Parole di Storie

Parole di Storie

Download on the App Store

Parole di Storie episodes

  • Il cigno, l’oca e il cuoco. Una favola di Esopo
    Nel grande giardino di un castello vivevano tantissimi uccelli. Uccelli di ogni razza. Alcuni erano liberi di volare dappertutto, da un albero all'altro e di cantare felici, altri erano uccelli domestici, che razzolavano sul terreno e attendevano il loro turno per finire in padella. Un cigno e un'oca bianca, che s'incontravano ogni giorno nelle acque di un laghetto del parco, fecero grande amicizia. Nuotavano spesso fianco a fianco, e da lontano parevano quasi fratelli, ma da vicino appariva subito che il cigno era di buona razza regale. Aveva forme più eleganti, mentre quelle dell'oca erano goffe e grassottelle. Continue reading
    4 min
  • Il cervo e le sue corna. Una favola di Esopo
    Quel giorno un cervo si accostò al fiume per dissetarsi. Mentre ristorava la propria sete, scoprì la sua immagine riflessa. Il cervo iniziò a lodare le proprie corna, che erano ben fatte, solide, diramate e grandi; ma quando si osservò le zampe disse: - Oh mamma, come sono esili e brutte le mie zampe! D’improvviso, da dietro un cespuglio comparve un leone che si lanciò contro il povero cervo. Continue reading
    2 min
  • Il cervo e la vigna. Una favola di Esopo
    Un cervo si nascose ai cacciatori in mezzo a una vigna. Quando i cacciatori furono passati oltre, il cervo si mise a brucare le foglie della vite.
    I cacciatori notarono che le foglie si muovevano e pensarono: «Che ci sia qualche bestia là in mezzo al fogliame?» Spararono e ferirono il cervo.
    Allora il cervo disse, mentre stava per morire: Me lo merito, perché ho voluto mangiare proprio quelle foglie che mi avevano salvato. Continue reading
    2 min
  • Il cerbiatto e il cervo. Una favola di Esopo
    Un bellissimo cerbiatto viveva con la sua famiglia in una meravigliosa foresta, dove un ricco sottobosco offriva cibo in abbondanza.
    Il cerbiatto era orgoglioso del proprio babbo e voleva tanto diventare grande e forte come lui. Aspettava con ansia che gli crescessero finalmente le lunghissime corna che tutti invidiavano al suo papà. Intanto il piccolo cerbiatto imparava la vita dal proprio genitore, imitandolo in ogni cosa. [...] Continue reading
    4 min
  • Il genio del fiume. Una fiaba dall’Africa
    [...] Poco prima del tramonto le tre ragazze arrivarono in vista del villaggio; si trovavano, in quel momento, sulla riva di un fiume ed ebbero l'idea di fare un bagno per togliersi di dosso la polvere della strada. Il fiume era abitato dal genio dell'acqua, il quale aveva potere lungo tutto il suo corso; ma Emme non lo sapeva e fu la prima a scendere verso la riva e a mettere i piedi nell'acqua fresca, mentre la sorellina era ancora indietro e la schiava la guardava. [...] Continue reading
    15 min
  • Il genio del fiume. Una fiaba dall’Africa
    [...] Poco prima del tramonto le tre ragazze arrivarono in vista del villaggio; si trovavano, in quel momento, sulla riva di un fiume ed ebbero l'idea di fare un bagno per togliersi di dosso la polvere della strada. Il fiume era abitato dal genio dell'acqua, il quale aveva potere lungo tutto il suo corso; ma Emme non lo sapeva e fu la prima a scendere verso la riva e a mettere i piedi nell'acqua fresca, mentre la sorellina era ancora indietro e la schiava la guardava. [...] Continue reading
    15 min
  • Com’è fatto il mondo. Un racconto dall’Africa
    C’era una vota un uomo vecchio che aveva un figlio ancora giovane, intelligente e vivace come pochi altri. Il ragazzo aveva però un piccolo grande difetto: era terribilmente ingenuo, tanto che dava ascolto a chiunque. Un giorno, mentre il vecchio padre stava seduto davanti alla porta di casa, il ragazzo tornò dai campi, tirando l’asino per la cavezza. Suo padre lo guardò a lungo, pensieroso, e poi chiese: Figlio mio, ma tu lo sai com’è fatto il mondo? Il ragazzo lo guardò, ma rimase in silenzio.
    Allora il padre ripeté: Su, dimmi figliolo, sai com’è fatto il mondo?
    Il figlio, sconsolato, scosse la testa e disse: Spiegamelo tu, padre, perché io proprio non lo so. [...] Continue reading
    8 min
  • Il cane e le conchiglie. Una favola di Esopo
    Un cane, a cui piacevano tanto le uova, d’improvviso vide un grande mucchio di arselle bianche di mare, ben posate dentro una cesta di paglia.
    «Bene, con queste uova mi farò la pancia piena!
    Sì, avete capito bene, il cane, poveraccio e ingordo, scambiò le arselle di mare per uova.
    Spalancò la bocca e Gnam! ingurgitò intera l’arsella più grande.
    Dopo un po' il cane ingordo senti nello stomaco un gran peso. E un dolore fortissimo, che gli bloccava persino il respiro. Ohi, ohi, ohi… Mi sta bene, ma come ho potuto, come ho potuta, sciocco che sono, pensare che tutto ciò che abbia un guscio sia un uovo? O qualcosa del genere. Continue reading
    3 min
  • Il cane che voleva troppo. Una favola di Esopo
    Un giorno un uomo volle donare al suo cane un buon pezzo di arrosto di carne. Era il premio che quel cane meritava per la sua fedeltà .
    Raggiante e felice il cane decise di cercare un posto tranquillo dove mangiarsi il suo arrosto. Cammina e cammina giunse alla riva di un bel fiume, dove ci stava un ponte. Il cane decise di attraversarlo e divorare il suo arrosto al di là del fiume. Quando fu nel mezzo del ponte, si specchiò per caso nelle acque calme e limpide che scorrevano di sotto.
    Era a metà del tragitto quando vide, specchiandosi nelle calme acque che scorrevano di sotto, la propria immagine riflessa. Credette che laggiù vi fosse un cane con un pezzo di carne arrosto, più grosso del suo. Così il cane si lanciò in acqua deciso, non sia mai che quel cane fuggisse; ma, ahimé, il cane, quello vero, perse la sua carne, che fu trascinata via dalla corrente, e non ebbe neanche l’altro arrosto di carne. Perché? Perché non c’era più! Il fiume s’era portato via anche quella. Continue reading
    3 min
  • I figli litigiosi. Una favola di Esopo.
    I FIGLI LITIGIOSI
    I figli di un contadino non andavano d'accordo e litigavano per ogni cosa. Il contadino, per quanto continuasse ad ammonirli, non riusciva a correggerli. Pensò allora di ricorrere ad un esempio pratico, e disse loro di portargli un fascio di verghe. Unì le verghe in un fascio ben stretto, le consegnò ai figli e ordinò loro di spezzarle, ma per quanti sforzi facessero non ci riuscirono. Allora il contadino sciolse il fascio e diede ai figli le verghe una ad una, e siccome le rompevano senza alcuno sforzo, soggiunse: Così anche voi, figli miei, se sarete uniti, nessun nemico vi potrà sconfiggere, ma se litigherete, diventerete per una facile preda, e l’avranno vinta loro. Continue reading
    3 min

About Parole di Storie

From the publisher's feed

Fiabe, favole, mitologia, leggende, racconti e novelle. Letture ad alta voce per tutte le età. Autori classici, moderni e contemporanei. Parole di Storie vive grazie alla tua libera donazione. Su…