Parole di Storie

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Parole di Storie episodes

  • I tre porcellini. Una fiaba dei fratelli Grimm
    C'erano una volta tre piccoli porcellini che se ne andavano in giro per il mondo soli e soletti a cercar fortuna, e soprattutto bisognosi di una casa dove poter dormire.
    Il primo porcellino trovò un contadino che trascinava una grande balla di paglia.
    “Per favore signor contadino! Per favore contadino... signor contadino per favore... o’ contadino ma che c’hai la paglia nelle orecchie?"
    “Eh, sì che c’è? Chi è che chiama?” rispose il contadino.
    “Per favore contadino, che me la daresti quella balla di paglia?”
    “Questa balla di paglia?”
    “Che me la daresti per favore?”
    “E perché dovrei dartela? O’ porcellino!”
    “Ti, prego signor contadino, vorrei costruirmi una casa calda e bella, tutta di paglia"
    E l'uomo contadino, che era buono e generoso, che fece? gliela regalò.
    Il porcellino allora si costruì una bella casetta tutta di paglia, comoda e morbida, e andò a dormire al calduccio. La mattina dopo, appena spuntò il sole, il porcellino sentì bussare alla porta. Continue reading
    13 min
  • Re Prudenzio. Una fiaba di Luigi Capuana

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    C'era una volta un Re che andava sempre a piedi perché aveva paura dei cavalli.

    • Sono bestie, e con le bestie non ci voglio aver a che fare.
    • Così diceva. Per questo i suoi sudditi gli avevano dato il nomignolo di re Prudenzio. Il guaio era che assieme con lui dovevano andar a piedi anche i Ministri e tutte le persone del seguito.
      E mentre il Re camminava avanti con quelle gambe che, a forza di esercizio, erano diventate d’acciaio, Ministri e persone del seguito, stanchi morti, grondanti di sudore, brontolavano tra i denti:
    • Accidempoli alle gambe di sua Maestà!
    • 10 min
    • Le tre filatrici. Una fiaba dei fratelli Grimm
      C'era una volta una ragazza pigra che non voleva filare; la madre poteva dire qualunque cosa, ma non riusciva a persuaderla. Un giorno la madre andò in collera e le scappò la pazienza, cosicché‚ la picchiò, ed ella incominciò a piangere forte. In quel momento passava di lì la regina, e quando sentì piangere fece fermare la carrozza, entrò in casa e domandò alla madre perché‚ picchiasse sua figlia, dato che si sentivano le grida da fuori. Continue reading
      10 min
    • La scomparsa di Atlantide. Una leggenda Bretone

      Messa in voce di Gaetano Marino

      Moltissimo tempo fa, in un piccolo paese della Bretagna, la giovane Arnaude conduceva un'esistenza felice in compagnia dei suoi genitori.

      In una notte di tempesta, una nave che passava di lì fu travolta dalle onde del mare e andò a conficcarsi sulle rocce della costa proprio nel punto in cui sorgeva l'abitazione della fanciulla. I suoi genitori videro con preoccupazione arrivare nella loro casa uomini di cui non conoscevano neanche la lingua, ma si tranquillizzarono non appena arrivò il capo dei naufraghi, il sultano d'Atlantide, che chiese loro ospitalità.

      8 min
    • Il tumulo del ricco contadino. Una fiaba dei fratelli Grimm
      Un ricco contadino andava in giro per i suoi campi rigogliosi, tronfio e orgoglioso. Nella fattoria le stalle erano piene di buoi, mucche, vitelli e cavalli. Terminata la visita alle sue proprietà, il ricco contadino tornò nella sua casa. Entrò nella stanza dove teneva i suoi forzieri pieni di denaro e restò ad ammirare la sua ricchezza. D’improvviso, si senti bussare: toc toc e toc! Ma non bussavano alla porta di casa, no, qualcuno bussava al suo cuore, e il ricco contadino sentì una voce:
      “Contadino, tu sei un uomo molto ricco, ma nella tua ricchezza ha mai pensato alla miseria dei poveri? Hai ma condiviso il tuo pane con chi aveva fame? Ti sei mai accontentato di ciò che possiedi, o la tua ingorda avarizia vuole ancora più ricchezze?” Continue reading
      20 min
    • Il figlio irriconoscente. Una fiaba dei fratelli Grimm
      Un giorno di caldo sole un uomo e sua moglie se ne stavano seduti comodi comodi sulla soglia di casa.
      Era l’ora del mezzodì, l’ora del pranzo, e i due quel giorno, la mattina presto, avevano tirato il collo ad un pollo, lo avevano spennato bene con l’acqua calda, lo spalmarono di strutto, salarono, e lo misero sul fuoco, con l’intenzione di mangiarselo, ovviamente. E ora stava lì, in mezzo alla tavola, dorato e con la pelle croccante, quell’arrosto di pollo, che ancora fumava. La sua fragranza s’era sparsa per tutta la casa e persino per la via. Bene, appena seduti a tavola l’uomo prese un bel forchettone e infilzo il pollo per dividerlo in parti. Continue reading
      5 min
    • Airela che aveva dato il nome al lago dove Jan viveva

      Un racconto di Pier Paola Nonnis. Messa in voce di Gaetano Marino

      Si raccontava dal tempo senza inizio la leggenda della principessa Airela e del lago che aveva preso il suo nome; e poi in tempi più recenti si parlava di un medico di nome Jan che viveva in una capanna nei pressi del lago.

      Un giorno Jan si era specchiato nelle acque del lago e da allora le sue visite erano divenute frequenti, tanto frequenti da fargli dimenticare la sua casa in città e il lavoro che gli dava lustro e ricchezza.
      Si costruì una capanna e divenne il medico dei pescatori del lago. [...]

      • Pier Paola Nonnis medico chirurgo, si specializza, a Cagliari, con una tesi sulle fiabe della tradizione orale sarda. Si trasferisce a Roma dove esercita la professione medica e prosegue gli studi di fiabistica portando avanti un progetto per creare uno spazio dove raccogliere e raccontare ai bambini le fiabe della tradizione orale europea. Nel 2013 realizza La settimana della fiaba, sostenuta dall'Unicef e ospitata nelle scuole di Nuoro, a cui viene associata La mostra delle fiabe illustrata dalle opere di G.Nonnis. Pubblica il saggio:"Dai guerrieri nuragici agli eroi delle fiabe. Viaggio nella pittura di G. Nonnis”. Insegna fiabistica
      • Quinta classificata al premio Nazionale al premio Nazionale
      • Colosseo 2000 con l'opera:Aspetti psicologici della fiaba sarda e suo utilizzo in psicoterapia
      • Menzione d'onore a premio Nazionale per medici scrittori Il Platano d'oro con il racconto :Aurelia che aveva dato il nome al lago dove Jan viveva. 1998 Cagliari
      • Menzione d'onore al premio Nazionale Città di Ardea con il racconto Il Principe è lo Scemo del villaggio. Ardea 2005
      6 min

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