Paola Tonussi
"Diari"
Matematica avanzata e Diario di preghiera
Flannery O'Connor
Prefazione di Benedetta Centovalli
Traduzione di Fernanda Rossini e Alessandro Matone
Edizioni Ares
www.edizioniares.it
«Voglio vivere – non funzionare». Sono diari di lotta, come li definisce Benedetta Centovalli nella sua Prefazione, i due quaderni che Flannery O’Connor tiene durante gli anni di studio prima a Milledgeville poi a Iowa City e che sono riuniti per la prima volta in questa edizione a cura di Fernanda Rossini e Alessandro Matone.
Il primo quaderno, pubblicato negli Stati Uniti nel 2017 e finora inedito in Italia, corre lungo quaranta giorni, tra dicembre 1943 e febbraio 1944, e si intitola Higher Mathematics. Due anni separano questo primo diario da A Prayer Journal sulla cui copertina campeggiano le due date “Gennaio 1946 – Settembre 1947”.
In questi diari la “lotta” di Flannery O’Connor si esprime in un dialogo libero e serrato con Dio in cui dalle vicende normali della quotidianità emergono desideri, delusioni e mortificazioni, la volontà di far coincidere il suo essere cattolica e artista, e una tensione all’infinito che il limite della vita insieme sconfessa ed esalta.
E proprio nel senso della dipendenza da Dio e nella consapevolezza che la sua vita fa parte di un disegno più grande, il suo essere scrittrice trova significato e bellezza: «Caro Dio, voglio scrivere un romanzo, un buon romanzo».
Flannery O’Connor (1925-1964) cresce tra Savannah e Milledgeville, in Georgia. In contatto con alcune delle figure letterarie più importanti del Novecento, la sua vocazione artistica, che si manifesta con sorprendente precocità, matura nel corso di scrittura creativa alla University of Iowa. Il 1952 è l’anno in cui esordisce con il suo primo romanzo Wise Blood (La saggezza nel sangue) e in cui le viene diagnosticato il lupus, una malattia che eredita dal padre. La sua carriera letteraria prende rapidamente il volo grazie ai racconti raccolti nel 1955 in A Good Man Is Hard to Find and Other Stories (Un brav’uomo è difficile da trovare ed altre storie). La seconda raccolta di racconti sarà pubblicata postuma nel 1965 con il titolo Everything That Rises Must Converge (Punto Omega); mentre il suo secondo romanzo, The Violent Bear It Away (Il cielo è dei violenti), è pubblicato nel 1960. L’edizione dei suoi Collected Works vince il National Book Award (1972) e nel 1979 esce il film Wise Blood diretto da John Huston e tratto dall’omonimo romanzo. Oggi Flannery O’Connor è considerata una delle più grandi scrittrici americane del Novecento. In catalogo Ares anche Flannery O’Connor. Vita, opere, incontri di Fernanda Rossini, con un invito alla lettura di Daniele Mencarelli.
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