Parole di Storie

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Parole di Storie episodes

  • La rana e il bue. Una favola di Esopo
    La rana osservava il bue vicino allo stagno. Era bello, imponente e forte.
    Ah, se solo pure io fossi cosi.
    Ma cosa sentono le mie orecchie, - disse un’ altra rana sporgendosi dalle canne dello stagno. - Non sai fare altro che sogni impossibili di grandezza, soprattutto per una rana.
    La rana, infatti, era così piccina che il bue manco riusciva a vederla. Ma lei, piccola ranocchietta, vedeva il bue, eccome, e molto molto bene: perciò lo ammirava nella sua imponenza, tanto che quasi crepava dall’invidia.
    Così, prese quanta più aria potesse e si gonfiò tanto, e chiese alle altre rane se adesso non era lei più grande del bue.
    Ah ah ah, ma non ancora, ma quando mai! - risposero quelle.
    La rana, prese ancora più fiato e si gonfiò.
    E adesso, chi è il più grande fra noi?
    Il bue, - risposero le rane.
    Indignata, la rana si gonfiò ancora di più ancora di più ancora di più…
    -E adesso? - Il bue!
    E la rana gonfiò e gonfiò ancora! Finché: Buuuhhhhmmm. Scoppiò, in tanti pezzetti, che si sparsero dappertutto.
    Avete visto, amiche mie, - disse indignata una delle altre rane, - non c'è modo di farsi più grandi di quel che già si è. Continue reading
    3 min
  • La principessa incantata. Una favola di Ludwig Bechstein.
    C'era una volta un povero calzolaio che aveva due figlioli: il maggiore si chiamava Almerigo ed era cattivo e prepotente; l'altro si chiamava Giovanni e aveva un carattere buono e mite. Il padre, chissà perché, aveva scambiato la prepotenza di Almerigo per coraggio, mentre la la bontà di Giovanni gli sembrava soltanto stupidità. Perciò stimava moltisso Almerigo, mentre si vergognava di Giovanni. [...] Continue reading
    15 min
  • Nevina e Fior d’Aprile, una fiaba di Guido Gozzano. Messa in voce di Cristiana Cocco
    [...] Lassù, nel candore perpetuo, abbagliante, inaccessibile agli uomini, il Re Gennaio preparava la neve con una chimica nota a lui solo; Nevina la modellava su piccole forme tolte dagli astri e dagli edelweiss, poi, quando la cornucopia era piena, la vuotava secondo il comando del padre ai quattro punti dell'orizzonte. E la neve si diffondeva sul mondo.
    Nevina era pallida e diafana, bella come le dee che non sono più: le sue chiome erano appena bionde, d'un biondo imitato dalla Stella Polare, il suo volto, le sue mani avevano il candore della neve non ancora caduta, l'occhio era cerulo come l'azzurro dei ghiacciai.
    Nevina era triste. [...] Continue reading
    10 min
  • Nevina e Fior d’Aprile, una fiaba di Guido Gozzano. Messa in voce di Cristiana Cocco
    [...] Lassù, nel candore perpetuo, abbagliante, inaccessibile agli uomini, il Re Gennaio preparava la neve con una chimica nota a lui solo; Nevina la modellava su piccole forme tolte dagli astri e dagli edelweiss, poi, quando la cornucopia era piena, la vuotava secondo il comando del padre ai quattro punti dell'orizzonte. E la neve si diffondeva sul mondo.
    Nevina era pallida e diafana, bella come le dee che non sono più: le sue chiome erano appena bionde, d'un biondo imitato dalla Stella Polare, il suo volto, le sue mani avevano il candore della neve non ancora caduta, l'occhio era cerulo come l'azzurro dei ghiacciai.
    Nevina era triste. [...] Continue reading
    10 min
  • Llorona, la donna che piange. Leggenda dal Messico. Messa in voce di Gaetano Marino
    Molto tempo fa la dea Cihuacoatl, conosciuta come la donna serpente protettrice della stirpe degli Atzechi, un’antica civiltà messicana, verso sera scendeva fra gli uomini dei villaggi con l'aspetto di una bellissima donna vestita di bianco lino e grandi veli di seta. In quelle sere ricche di mistero, tutti i villaggi sentivano la dea piangere e gridare al suo popolo: "Oh figli miei, presto si avvicina la vostra distruzione, dove potrò condurvi in salvo?". [...] Continue reading
    16 min
  • Comincia a nevicare, un racconto di Grazia Deledda
    – Siamo tutti in casa? – domandò mio padre, rientrando una sera sul tardi, tutto intabarrato e col suo fazzoletto di seta nera al collo. E dopo un rapido sguardo intorno si volse a chiudere la porta col paletto e la stanga, quasi fuori s’avanzasse una torma di ladri o di lupi. Noi bambine gli si saltò intorno curiose e spaurite.
    – Che c’è, che c’è?
    – C’è che comincia a nevicare e ne avremo per tutta la notte e per parecchi giorni ancora: il cielo sembra il petto di un colombo.
    Continue reading
    9 min
  • Il dono di Natale, un racconto di Grazia Deledda
    Il dono di Natale, caratterizzato da una grande tenerezza, racconta di due povere famiglie, vicine, che vivono entrambe un Natale diverso dal solito. La prima è in attesa del ricco fidanzato della figlia, la seconda avvolge la propria attesa nel mistero e sarà un bambino a scoprire qual è il regalo che tutti aspettano con trepidazione.
    Continue reading
    20 min
  • La fiaccola dei desideri. Una fiaba di Guido Gozzano. Messa in voce di Cristiana Cocco
    C'era una volta un vecchio contadino che viveva in una povera capanna. Questo contadino aveva un figliuolo malaticcio, gobbo, distorto; e per colmo d'ironia questo figliuolo si chiamava Fortunato. Sui diciott'anni Fortunato decise di lasciare la capanna paterna e di mettersi alla ventura.
    Salutò il padre, che lo benedì piangendo; si fabbricò un paio nuovissimo di grucce scolpite e prese la via di levante, attraversò monti e pianure, patì la fame e la sete, in attesa sempre della fortuna. E la fortuna non veniva. [...] Continue reading
    19 min

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