Esiste un mondo maledetto,
Posto ai confini dell’Universo,
Per una metà puro e per l’altra terso.
Gli abitanti, nascon bianchi e lucenti,
Dotati d’essenze divine, creatori esordienti.
Il Sole, non splende in questa terra;
La luce vien dai Puri
Donatori di Vita, nascosti nei Templi.
Il biuio domina sopr’ogni abitante,
Che dalla nascita per sè stesso risplende.
D’altro lato, vi è un carcere nero,
Ove siede l’Imperatore cieco.
Anch’egli un tempo splendeva,
Ma la sua fiamma non vedeva.
Al suo cospetto vi son demoni d’ogni forma,
Guardiani del cancello, separano la sponda,
Mandanti di Ladri vuoti, Impostori spenti.
Essi si nutron di luce, sotto forma d’ombre dimoran tra la gente, nascosti tra le forme;
Pronti a rubare scintille e fiammate
Ad ogni abitante, della realtà, ignorante,
Ingannandolo attraverso i Sensi.
Chi perde la fiamma, non vede più niente,
Viene incatenato e rinchiuso nelle celle.
Isolato, fermenta nel Vuoto, diviene affamato,
Ed un altro Impostore, così si è creato.
Ma non per questo, egli è spacciato.
La chiavi d’ogni cella, le possiedon loro.
Nascosta nei vuoti d’ogni interno.
Basterebbe cercarsi,
E, istantaneamente, liberarsi,
Tornando a Splendere.