Parole di Storie

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Parole di Storie episodes

  • Lo sgabello magico. Una fiaba Celtica
    Ai confini di una verde e desolata brughiera del nord, viveva, in un paesello una bella ragazza. Fin da quando aveva sedici anni i ragazzi delle città vicine avevano mostrato uno speciale interesse per quella fanciulla: così minuta, così leggera e amabile e dalle labbra rosse come i frutti maturi del corbezzolo selvatico. I suoi occhi grandi scintillavano di un azzurro profondo, mentre i capelli scuri le ricadevano a boccoli sul collo slanciato. Le figlie dei vicini la guardavano passare con l'invidia negli occhi. Lei sapeva bene di essere bella. Tutti i ragazzi le mostravano ammirazione. Con il passare del tempo, però, la bella ragazza divenne sempre più vanitosa e insoddisfatta. [...] Continue reading
    11 min
  • La volpe affamata e il gallo. Una fiaba
    Un bel giorno una volpe affamata entrò in un villaggio alla ricerca di cibo.
    Guarda di qui, guarda di là, d’un tratto vide un gallo, ahnf ahnf ahnf… bello grassoccio, appollaiato su un albero. La volpe affamata sentì il suo stomaco lamentarsi e con l’acquolina in bocca, ahnf anfh anh guardando in su verso l’animale, disse:
    “Buongiorno, signor Pollo, ops… signor Gallo! Ma che belle piume che si porta addosso. Cosa fa di bello solo soletto, appollaiato sul ramo di quest’albero? Mi dica meraviglioso gallo, non ha sentito per caso le ultime notizie?” Il gallo, fermo e ben appollaiato sul ramo dell’albero, guardò verso il basso e rispose: “Buongiorno, signora Volpe! Io sto qui, appollaiato su quest’albero, per vedere cosa succede vicino e lontano e a grande distanza! Ma, orsù, mi dica, signora Volpe, quali sono le notizie di cui lei parla?” [...] Continue reading
    12 min
  • Il piccolo leccio e il fuoco (S’elicheddu e su focu). Una fiaba dalla Sardegna. Versione in lingua italiana
    Giovanni era un ragazzino a cui piaceva la campagna. Ogni domenica andava col babbo ad un grande tancato in località ''Sa Serra'', dove c'erano querce da sughero e lecci e dove pascolavano le pecore del loro gregge. Giovanni girava in lungo e in largo nel tancato con un cavallo di ferula costruito dal babbo e giocava con un cane, lanciando lontano una palla per farlo correre. [...] Continue reading
    8 min
  • S’elicheddu e su focu Il piccolo leccio e il fuoco). Una fiaba dalla Sardegna. Versione in lingua sarda (Nuoro).
    Jubanne fit unu pizzinnu chi li piachiat sa campagna. Cada duminica andabat chin su babbu a una tanca manna in Sa Serra, ube b’aiat arbores de suberju e de eliche e ube paschian sas berbeches de su grustu issoro. Jubanne iscurrillabat dae un'ala a s’attera de sa tanca chin su cabaddu de ferula chi l’aiat fattu su babbu e jocabat chin-d unu catteddu, ghettandeli innedda carchi bozza pro lu facher currere. Ma su cumpanzu suo prus caru fit un'eliche minore, chi aiat prantau issu matessi chin s'azudu de su babbu. L'aiat postu accurzu a una rocca manna pro l’amparare dae sos bentos malos e dae s’astragu de s’iberru. [...] Continue reading
    8 min
  • Storia di Bassoleddhu (Sa contascia de Bassoleddhu). Una fiaba dalla Sardegna. Versione in lingua italiana.
    Questo è un racconto per bambini di altri tempi , che, per ingannare la fame, nelle lunghe giornate di maggio, o per passare l’ora, nelle corte giornate d’inverno, avevano bisogno di due soldi di intrattenimento per rimanere tranquilli e incantati al punto di credere veramente che esistesse non solo un asino cacasoldi ma anche un bambino grande come un cece che, appunto per questo, si chiamava Bassoleddhu, piccolo cece.
    E’ inutile dire che chi raccontava una qualsiasi “contascia”, doveva imitare la voce di persone e di animali, doveva fare smorfie , contorcersi e gesticolare in strani modi, con movimenti, occhiate e occhiolini per rendere quanto più possibile il racconto verosimile.
    Chi non crede a questo fatto, non crede nemmeno alle bugie perché, forse, quando era piccolo come me, non l’hanno mai mandato a casa di vicini e parenti a chiedere due soldi di intrattenimento e dunque, non sa nemmeno cosa significhi, ci dice a conclusione Mariuccia Gattu Soddu.
    Pina Ghisu Continue reading
    18 min
  • Sa contascia de Bassoleddhu. (Storia di Bassoleddhu). Una fiaba dalla Sardegna. Versione in lingua sarda (Orune)
    Custu est unu contu po pizzinnor de atteros tempos, chi, po irvallagana, in dier longar de maju, o po collassora, in dies curzar de iberru, aian bissonzu de duos soddhor de istentu, po los acher istare chietos e incantados a su puntu de… credere abberu chi essistiat non solus unu poleddhu cacainare ma senna unu pizzinnu mannu cantu unu bassolu pithudu, chi, appuntu po cussu, si nariat Bassoleddhu!
    Inutile narrere chi, chie contabat cale si siat contascia, debiat istrocchere s’aeddhu de pessones e animaler de su contu e si debiat achere a drengheles, a ghenesces e a simìles, chin ghettos, amiadas e zinnos, a secunda de su bissonzu, po rennere, cantu prus possibile, tottu beritabile! [...] Continue reading
    27 min
  • Annesa. Una fiaba dalla Sardegna. Versione in lingua italiana
    Seduta su quella sedia a rotelle,sempre ferma senza potersi muovere, Annesa guardava gli altri bambini che correvano, che saltellavano, saltavano, giocavano: col corpo libero si muovevano leggeri come le ali dell'uccello. Quanta allegria c'era nei loro corpi! Si vedeva nei loro occhi vispi, nella risata aperta, nei movimenti delle braccia e delle gambe, si sentiva nelle risate, negli sghignazzamenti e nelle canzoni. [...] Continue reading
    7 min

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