Parole di Storie

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Parole di Storie episodes

  • Il re degli ignoranti, sovrano della Terra d’Orecchie. Una fiaba.
    C’era una volta, tanto tanto tempo fa, che sembra ancora ieri, e forse ancora oggi e di quasi certo pure domani, un re piccino piccino; tanto piccino quanto crudele, spietato, e ingordo. Il suo nome era re Adim Molente, e il suo regno si chiamava Terra d’Orecchie del Burricco. Adim Molente era noto per essere re di straordinaria ignoranza, e dato che ogni popolo possiede la stessa fortuna del proprio re, pure esso, il popolicchio, godeva di una straordinaria ignoranza.
    Re Adim Molente e il popolo di Terra d’Orecchie del Burricco possedevano una stravagante caratteristica, erano provvisti di maestose orecchie, assai simili a quelle dell’asino. L’asino, si sa è invero un animale assai intelligente e saggio, ma la diceria del popolo, - chissà come e perché nascano tali calunnie - decise che gli ignoranti fossero come gli asini. [...] Continue reading
    14 min
  • I doni del vento. Da una fiaba norvegese
    C’era una volta una donna che si chiamava Adelaide, e aveva un figlio di nome Crisponzio. La povera donna era debole e malaticcia, e il ragazzo, come un buon figlio, si prese cura di lei. Un giorno Crisponzio andò alla capanna delle provviste a prendere la farina, che serviva per impastare un po’ di pane.
    Dopo aver preso la farina, mentre il ragazzo tornava a casa, giunse una folata di vento forte - che pareva proprio vento di Maestrale - gli strappò la farina e la portò via con sé. Crisponzio, amareggiato, tornò nella dispensa a prendere un altro po’ di farina, ma appena riaprì la porta per uscire il vento di maestrale tornò impetuoso e freddo, e in una folata tolse di nuovo la farina dalle mani del ragazzo.
    Andò così anche la volta successiva. Allora il ragazzo s’infuriò davvero, e pensò che non fosse giusto che il vento di Maestrale si comportasse come un ladro. Decise così di andarlo a trovare, per chiedere la restituzione del mal tolto. [...] Continue reading
    16 min
  • La bambina e la serpe. Una fiaba dei fratelli Grimm. Messa in voce di Lilli Fois
    Un’orfanella sedeva presso al muro di cinta e filava, quando vide una serpe sbucare da una fessura ai piedi del muro. Stese subito accanto a sé il suo scialletto di seta azzurra; piace tanto alle serpi e non vanno che su quello. Appena la serpe lo vide, tornò indietro,
    ricomparve, portò una piccola coroncina d’oro, la mise sullo scialletto e se ne andò. [...] Continue reading
    3 min
  • La bambina e la serpe. Una fiaba dei fratelli Grimm. Messa in voce di Lilli Fois
    Un’orfanella sedeva presso al muro di cinta e filava, quando vide una serpe sbucare da una fessura ai piedi del muro. Stese subito accanto a sé il suo scialletto di seta azzurra; piace tanto alle serpi e non vanno che su quello. Appena la serpe lo vide, tornò indietro,
    ricomparve, portò una piccola coroncina d’oro, la mise sullo scialletto e se ne andò. [...] Continue reading
    3 min
  • Il vecchio e il passero. Una fiaba dal Giappone
    Tanto tanto tempo fa, nel mezzo di un’alta montagna, viveva una coppia di vecchierelli. I due stavano in pace, pur avendo due caratteri profondamente diversi: il vecchio era sempre stato un uomo onesto e buono, mentre la moglie era irascibile e attaccabrighe.
    Un giorno il vecchio stava seduto nel giardino di casa, quando vide svolazzare verso di lui un passero. L’uccelletto era spaventatissimo, e il cuoricino gli batteva forte forte. Un grosso corvaccio nero nero gli stava dando la caccia. Il vecchio, subito si alzò e quando il corvaccio gli fu a portata di tiro, gli diede una botta con la mano, e lo mise in fuga. [...] Continue reading
    13 min
  • L’uovo nero. Una fiaba di Luigi Capuana
    C'era una volta una vecchia che campava di elemosina, e tutto quello che trovava, lo divideva esattamente con la sua gallina. Ogni giorno, all'alba, la gallina si metteva a schiamazzare, segno che aveva fatto l'uovo. La vecchia lo vendeva un soldo, e si comprava un soldo di pane. La crosta la sminuzzava per la gallina, e la mollica se la mangiava lei, poi ricominciava con il chiedere l’elemosina. Ma venne una mal'annata. Un giorno la vecchina tornò a casa senza nulla. - Ah, gallettina mia! Oggi resteremo a gozzo vuoto. Pazienza ci vuole! Mangeremo domani. [...] Continue reading
    19 min
  • La volpe e il riccio. Una fiaba da Archiloco.
    Una volpe dal pelo rosso si appostò in agguato dietro un cespuglio. Aveva sentito un leggero movimento sottoterra. Qualcosa scricchiolava di sotto le sue zampe. Ma dopo qualche istante quel subbuglio smise all’improvviso. Forse la sua preda doveva avere sentito qualcosa, e per prudenza rimase ferma e immobile; il sospetto che ci fosse un grande pericolo fuori dalla tana le impediva persino di respirare. Ma la volpe dal pelo rosso, che è assai astuta e ne sa tante e forse di più, smise anche lei quasi di respirare, restò così immobile, fingendo d’essere morta e attese con grande pazienza. [...] Continue reading
    11 min
  • Penna e Calamaio, una fiaba di Christian Andersen
    Nella camera di un poeta, guardando il suo calamaio sul tavolino, qualcuno disse: «È strano quante cose possono uscire da questo calamaio! Che cosa ne uscirà la prossima volta? Sì, è proprio strano!».
    «È vero» commentò il calamaio «è incomprensibile. Proprio quello che dico sempre!» e aggiunse rivolto alla penna d'oca e agli altri oggetti sul tavolino che potevano sentirlo: «È strano quante cose escono da me! Quasi da non credere! E nemmeno io so in realtà che cosa uscirà adesso, quando l'uomo comincerà a attingere da me. Continue reading
    9 min
  • L’uccello fuggito. Una fiaba di Francesco Mango
    Una volta c’era un re, che teneva! un bellissimo canarino, e lo stimava molto, e aveva appositamente incaricato un servo di dargli da mangiare e badargli in tutto, affinché non
    fuggisse. Ma un bel giorno, in un momento che il servo aveva lasciato lo sportello della gabbia aperto, il canarino se ne fuggì. Il cameriere era disperato, perché sapeva che il re che voleva bene al canarino, non poteva soffrire ch’egli l'avesse lasciato fuggire. […]
    Continue reading
    5 min
  • Sa mariposa e s’arcu ‘e chelu (La farfalla e l’arcobaleno). Una fiaba dalla Sardegna. Versione il lingua sarda (Nuoro)
    B’aiat una borta una bella mariposa bianca chi si nabat Lalia. Li piachiat a bolare in artu in s'aghera, semper prus in artu, cando imbezzes sas cumpanzas si cuntentaban de
    bolare supra sos frores de su zardinu.
    Una die, appustis de una temporada, Lalia annotat su chelu e lu biet torra chene nues, ma… b'at una cosa noba e ispantosa commo… una cosa chi issa no at bidu mai: in artu in s'aghera bat un'arcu mannu mannu, de medas colores! […] Continue reading
    4 min

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