Parole di Storie

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Parole di Storie episodes

  • I tre desideri del taglialegna. Una fiaba di Charles Perrault
    C'era una volta un taglialegna di nome Crisponzio, che era stanco della vita — così almeno diceva — e aveva una grande voglia di andarsene all’altro mondo. Da quando era nato, a sentir lui, il cielo spietato non aveva mai voluto esaudire uno solo dei suoi desideri.
    Un giorno, mentre si trovava nel bosco, e si lamentava sempre più della sua vita, gli comparve Zeus, con in mano un fulmine. Figurarsi la paura del povero tagialegna!
    - Oh Zeus, dio onnipotente, io non voglio niente, niente! - Gridò il taglialegna spaventato, gettandosi a terra. - Nulla desidero, per carità, non colpirmi con i tuoi fulmini, non incenerirmi, qui siamo tutti felici! [...] Continue reading
    12 min
  • Il ragno e l’ape. Una favola di Leonardo da Vinci
    Una fresca mattina di primavera un’ape operaia andava in un prato rigoglioso svolazzando di fiore in fiore, in cerca di polline. All’improvviso, uscendo dalla corolla di una campanula, finì intrappolata nella rete di un ragno. Nascosto dietro una grande foglia di fico, il piccolo ragno si rallegrò e corse verso la sua preda.
    — Sei un traditore! — gli gridò l'ape. — Tendi le tue trappole per uccidere chi lavora! —
    Il piccolo ragno si avvicinò ancora di più, e l’ape, voltandosi, cercò di infilzarlo sfoderando dall’addome il lungo e pericolosissimo pungiglione.
    Ma il ragno si scansò appena in tempo e saltando addosso all’ape le disse tenendola ben stretta.
    — Ape, ma con quale diritto osi tu giudicarmi? — Tu sei come l’inganno e la frode: hai il miele in bocca, ma di dietro porti il veleno con il tuo pungiglione. Continue reading
    3 min
  • Il ragno e l’ape. Una favola di Leonardo da Vinci
    Una fresca mattina di primavera un’ape operaia andava in un prato rigoglioso svolazzando di fiore in fiore, in cerca di polline. All’improvviso, uscendo dalla corolla di una campanula, finì intrappolata nella rete di un ragno. Nascosto dietro una grande foglia di fico, il piccolo ragno si rallegrò e corse verso la sua preda.
    — Sei un traditore! — gli gridò l'ape. — Tendi le tue trappole per uccidere chi lavora! —
    Il piccolo ragno si avvicinò ancora di più, e l’ape, voltandosi, cercò di infilzarlo sfoderando dall’addome il lungo e pericolosissimo pungiglione.
    Ma il ragno si scansò appena in tempo e saltando addosso all’ape le disse tenendola ben stretta.
    — Ape, ma con quale diritto osi tu giudicarmi? — Tu sei come l’inganno e la frode: hai il miele in bocca, ma di dietro porti il veleno con il tuo pungiglione. Continue reading
    3 min
  • I dragoni e le anatre. Una favola di Leonardo da Vinci
    In quella palude, d’improvviso, tutte le anatre si levarono in volo: qualcuno le aveva avvertite appena in tempo, prima che i dragoni le attaccassero.
    Dall'alto, esse videro infatti, sulla riva, un gran numero di serpenti: avevano tutti una cresta e grosse zampe munite di artigli.
    I dragoni decisero di attraversare la palude per andare in cerca di cibo sull'altra sponda; ma non sapevano nuotare.
    Allora incrociarono e intrecciarono gli uni agli altri i loro lunghi corpi, si disposero come la trama di una rete, facendo una sola superficie che sembrava un enorme trappola, e tenendo tutti la testa fuori dall'acqua attraversarono insieme la palude come se fossero su una zattera prodigiosa.
    “Lo vedete?” gridò l'anatra più anziana alle compagne. “Vedete che cosa si può fare stando uniti?” Tutti per uno, uno per tutti! Continue reading
    3 min
  • I dragoni e le anatre. Una favola di Leonardo da Vinci
    In quella palude, d’improvviso, tutte le anatre si levarono in volo: qualcuno le aveva avvertite appena in tempo, prima che i dragoni le attaccassero.
    Dall'alto, esse videro infatti, sulla riva, un gran numero di serpenti: avevano tutti una cresta e grosse zampe munite di artigli.
    I dragoni decisero di attraversare la palude per andare in cerca di cibo sull'altra sponda; ma non sapevano nuotare.
    Allora incrociarono e intrecciarono gli uni agli altri i loro lunghi corpi, si disposero come la trama di una rete, facendo una sola superficie che sembrava un enorme trappola, e tenendo tutti la testa fuori dall'acqua attraversarono insieme la palude come se fossero su una zattera prodigiosa.
    “Lo vedete?” gridò l'anatra più anziana alle compagne. “Vedete che cosa si può fare stando uniti?” Tutti per uno, uno per tutti! Continue reading
    3 min
  • Il giusto giudice e il re dell’Algeria, un racconto di Lev Tolstoj
    Un re di Algeria, Bauakas, volle assicurarsi di persona se fosse vero ciò che gli avevano detto, che cioè in una delle sue città viveva un giudice giusto che sapeva subito riconoscere la verità, e al quale nessun imbroglio poteva sfuggire. Bauakas si travestì da mercante e si diresse a cavallo verso la città in cui viveva il giudice.
    All'entrata della città gli si avvicinò uno storpio per chiedergli l'elemosina. Bauakas gliela fece, e volle proseguire, ma lo storpio si afferrò al suo abito.
    Continue reading
    11 min
  • Il giusto giudice e il re dell’Algeria, un racconto di Lev Tolstoj
    Un re di Algeria, Bauakas, volle assicurarsi di persona se fosse vero ciò che gli avevano detto, che cioè in una delle sue città viveva un giudice giusto che sapeva subito riconoscere la verità, e al quale nessun imbroglio poteva sfuggire. Bauakas si travestì da mercante e si diresse a cavallo verso la città in cui viveva il giudice.
    All'entrata della città gli si avvicinò uno storpio per chiedergli l'elemosina. Bauakas gliela fece, e volle proseguire, ma lo storpio si afferrò al suo abito.
    Continue reading
    11 min
  • Il giusto giudice e il re dell’Algeria, un racconto di Lev Tolstoj

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    Un re di Algeria, Bauakas, volle assicurarsi di persona se fosse vero ciò che gli avevano detto, che cioè in una delle sue città viveva un giudice giusto che sapeva subito riconoscere la verità, e al quale nessun imbroglio poteva sfuggire. Bauakas si travestì da mercante e si diresse a cavallo verso la città in cui viveva il giudice.

    All'entrata della città gli si avvicinò uno storpio per chiedergli l'elemosina. Bauakas gliela fece, e volle proseguire, ma lo storpio si afferrò al suo abito. [...]

    11 min

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