
Sign up to save your podcasts
Or


Messa in voce di Gaetano Marino
Erano nati da un vecchio mestolo di stagno. Erano venticinque fratelli, valorosi e temerari soldatini di stagno. Ciascuno aveva in spalla il fucile e lo sguardo fiero in avanti, ordinati e perfetti nell’inconfondibile uniforme rossa e blu. “Soldatini di Stagno, son soldatini di stagno” fu il grido che sentirono risuonare nella scatola in cui stavano conservati in bella mostra, ed era l’urlo di un bambino che dalla felicità tremava tutto e applaudiva. Era il giorno del suo compleanno e li aveva ricevuti in dono. Subito li tirò fuori e li mise in fila sul tavolo.
Messa in voce di Gaetano Marino
Erittonio nacque da un desiderio amoroso del dio del fuoco e fabbro, Efesto.
Messa in voce di Gaetano Marino
C'era una volta un Re che aveva due figli, uno buono e l'altro cattivo. Quello buono era il Reuccio, che alla morte del padre doveva essere Re.
Messa in voce di Gaetano Marino
Su un monte lì vicino, il monte Citerone, c'era un leone che viveva in una grotta. Quando aveva fame usciva e faceva strage delle mandrie di Anfitrione - quelle alla cui guardia c'era Eracle - e di quelle di Tespio, re di Tespie, che pascolavano quasi sulle stesse terre. Eracle aveva diciott'anni, sentiva la potenza sprizzargli da tutti i pori e la rabbia salirgli agli occhi ogni volta che trovava la carcassa di uno dei suoi animali mezza divorata. Andò da Tespio e gli disse che aveva deciso di uccidere il leone e che sarebbe partito dalle sue terre per andare a caccia.
Messa in voce di Gaetano Marino
Dea guerriera ella apparve subito; e dea guerriera fu. Armata della lancia invincibile e dell’egida (una specie di corazza in pelle di capra), Atena ebbe una parte assai importante nella gigantomacchia, la famosa lotta tra Zeus e i Giganti, creature titaniche metà uomo e metà bestia: fino ai fianchi avevano una forma umana, mentre al posto delle gambe possedevano code di serpenti squamose. Uccise i titani Pallante ed Encelado. Pallante, dopo la sua morte, fu scuoiato per primo dalla dea Atena, e con la sua pelle Atena si fabbricò una corazza invincibile. Encelado, invece, l’altro gigante, fu inseguito da Atena fino in Sicilia, finché la dea lo immobilizzò lanciandogli addosso proprio l’isola intera di Sicilia.
Messa in voce di Gaetano Marino
L'impetuoso avvento del dio Dioniso fu rappresentato da un'immagine enigmatica, in cui appare uno sguardo stupito e beffardo, e con la bocca spalancata. Ogni tratto mostra inquietudine e ambiguità avvolti in uno sfrenato delirio mistico. Quest’immagine decretò per la prima volta l’apparizione della maschera, il cui compito era quello di nascondere la verità e l’assurdo della finzione.
Messa in voce di Gaetano Marino
Ade era un dio ricco, potente e molto temuto. Egli era il signore dell’Oltretomba. Il suo regno dunque, era popolato dalle ombre dei morti. E chi non temeva la morte? Proprio per questo ogni fanciulla o dea inorridiva all’idea di diventare sovrana di un regno dove stava sempre il buio nero nero, riempito da grida e dolore, qua e là qualche fiammata, e soprattutto, una volta entrati, non si poteva più tornare indietro.
Messa in voce di Gaetano Marino
Poseidone, il dio che regnava sul mare, fu uno degli Olimpici: figlio di Crono e di Rea. Fratello maggiore e alleato di Zeus. Egli aveva il potere assoluto degli abissi. Le Nereidi, giovani ninfe degli oceani, gli tenevano compagnia a corte, cavalcava i cavalli marini e il suo esercito era formato da milioni di tritoni. Tutti gli dovevano obbedienza.
From the publisher's feed