cristiano Bucchi
    27 min
  • La rete di Erdogan tra Medio Oriente e Mediterraneo
    Con la nostra analisi torniamo in Medio Oriente, dove continuano ormai da giorni gli scontri tra l’esercito israeliano e le milizie di Hamas. Ne abbiamo già parlato molto nei giorni scorsi e sicuramente ne continueremo a parlare. D’altronde i razzi lanciati dalla Striscia verso le città israeliane e la durissima rappresaglia da parte dell’esercito di Tel Aviv continuano a lasciare sul terreno centinaia di vittime, soprattutto civili.
    Parallelamente a tutto questo l’iniziativa diplomatica prosegue non senza difficoltà su diversi fronti. Uno degli attori più importanti tra quelli che si stanno muovendo nel contesto di questa crisi è sicuramente la Turchia. Il presidente Recep Tayyp Erdogan è stato tra i primi e i più duri a schierarsi contro Israele e a lanciare accuse molto pesanti anche contro Washington dicendo al presidente Biden di avere “le mani sporche di sangue”.
    Per cercare di capire come si sta muovendo la Turchia, quali siano le mire e gli obiettivi di Erdogan e quale siano i motivi che stanno dietro questo attivismo, abbiamo deciso di interpellare Carlo Pallard, storico, analista politico, redattore di East Journal ed esperto di dinamiche geopolitiche legate alla Turchia e all’Asia Centrale.
    A cura di Stefano Cagelli
    20 min
  • Biden e il rebus Medio Oriente
    Con la nostra analisi ci spostiamo in Medio Oriente, dove continuano ormai da giorni gli scontri tra l’esercito israeliano e le milizie di Hamas. Razzi lanciati dalla Striscia verso le città israeliane, un’offensiva durissima da parte dell’esercito di Tel Aviv. E ancora minacce e accuse reciproche. Intanto i morti, sul terreno, si moltiplicano. Si parla di più di 200 vittime civili solo nella Striscia, di cui circa un terzo minori.
    E parallelamente si moltiplicano le iniziativa diplomatiche per provare a far cessare il fuoco. A fronte, appunto, di accuse durissime che volano tra Israele, Hamas e Iran, c’è chi sta lavorando per la pace.
    Su tutti c’è Papa Francesco, che ieri ha incontrato a Roma proprio il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Zarif. Ma si muovono anche i Paesi arabi, su tutti l’Egitto che storicamente, essendo Paese confinante, è un attore fondamentale, e l’Europa (non a caso ieri Al Sisi era a Parigi in visita da Emmanuel Macron ed entrambi hanno ribadito la necessità della fine delle ostilità).
    E poi, ovviamente, ci sono gli Stati Uniti. Inutile stare a sottolineare quale sia il legame tra Washington e lo Stato di Israele, tanto che non sono mancate - per usare un eufemismo - non sono mancate le voci che si sono sollevate contro il presidente Joe Biden, accusato di non aver ostacolato l’offensiva israeliana contro Gaza e di essere quindi co-responsabile di quella che in molti giudicano una risposta sproporzionata.
    D’altra parte, la linea tracciata da Donald Trump in politica estera, soprattutto in Medio Oriente - con l’atto simbolico dello spostamento dell’ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme e il sostegno indiscusso a Israele - hanno segnato gli ultimi anni di diplomazia a Stelle e Strisce.
    Parliamo di tutto questo, della crisi mediorientale e di come viene affrontata a Washington, oggi insieme a Stefano Rizzo, americanista, giornalista, collaboratore di diverse testate e già docente di relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma.
    Conduce Stefano Cagelli
    24 min

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