Parole di Storie

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Parole di Storie episodes

  • Spera di Sole Raggio di Sole. Una fiaba di Luigi Capuana
    C'era una volta una donna che faceva la fornaia e aveva una figliuola, che era brutta assai e nera, come un tizzone di carbone. Tant’è che la chiamò Carbonella. Madre e figliuola campavano infornando il pane, e Carbonella stava sempre lì a lavorare, dalla mattina alla sera, senza riposare quasi mai. Eppure Carbonella era sempre di buon umore. Un mucchio di fuliggine, i capelli arruffati, i piedi nudi e sporchi di fango, e con in dosso due stracci che gli cascavano a pezzi; ma le sue risate risuonavano da un capo all'altro della via. - Carbonella fa l'uovo - dicevano ridacchiando le vicine. Continue reading
    23 min
  • Storia di uno che se andò in cerca della paura. Una fiaba dei fratelli Grimm

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    Un padre aveva due figli. Il maggiore era giudizioso e saggio, mentre il minore era stupido e poco intelligente, non imparava e non capiva nulla. Quando la gente lo incontrava diceva: “Eh sì, quel ragazzo sarà un bel problema per il padre!”

    Se c’era qualcosa da fare, toccava sempre al maggiore. Questi però era tanto pauroso: se il padre lo mandava a prendere qualcosa di notte, lui rispondeva:

    • Ah, papà papà, ho tanta tanta paura, che mi viene la pelle d’oca!
    Oppure quando di sera, accanto al fuoco, si raccontavano delle storie da far paura, il maggiore diceva sempre:
  • Ah, che paura, mi viene la pelle d’oca!
  • Il figlio minore invece se ne stava seduto in un angolo, ascoltava e non capiva perché al fratello venisse quella cosa chiamata pelle d’oca.
    Un bel giorno il padre disse al minore:
  • Ascolta, tu in quell’angolo, ormai sei grande e grosso, è ora che impari a guadagnarti il pane. Guarda come si dà da fare tuo fratello; ma con te mi sembra fatica sprecata.
  • Sì papà, rispose, - vorrei imparare anch’io qualcosa, per esempio mi piacerebbe tanto imparare ad avere paura e a farmi venire la pelle d’oca. […]
  • 20 min
  • Storia di una madre. Una fiaba di Hans Christian Andersen. * Dai 10 anni in su

    * dai 10 anni in su

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    Una madre sedeva accanto al suo bambino, era molto triste e temeva che morisse. Era così pallido, con gli occhietti chiusi, respirava a fatica e ogni tanto tirava un sospiro, ansimante quasi un gemito; la madre lo guardava allora col cuore ancora più addolorato.

    Bussarono alla porta e entrò un povero vecchio, avvolto in una grande coperta di quelle che si mettono di solito sui cavalli e che teneva molto caldo, e proprio di questo lui aveva bisogno, perché era un inverno rigido: fuori tutto era coperto di neve e di ghiaccio e il vento soffiava da tagliare il viso. [...]

    17 min
  • Tremotino. Una fiaba dei fratelli Grimm
    C'era una volta un mugnaio che era povero, ma aveva una bella figlia. Un giorno gli capitò di parlare con il re e gli disse:
    - Ho una figliola che sa filare l'oro dalla paglia.
    Al re, cui piaceva l'oro, la cosa piacque, e ordinò che la figlia del mugnaio fosse condotta innanzi a lui. La condusse in una stanza piena di paglia, le diede il filatoio e l'aspo e disse:
    - Se in tutta la notte, fino all'alba, non fai di questa paglia oro filato, dovrai morire.
    Continue reading
    11 min
  • Il giocatore perseguitato dalla fortuna. * da 8 anni
    Tanto e tanto tempo fa, in un villaggio di dove non si sa, viveva un uomo assai fortunato nel gioco. Egli era un abile giocatore di carte, tanto capace che nessuno riusciva a batterlo. Ma poi il destino mutò la sua trama, la ruota girò e la fortuna divenne la sua rovina. Quell’uomo si chiamava Galìcaro, e non aveva famiglia. Ogni giorno stava sempre all’Osteria del suo villaggio, chiamata “La tana dell’Orso sdentato”, in attesa che qualche ardito giocatore volesse fare qualche partita di carte con lui. […]
    * da 8 anni Continue reading
    24 min
  • Il riccio e la capretta, una fiaba di Lucia Becchere

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    La bellissima capretta Cassiopea viveva in un cortile al centro del paese. Dall’alba al tramonto si inerpicava sulle colline d’intorno alla ricerca di tenere foglie e giovani virgulti in compagnia di altre caprette. Cassiopea era fra tutte la più bella ma anche la più triste perché di notte nessuno le teneva compagnia e le coccole della sua padrona non bastavano alla sua solitudine. Una notte la dolce Cassiopea sognò prati rigogliosi e verdi colline, il vento diffondeva melodie, il cielo era coperto di stelle, la luna si specchiava sul mare e la capretta si sentì immensamente felice. Ad un tratto avvertì una presenza e si svegliò. Con grande sorpresa vide accanto a se un riccio che strofinava il musetto appuntito contro la sue zampette. […]

    10 min
  • Arehia e il canto d’amore d’un Giardiniere di Sogni. * dai 10 anni
    C’era una volta, in un lontano villaggio immerso al centro di un isola, una giovane fanciulla di nome Arehia. La sua bellezza era cosi rara e luminosa da far vergognare persino il sole, e il suo animo era puro e gentile. Arehia era figlia unica, e i suoi genitori vivevano con la felicità nel cuore, seppure una figlia così preziosa poteva essere motivo di tanta apprensione. Essi temevano che una qualsiasi sventura avrebbe potuto turbare la felicità della famiglia, per questo motivo Arehia era sempre vissuta protetta nella grande casa, come fosse un gioiello fragile custodito in un forziere.[…] Continue reading
    19 min
  • Il gallo del tetto e il gallo del pollaio. Una fiaba di Christian Andersen

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    Con l'amichevole voce della piccola Marta

    "Così si nasce. Non tutti possono nascere cetrioli, ci devono anche essere altre specie viventi! Galline, anatre e tutti gli animali del cortile vicino sono pure creature, il gallo del pollaio, che io vedo sulla staccionata, ha naturalmente tutta un'altra importanza del gallo del tetto, che è messo così in alto e che non può neppure cigolare, tanto meno cantare! Quello non ha né galline né pulcini, pensa solo a se stesso e suda fino a diventare verderame! No, il gallo del pollaio, quello sì che è un gallo! Se lo vedi camminare, danza. Se lo senti cantare, quella è musica. Quando arriva lui si capisce cosa vuol dire essere un trombettiere”.

    8 min
  • A giocare col bastone. Di Gianni Rodari

    Messa in voce di Gaetano Marino

    Un giorno il piccolo Claudio giocava sotto il portone, e sulla strada passò un bel vecchio con gli occhiali d'oro, che camminava curvo, appoggiandosi a un bastone, e proprio davanti al portone il bastone gli cadde.

    Claudio fu pronto a raccoglierlo e lo porse al vecchio, che sorrise e disse:
    Grazie, ma non mi serve. Posso camminare benissimo senza. Se ti piace, tienilo.
    E senza aspettare risposta si allontanò, e pareva meno curvo di prima. [...]

    7 min

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