Parole di Storie

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Parole di Storie episodes

  • Janas. Antiòca, la strega, suo malgrado. Storie delle piccole fate di Sardegna.
    C'era una volta, al tempo delle Janas, le piccole fate di Sardegna, una strega che abitava in un vecchio nuraghe, vicino al villaggio di Honne. Lo avevano costruito, pietra su pietra, i Giganti di Roccia Viva, ridotti in schiavitù da un malefico. Il nuraghe stava all’interno dell’isola, in cima ad una grande foresta. La padrona di quel nuraghe si chiamava Stria, ma in verità non era nata strega. Ella si chiamava Antriòca, e apparteneva alla stirpe delle Janas.
    Fu la settima figlia di una famiglia di fatine benestanti. C’era una legge però, assai temuta dalle janas, che riguardava proprio la settima figlia. [...] Continue reading
    17 min
  • Alice casca in mare. Di Gianni Rodari
    Una volta Alice Cascherina andò al mare, se ne innamorò e non voleva mai uscire dall'acqua.
    Alice, esci dall'acqua, - la chiamava la mamma.
    Subito, eccomi, - rispondeva Alice. Invece pensava: - Starò in acqua fin che mi cresceranno le pinne e diventerò un pesce.
    Di sera, prima di andare a letto, si guardava le spalle nello specchio, per vedere se le crescevano le pinne, o almeno qualche squama d'argento. Ma scopriva soltanto dei granelli di sabbia, se non si era fatta bene la doccia.
    Una mattina scese sulla spiaggia più presto del solito e incontrò un ragazzo che raccoglieva ricci e telline. Era figlio di pescatori, e sulle cose di mare la sapeva lunga. [...] Continue reading
    6 min
  • Janas. Angiolino e l’uomo capovolto. Storie delle piccole fate di Sardegna.
    In quel villaggio di pastori viveva un fanciullo rimasto orfano sin dalla nascita. La madre, che si chiamava Angiolina, era cagionevole di salute a causa della malaria. Eppure, nonostante quel male uccidesse migliaia di uomini e animali, Angiolina desiderò avere un figlio, pur sapendo a quale rischio andasse incontro. Quando giunse il momento di scegliere tra la sua vita e quella del bambino, Angiolina scelse quella del figlio.
    Fu così che appena si sentì il primo vagito del bambino, Angiolina si addormentò per sempre. Al neonato diedero il nome di Angiolino, in ricordo della madre. [...] Continue reading
    18 min
  • Janas. Ines e la notte dei sogni rapiti. Storie delle piccole fate di Sardegna.
    Tra le piccole fate di Sardegna, chiamate janas, viveva, vicino ad un villaggio di pastori della Barbagia, una fatina di nome Ines. Ines viveva sola nella sua grotta, tra le tante domus de janas di quei luoghi scavate dagli elfi scalpellini, fra le rocce rosse di una piccola collina, oramai disabitata. Era l’unica jana rimasta della gloriosa stirpe di Sas Concas, che vuol dire “Le teste”. Stirpe di janas un tempo assai valorosa e forte. [...] Continue reading
    15 min
  • Janas. Le figlie della dea Diana. Storie delle piccole fate di Sardegna.
    Le Janas si sa, erano un popolo di piccole fate che viveva in Sardegna. Fatine tanto minute e fragili, che potevi tenerle sul palmo di una mano, sempre se fossi riuscito a prenderne qualcuna. Sgattaiolavano in ogni dove, fuori dalle domus de janas, le loro piccole case scavate nella roccia, e solo nelle notti di luna splendente. Ma vi erano pure Janas che vivevano sotto terra in lunghissime gallerie scavate dai giganti di roccia viva. Loro protettori. Tra le tante stirpi di Janas vi stavano le discendenti della dea Diana. La protettrice dei boschi e della caccia, figlia prediletta del dio Giove, padre di tutti gli dei dell’Olimpo. [...] Continue reading
    13 min
  • Janas. Il pastore povero. Storie delle piccole fate di Sardegna.
    [...] Le Janas apparivano solo nella notte, e mai di giorno, perché la luce del sole poteva rovinare la loro pelle delicatissima. Potevi scorgerle dalla luce che il loro corpo emanava, tanto luminescente quanto la luce d’ambra. Si diceva che non amassero stare tra la gente comune, probabilmente perché assai piccole e minute, e soprattutto, timide. Ecco perché abitavano i nuraghi, o tra le rovine dei castelli, oppure dimoravano nelle Domus de Janas, case delle fate, piccole grotte scavate nelle montagne. In Sardegna ce ne sono almeno due o tremila sparse in tutta l’isola. Di solito sono collegate tra loro formando così delle vere e proprie città sotterranee. Si dice che viste da dentro, le Domus de Janas somiglino molto alle nostre case, solo che ogni cosa al loro interno appare minuscola, proprio come le Janas. [...] Continue reading
    11 min
  • Janas. Il furto del broccato. Storie delle piccole fate di Sardegna.
    Una volta c’erano, in un antico paese della Sardegna, tre sorelle Janas, conosciute come le piccole fate. Erano donne, infatti, piccine piccine, e tutt’e tre bellissime; ma, dato che con le loro arti magiche potevano bruciare vivo chiunque, la gente le temeva e ne stava alla larga.
    Le tre sorelle Janas, assai scorbutiche, non si preoccupavano di quelle, diciamo, male lingue, anzi, ne erano contente, così che la gente non si avvicinasse a loro, soprattutto alle loro Domus de Janas: le case delle fate scavate nella pietra. [...] Continue reading
    10 min
  • Il tavolino prodigioso, l’asino d’oro e il bastone picchiatore. Una fiaba dei fratelli Grimm.
    Un tempo c’era un sarto, che aveva tre figli e un’unica capra. E poiché la capra li nutriva tutti con il suo latte, doveva avere buon foraggio ed essere condotta al pascolo ogni giorno. I figli lo facevano a turno.
    Un giorno il maggiore la portò al cimitero, dove c’era l’erba più buona, e la lasciò pascolare e saltellare. La sera, quando fu ora di tornare a casa, le chiese: “Capra, sei sazia?”. La capra rispose: “Sono così sazia, che non potrei mangiare una foglia di più, meh! meh!” “Allora andiamo a casa”, disse il giovane; la afferrò con la corda, la condusse nella stalla e la legò.
    “Ebbene”, disse il vecchio sarto, “la capra ha mangiato abbastanza?” – “Oh”, rispose il figlio, “ha mangiato talmente tanto da non voler più neanche una foglia”. Il padre volle sincerarsene di persona, andò nella stalla, accarezzò l’amata capretta e chiese: “Capra, sei dunque sazia?” La capra rispose: “Di che cosa dovrei essere sazia? Ho solamente saltato sulle tombe e non ho trovato neanche una fogliolina, meh! meh!” [...] Continue reading
    24 min
  • A toccare il naso del re. Di Gianni Rodari
    Una volta Giovannino Perdigiorno decise di andare a Roma a toccare il naso del re. I suoi amici lo sconsigliavano dicendo: - Guarda che è una cosa pericolosa. Se il re si arrabbia ci perdi il tuo naso con tutta la testa.
    Ma Giovannino era cocciuto. Mentre preparava la valigia, per fare un po' di allenamento andò a trovare il curato, il sindaco e il maresciallo e toccò il naso a tutti e tre con tanta prudenza e abilità che non se ne accorsero nemmeno.
    «Ecco che non è difficile», pensò Giovannino. [...] Continue reading
    8 min

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