Parole di Storie

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Parole di Storie episodes

  • Il barbiere, la radichetta e la coda di cavallo. Una fiaba di Luigi Capuana
    C'era una volta un barbiere che faceva la barba alla povera gente. Scorticava le facce con un vecchio rasoio e vi trinciava braciole di carne di quando in quando. E se gli avventori si lamentavano, egli, che era di umore allegro, rispondeva:
    — Per un soldino, vi faccio la barba e una braciola; e brontolate? Una braciola costa di più.
    Gli avventori ridevano e andavano via contenti, col viso impiastricciato di ragnateli, per stagnare il sangue.
    Quando non aveva da fare, prendeva la chitarra e sedeva davanti la bottega, strimpellando e cantando:
    “Chi la vuol cruda, chi la vuol cotta
    E c'è chi vuole la Reginotta.
    Chi la vuol cotta, chi la vuol cruda;
    Ma io vorrei…”
    E si fermava. Gli domandavano:
    — Che vorresti?
    — Niente, niente, lo so io! Continue reading
    23 min
  • La condanna di Sisifo, re di Corinto malvagio e avido. Mitologia
    Sisifo fu persino un ricattatore senza pietà, né scrupoli; nemmeno di fronte a Zeus ebbe ritegno. Accade una mattina. Sisifo se ne stava, come sempre, in agguato al solito posto, sul colle. Quando d’improvviso gli passò dinanzi agli occhi un aquila che volava velocissima verso la costa del mare. Il rapace teneva tra i suoi artigli la preda. Ma Sisifo intuì subito che quella non era un’aquila solita, e ciò che teneva imprigionata tra artigli non era una preda da cibo, come di solito poteva essere un leprotto, o un vitello o una marmotta. No, quell’aquila era Zeus, che aveva preso le sembianze di un aquila - ed era questa una sua vecchia abitudine - e quella preda non era un animale; eh no, quella era una fanciulla, la ninfa Egìna, la giovane figlia del dio fiume Asòpo. Continue reading
    16 min
  • Poseidone vs Atena, come nasce l’ulivo. Mitologia
    [...] Poco lontano dal regno di Poseidone c'era una città maestosa e importante. Una città ricca di splendidi palazzi di marmo pregiato e di templi imponenti, che onoravano soltanto la saggia figlia di Zeus, Atena. La dea partorita dalla testa del padre, la dea della saggezza e dell’arte della guerra. Il dio del mare, Poseidone, invidiosissimo, fremeva dalla voglia di diventar pure lui il suo padrone assoluto, dato che la città si trovava proprio accanto al mare. Un giorno, Poseidone, arrivò col suo carro veloce sul punto più alto della città, l'Acropoli, e battendo sulla roccia con la sua arma, il pericoloso tridente, fece sgorgare una fonte d'acqua marina. - Ecco la prova che questa città è mia" gridò il dio del mare ai quattro venti. - Qui sgorga acqua di mare, e io sono il dio del mare. Dunque la città mi appartiene. 
    La dea Atena si fece avanti: - Come osi tu, Poseidone, pronunciare queste parole. Tu insulti il tuo padrone, Zeus, e offendi sua figlia, me, Atena, unica signora assoluta della meravigliosa città da me protetta. [...] Continue reading
    11 min
  • I mostri Scilla e Cariddi, le Sirene mangia-uomini e la fuga di Odisseo. Odissea, Omero. Mitologia
    [...] Per Prime incontrerai strane fanciulle alate: le Sirene: femmine dalle ali immense e fluttuanti. Sono esseri mezzo uccelli e mezzo donne. Hanno voce di porpora dal fine canto, inarrestabile. Per questo seducono e ingannano tutti coloro che incontrano nel loro parco di mare. Son esseri a cui nessuno può resistere, se ascoltate. [...] Laggiù dimora Scilla, un mostro con dodici piedi deformi, con scaglie acuminate e velenose. Dal suo orribile corpo spuntano sei lunghissimi colli, ciascuno con una testa di drago spaventosa. Ciascuna possiede tre file di denti aguzzi velenosissimi, che portano morte scura. [...] Simile a un’enorme serpe, possiede una gigantesca bocca fornita di un'infinità di file di denti aguzzi velenosissimi, che portano morte scura. Cariddi per tre volte al giorno risucchia l'acqua del mare e la rigurgita, creando enormi vortici che affondano le navi in transito. [...] Continue reading
    16 min
  • Aiace, onore e destino di un grande eroe della guerra di Troia
    Una spiaggia deserta. Arbusti tutt’intorno. Un uomo è solo, assorto, in piedi. Se ne sta sulla piana che separa la grande città di Troia dal mare. Quell’uomo si chiama Aiace, detto il grande eroe, re di Salamina. Egli ora è qui. Il frastuono delle armi e le grida della battaglia ora riposano per un po’. Egli contempla una spada lucente, la sua spada, affilatissima; conficcata al suolo, nel mezzo di un tumulo di sabbia. La punta è riversa in alto, come fosse predatrice, in attesa della sua vittima.
    Quale vittima? Passano pochi minuti e le parole si affacciano sulla bocca di quell’uomo eroe. - Ecco, il mio boia. Saldo e ben piantato. L’ho messo a filo di piombo. Il mio carnefice fa corpo con la terra Troiana, il suolo di una guerra che dura da troppo tempo. L'ho affondato io. Ora dunque, mi mostri il suo affetto. E che sia morte rapida! Continue reading
    23 min
  • Aiace, onore e destino di un grande eroe della guerra di Troia
    Una spiaggia deserta. Arbusti tutt’intorno. Un uomo è solo, assorto, in piedi. Se ne sta sulla piana che separa la grande città di Troia dal mare. Quell’uomo si chiama Aiace, detto il grande eroe, re di Salamina. Egli ora è qui. Il frastuono delle armi e le grida della battaglia ora riposano per un po’. Egli contempla una spada lucente, la sua spada, affilatissima; conficcata al suolo, nel mezzo di un tumulo di sabbia. La punta è riversa in alto, come fosse predatrice, in attesa della sua vittima.
    Quale vittima? Passano pochi minuti e le parole si affacciano sulla bocca di quell’uomo eroe. - Ecco, il mio boia. Saldo e ben piantato. L’ho messo a filo di piombo. Il mio carnefice fa corpo con la terra Troiana, il suolo di una guerra che dura da troppo tempo. L'ho affondato io. Ora dunque, mi mostri il suo affetto. E che sia morte rapida! Continue reading
    23 min
  • I furbi e i meno furbi. Una fiaba dei fratelli Grimm
    Un giorno, un contadino prese il suo grosso bastone di ginepro, chiamò la moglie e le disse: — Moglie, io me ne vado a fare un giro per le campagne, tornerò fra tre giorni. Se nel frattempo passasse da noi il mercante di bestiame e volesse comprare le nostre tre mucche, gliele potrai dare, ma soltanto per una somma di duecento soldi e non un soldo di meno, hai capito?
    - Marito caro, ho capito tutto, vai pure, e stai tranquillo, — rispose la donna, — saprò come comportarmi. [...] Continue reading
    13 min
  • La volpe e il riccio. Una fiaba da Archiloco.
    Una volpe dal pelo rosso si appostò in agguato dietro un cespuglio. Aveva sentito un leggero movimento sottoterra. Qualcosa scricchiolava di sotto le sue zampe. Ma dopo qualche istante quel subbuglio smise all’improvviso. Forse la sua preda doveva avere sentito qualcosa, e per prudenza rimase ferma e immobile; il sospetto che ci fosse un grande pericolo fuori dalla tana le impediva persino di respirare. Ma la volpe dal pelo rosso, che è assai astuta e ne sa tante e forse di più, smise anche lei quasi di respirare, restò così immobile, fingendo d’essere morta e attese con grande pazienza. [...] Continue reading
    11 min
  • La volpe e il riccio. Una fiaba da Archiloco.
    Una volpe dal pelo rosso si appostò in agguato dietro un cespuglio. Aveva sentito un leggero movimento sottoterra. Qualcosa scricchiolava di sotto le sue zampe. Ma dopo qualche istante quel subbuglio smise all’improvviso. Forse la sua preda doveva avere sentito qualcosa, e per prudenza rimase ferma e immobile; il sospetto che ci fosse un grande pericolo fuori dalla tana le impediva persino di respirare. Ma la volpe dal pelo rosso, che è assai astuta e ne sa tante e forse di più, smise anche lei quasi di respirare, restò così immobile, fingendo d’essere morta e attese con grande pazienza. [...] Continue reading
    11 min
  • La volpe e il riccio. Una fiaba da Archiloco.
    Una volpe dal pelo rosso si appostò in agguato dietro un cespuglio. Aveva sentito un leggero movimento sottoterra. Qualcosa scricchiolava di sotto le sue zampe. Ma dopo qualche istante quel subbuglio smise all’improvviso. Forse la sua preda doveva avere sentito qualcosa, e per prudenza rimase ferma e immobile; il sospetto che ci fosse un grande pericolo fuori dalla tana le impediva persino di respirare. Ma la volpe dal pelo rosso, che è assai astuta e ne sa tante e forse di più, smise anche lei quasi di respirare, restò così immobile, fingendo d’essere morta e attese con grande pazienza. [...] Continue reading
    11 min

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