Parole di Storie

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Parole di Storie episodes

  • L’audace soldatino di stagno. Una fiaba di Hans Christian Andersen

    Messa in voce di Gaetano Marino

    Erano nati da un vecchio mestolo di stagno. Erano venticinque fratelli, valorosi e temerari soldatini di stagno. Ciascuno aveva in spalla il fucile e lo sguardo fiero in avanti, ordinati e perfetti nell’inconfondibile uniforme rossa e blu. “Soldatini di Stagno, son soldatini di stagno” fu il grido che sentirono risuonare nella scatola in cui stavano conservati in bella mostra, ed era l’urlo di un bambino che dalla felicità tremava tutto e applaudiva. Era il giorno del suo compleanno e li aveva ricevuti in dono. Subito li tirò fuori e li mise in fila sul tavolo.

    16 min
  • Atena ed Erittonio, il figlio metà uomo e metà serpente. Mitologia

    Messa in voce di Gaetano Marino

    Erittonio nacque da un desiderio amoroso del dio del fuoco e fabbro, Efesto.

    La sua fu una vera e forte passione per la dea Atena, la dea della saggezza e dell’arte della guerra. Andò così. Quel giorno, Efesto, mentre lavorava al grande fuoco della sua fucina, che si trovava, come sappiamo, nel ventre del vulcano Etna, in Sicilia, ad un certo punto non sentì più il solito frastuono che i suoi assistenti, i ciclopi, provocavano battendo forte il metallo incandescente sull’incudine con il loro poderoso martello. Il dio, a quello strano e improvviso silenzio, fermò subito le macchine. Arrestò le catene che manovravano il grosso mantice che dava vigore al fuoco, e gridò: "Si può sapere che sta succedendo? Ciclopi! Perché vi siete fermati?"

    21 min
  • La figlia dell’orco. Una fiaba di Luigi Capuana

    Messa in voce di Gaetano Marino

    C'era una volta un Re che aveva due figli, uno buono e l'altro cattivo. Quello buono era il Reuccio, che alla morte del padre doveva essere Re.

    La cosa non garbava al fratello cattivo, che pensò di disfarsi del fratello buono per diventare lui Re. Un giorno gli disse:
    — Fratello caro, andiamo a caccia?
    E andarono. Arrivati in mezzo a un bosco fitto fitto, lontani dalle persone del séguito, il fratello cattivo cavò fuori la spada e assalì il fratello buono. Il fratello cattivo credendo di aver ucciso il fratello buono, coprì il suo corpo insanguinato con erbacce e rami, e tornò indietro.

    30 min
  • Eracle, eroe dalla forza eccezionale. Mitologia

    Messa in voce di Gaetano Marino

    Su un monte lì vicino, il monte Citerone, c'era un leone che viveva in una grotta. Quando aveva fame usciva e faceva strage delle mandrie di Anfitrione - quelle alla cui guardia c'era Eracle - e di quelle di Tespio, re di Tespie, che pascolavano quasi sulle stesse terre. Eracle aveva diciott'anni, sentiva la potenza sprizzargli da tutti i pori e la rabbia salirgli agli occhi ogni volta che trovava la carcassa di uno dei suoi animali mezza divorata. Andò da Tespio e gli disse che aveva deciso di uccidere il leone e che sarebbe partito dalle sue terre per andare a caccia.

    17 min
  • Atena, la dea guerriera dai grandi occhi. Mitologia

    Messa in voce di Gaetano Marino

    Dea guerriera ella apparve subito; e dea guerriera fu. Armata della lancia invincibile e dell’egida (una specie di corazza in pelle di capra), Atena ebbe una parte assai importante nella gigantomacchia, la famosa lotta tra Zeus e i Giganti, creature titaniche metà uomo e metà bestia: fino ai fianchi avevano una forma umana, mentre al posto delle gambe possedevano code di serpenti squamose. Uccise i titani Pallante ed Encelado. Pallante, dopo la sua morte, fu scuoiato per primo dalla dea Atena, e con la sua pelle Atena si fabbricò una corazza invincibile. Encelado, invece, l’altro gigante, fu inseguito da Atena fino in Sicilia, finché la dea lo immobilizzò lanciandogli addosso proprio l’isola intera di Sicilia.

    22 min
  • Dioniso, dio dell’ebrezza e della follia. Nascita e sorte. Mitologia

    Messa in voce di Gaetano Marino

    L'impetuoso avvento del dio Dioniso fu rappresentato da un'immagine enigmatica, in cui appare uno sguardo stupito e beffardo, e con la bocca spalancata. Ogni tratto mostra inquietudine e ambiguità avvolti in uno sfrenato delirio mistico. Quest’immagine decretò per la prima volta l’apparizione della maschera, il cui compito era quello di nascondere la verità e l’assurdo della finzione.

    20 min
  • Ade, il dio degli inferi prende moglie. Nascita delle stagioni. Mitologia

    Messa in voce di Gaetano Marino

    Ade era un dio ricco, potente e molto temuto. Egli era il signore dell’Oltretomba. Il suo regno dunque, era popolato dalle ombre dei morti. E chi non temeva la morte? Proprio per questo ogni fanciulla o dea inorridiva all’idea di diventare sovrana di un regno dove stava sempre il buio nero nero, riempito da grida e dolore, qua e là qualche fiammata, e soprattutto, una volta entrati, non si poteva più tornare indietro.

    Questa solitudine con il tempo divenne per Ade un grande tormento, che lo rese triste e avvolto di una solitudine immensa: quasi nulla più aveva importanza per lui. Il suo divenne solo un semplice dovere per la parola data al fratello Zeus, ma nulla più.
    Di giorno in giorno Ade sentì che il suo regno dei morti aveva bisogno di trovare uno scopo che andasse ben oltre il solo regnare. Egli sentiva il bisogno di avere qualcuno con cui condividere i suoi morti e i suoi immensi tesori di sotterra.

    19 min
  • Poseidone, la sposa Anfitrite e il delfino gentile. Mitologia

    Messa in voce di Gaetano Marino

    Poseidone, il dio che regnava sul mare, fu uno degli Olimpici: figlio di Crono e di Rea. Fratello maggiore e alleato di Zeus. Egli aveva il potere assoluto degli abissi. Le Nereidi, giovani ninfe degli oceani, gli tenevano compagnia a corte, cavalcava i cavalli marini e il suo esercito era formato da milioni di tritoni. Tutti gli dovevano obbedienza.

    Poseidone era sempre corrucciato e severo, gli si doveva ammirazione assoluta per il suo aspetto imponente. Mai bisognava contraddirlo. Stava sempre armato del suo tridente, che mostrava come una minaccia mortale. Era quello il suo vessillo di potere, arma invincibile. Gli bastava agitare con la punta di esso le acque del mare e subito si scatenavano maremoti e terremoti.

    27 min

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