Paccasassi - Marche

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Paccasassi - Marche episodes

  • La Statua del Pescatore
    La statua del Pescatore è un’opera in bronzo, realizzata dall’artista olandese Johannes Genemans.
    L’opera, molto evocativa, celebra la storia dei pescatori di Numana, gli Sciabegotti. Erano coloro che praticavano la sciàbica, una sorta di pesca a strascico, molto faticosa, che prevedeva un gruppo di uomini a tirare la rete carica di pescato, lentamente verso la riva.
    Il Pescatore ha i pantaloni arrotolati fino alle ginocchia, un cappello per riparsi dal sole e sulla sua spalla poggia la cintura che veniva legata anche alla vita.
    L’espressione del volto è serena, quasi sorridente. I tratti invece sono marcati e segnati dalle intemperie, a rappresentare uno e tutti i volti insieme dei pescatori del paese. Di coloro che hanno legato la propria esistenza alle fatiche del mare ma che a quello stesso mare hanno rivolto anche confidenze, pensieri e le speranze per il futuro.
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  • Teatro Cortesi di Sirolo
    La regione dei 100 teatri, così vengono definite le Marche. Sono numerosi i borghi marchigiani che custodiscono un teatro nel loro centro storico e, tra questi, c’è anche Sirolo con il suo Teatro Cortesi.
    Applausi agli abitanti del borgo marinaro che, nel 1872, hanno preferito edificare un teatro piuttosto che avere una nuova strada per raggiungere la spiaggia.
    In pietra del Conero, il Teatro Cortesi si inserisce in modo armonioso tra il Torrione medioevale e l'antica porta di Sirolo.
    Varcati i tre portoni principali, troviamo il foyer, la platea e due ordini di palchi nel consueto stile di fine Ottocento.
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  • La chiesa sopra gli scogli
    Da qui si deve cominciare, da una chiesa in riva al mare, sotto le rupi del Monte.
    Chissà quali altri pensieri avranno attraversato la mente e lo spirito dei monaci benedettini. Raccolti in contemplazione, già nell’anno Mille, nella chiesa di Santa Maria, da tutti conosciuta come “la chiesetta di Portonovo”.
    Un gioiello d' architettura romanica, che vede la fusione di una pianta a croce greca ed una longitudinale.
    La luce entra diffusa all'interno della chiesa a tutte le ore del giorno. Monofore e bifore sono dislocate a diverse altezze, per permettere ai raggi del sole di riempire sempre gli spazi vuoti interni della chiesa.
    E in una posizione così isolata da tutto, le melodie dei monaci erano accompagnate soltanto dal suono puro delle onde del mare che si infrangevano sui vicini scogli.
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  • La chiesa sopra gli scogli
    Da qui si deve cominciare, da una chiesa in riva al mare, sotto le rupi del Monte.
    Chissà quali altri pensieri avranno attraversato la mente e lo spirito dei monaci benedettini. Raccolti in contemplazione, già nell’anno Mille, nella chiesa di Santa Maria, da tutti conosciuta come “la chiesetta di Portonovo”.
    Un gioiello d' architettura romanica, che vede la fusione di una pianta a croce greca ed una longitudinale.
    La luce entra diffusa all'interno della chiesa a tutte le ore del giorno. Monofore e bifore sono dislocate a diverse altezze, per permettere ai raggi del sole di riempire sempre gli spazi vuoti interni della chiesa.
    E in una posizione così isolata da tutto, le melodie dei monaci erano accompagnate soltanto dal suono puro delle onde del mare che si infrangevano sui vicini scogli.
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  • I sentieri del Conero
    Un giorno al mare, e il giorno dopo?
    Sul monte, in mezzo al monte, in mezzo agli alberi del monte, lungo i sentieri del Parco del Conero. Procurati la mappa dei percorsi, al centro visite del Parco o negli uffici turistici della zona.
    Scegli tra 18 sentieri diversi che variano per durata e difficoltà.
    Puoi goderti un percorso turistico oppure scoprirne uno più impegnativo.
    Un reticolo di sentieri immerso nella macchia mediterranea che regala anche scorci mozzafiato e ampi prati panoramici.
    Lo sguardo segue la costa dall'alto poi raggiunge l'orizzonte disegnato dagli Appennini.
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  • I sentieri del Conero
    Un giorno al mare, e il giorno dopo?
    Sul monte, in mezzo al monte, in mezzo agli alberi del monte, lungo i sentieri del Parco del Conero. Procurati la mappa dei percorsi, al centro visite del Parco o negli uffici turistici della zona.
    Scegli tra 18 sentieri diversi che variano per durata e difficoltà.
    Puoi goderti un percorso turistico oppure scoprirne uno più impegnativo.
    Un reticolo di sentieri immerso nella macchia mediterranea che regala anche scorci mozzafiato e ampi prati panoramici.
    Lo sguardo segue la costa dall'alto poi raggiunge l'orizzonte disegnato dagli Appennini.
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  • Era una Regina o una Principessa...
    Tracce di storia antichissima segnano la Riviera del Conero.
    A Numana, è possibile fare un tuffo nella storia, presso l'Antiquarium Statale.
    Un museo archeologico che conserva anche i reperti della Tomba della Regina.
    Due carri, un calesse e una biga, oltre a gioielli, monili, un paio di sandali, un ventaglio, vasi ed altri oggetti ancora, rinvenuti presso gli scavi della necropoli picena, nella vicina località I Pini, di Sirolo.
    Nel promontorio del Conero, l'umanità lascia impronte da millenni.
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  • I Moscioli di Portonovo
    È una cozza? No, è un Mosciolo!
    Il Mosciolo è un mitile selvatico che si nutre dell'acqua di mare di una zona protetta. Questo rende il suo sapore unico e speciale.
    Il Mosciolo è il re della tavola nella Riviera del Conero.
    Lo puoi gustare in tanti modi, anche appena scottato, senza condimento, con sole due gocce di limone. Per esaltare il profumo del mare che i moscioli si portano dentro.
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  • Belvedere di Sirolo
    "Il mare appariva tutto quanto sereno…" sono parole di Gabriele D'Annunzio incise lungo la passeggiata del Belvedere di Sirolo, a Piazzale Marino.
    Dopo una giornata di mare è rigenerante sedersi ai tavolini della piazzetta, per poi concedersi la passeggiata panoramica.
    Da un lato il monte Conero, dall'altro la riviera verso sud. Al centro del quadro naturale, c'è sempre lui, il mare.
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  • Belvedere di Sirolo
    "Il mare appariva tutto quanto sereno…" sono parole di Gabriele D'Annunzio incise lungo la passeggiata del Belvedere di Sirolo, a Piazzale Marino.
    Dopo una giornata di mare è rigenerante sedersi ai tavolini della piazzetta, per poi concedersi la passeggiata panoramica.
    Da un lato il monte Conero, dall'altro la riviera verso sud. Al centro del quadro naturale, c'è sempre lui, il mare.
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Paccasassi è un viaggio nella Riviera del Conero. Alla ricerca delle bellezze naturali ma anche storiche, culturali ed enogastronomiche di questo tratto di costa marchigiana.