Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episodes

  • L'Adrech e l'Ubac - Le Valli Occitane «L’Italia vuota» di Filippo Tantillo
    Questo libro, edito per la prima volta nel 2023, racconta di un'Italia dove i paesi si spopolano, la popolazione invecchia è il paesaggio perde la mano dell'uomo. 
    È un'Italia vuota, che però contiene - molto più di quanto si pensi - il futuro del nostro paese.

    La sera, nell'aia abbiamo inventato storie con i bambini sulla discussione infinita che impegna lo spirito dell’Adrech, il lato al sole di queste valli, dove si alternano le borgate, i pascoli, i colti, e quello dell'Ubac, esposto a nord e per gran parte dell'anno in ombra, selvaggio è ricoperto di boschi. 
    Una disputa che, sin dall'inizio dei tempi, li vede litigare su chi sia il migliore fra loro.    

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    4 min
  • Sul Ponte del Diavolo - Le Valli Occitane «L’Italia vuota» di Filippo Tantillo
    Questo libro, edito per la prima volta nel 2023, racconta di un'Italia dove i paesi si spopolano, la popolazione invecchia è il paesaggio perde la mano dell'uomo. 
    È un'Italia vuota, che però contiene - molto più di quanto si pensi - il futuro del nostro paese.

    Il Ponte del Diavolo a Dronero è un'opera imponente della fine del Quattrocento, ha tre arcate irregolari merlate, la più alta delle quali si stacca di varie decine di metri dal fondo del torrente Maira le cui piene, già dal medioevo, l'avevano più volte abbattuto.
    Per riuscire a dare al ponte una solidità di pietra gotica, capace di resistere alla furia delle acque, ci fu bisogno di ingannare il diavolo in persona.    

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    7 min
  • Il Monviso - Le Valli Occitane «L’Italia vuota» di Filippo Tantillo
    Questo libro, edito per la prima volta nel 2023, racconta di un'Italia dove i paesi si spopolano, la popolazione invecchia è il paesaggio perde la mano dell'uomo. 
    È un'Italia vuota, che però contiene - molto più di quanto si pensi - il futuro del nostro paese.

    È a Enrico Camanni che dobbiamo la più bella descrizione del Monviso, il re indiscusso di quell'arco di montagne che va dalle Alpi Liguri alle Alpi Graie e domina l'Occitania orientale: “È l'archetipo della montagna, una cima perfetta, una splendida piramide triangolare nata, come tutte le grandi cose, non per accumulo ma per sottrazione di materiali geologici ". 
    Oggi, la compattezza dei colori rende la piramide del Monviso ancora più simile a quell’enorme lente di pietre verdi, serpentine, anfiboliti, eufotidi, che ci vide il geologo Federico Sacco 100 anni fa.
    E in qualche maniera, ancora più grandiosa, più austera.    

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    4 min
  • L'emancipazione dei luoghi - Le Valli Occitane «L’Italia vuota» di Filippo Tantillo
    Questo libro, edito per la prima volta nel 2023, racconta di un'Italia dove i paesi si spopolano, la popolazione invecchia è il paesaggio perde la mano dell'uomo. 
    È un'Italia vuota, che però contiene - molto più di quanto si pensi - il futuro del nostro paese.

    La fondazione Nuto Revelli ha recuperato vecchi edifici cadenti, trasformandoli in un rifugio accogliente. 
    C'è un teatro che spazia sulla valle e un piccolo splendido museo dove è raccolta parte delle testimonianze orali che sono andate a comporre “il mondo dei vinti” di Nuto Revelli che raccontano le quattro vite della borgata di Paraloup: dalla civiltà contadina, la guerra la resistenza, il tracollo demografico, fino ai tentativi, attuali, di ripopolamento.
    Dalle interviste raccolte da Revelli emerge come dura forse la vita in queste borgate, dove la donna era considerata proprietà esclusiva dell'uomo e, come ogni altro animale, doveva produrre un figlio l'anno.
    Le donne in fuga furono rimpiazzate dalle "calabrotte", ragazze meridionali rimaste sole in paesi svuotati dei giovani che andavano a lavorare nelle fabbriche del Nord, che venivano scambiate dai venditori di animali che viaggiavano per tutto il paese e portate nelle borgate alpine, per sposarsi.
    E proprio in queste montagne ribelli e orgogliose, dove l'antifascismo come progetto politico si è trasformato in senso civico, che nacque l’alpinismo femminile, con l'ascensione, nel 1864, della nobildonna torinese Alessandra Boarelli e di Cecilia Fillia, di soli 14 anni, al Monviso, che per un soffio non fu la prima ascensione in assoluto. 
       
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    5 min
  • Il sogno delle montagne - Le Valli Occitane «L’Italia vuota» di Filippo Tantillo
    Questo libro, edito per la prima volta nel 2023, racconta di un'Italia dove i paesi si spopolano, la popolazione invecchia è il paesaggio perde la mano dell'uomo. 
    È un'Italia vuota, che però contiene - molto più di quanto si pensi - il futuro del nostro paese.

    A Valloriate si tiene anche il “Nuovi mondi festival, il più piccolo festival di cinema di montagna del mondo", un titolo che suona come un piccolo manifesto mettendo insieme, con umorismo, l'orgoglio dei piccoli, il pragmatismo del cinema e l'ambizione della montagna. 
       
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    6 min
  • Campania 1841 - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin
    Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. 
    Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte.

    22 - Napoli 9 gennaio a 25 febbraio 1841
    23 - Sorrento 27-28 febbraio 1841
    24 - Castellammare 1-2 marzo 1841
    25 - Paestum 3 marzo  1841
    26 - Cava de' Tirreni 5 marzo 1841
    27 - Pompei 6 marzo 1841
    28 - Castellammare 7 marzo 1841
    29 - Amalfi 10-11 marzo 1841
    30 - Vesuvio 12-13 marzo 1841

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    2 hr 5 min
  • Vesuvio 12-13 marzo 1841 (Campania) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin
    Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. 
    Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte.

    Sono salito sul Vesuvio, oggi e mi sono sdraiato al sole, tra le ceneri, con le allegre guide che ben si curavano delle ben più cupe ceneri tra cui il mio spirito giaceva.
    Era una bella giornata e io mi sforzavo in tutti i modi di trattenere i miei pensieri là sulla nera lava e lungo la piacevole spiaggia.    

    Vesuvio: https://maps.app.goo.gl/JUXCUFQiFH7iAb1d9

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    4 min
  • Amalfi 10-11 marzo 1841 (Campania) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin
    Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. 
    Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte.

    Partiti da Pagano a dorso di mulo, su per un sentiero a zigzag che conduceva dopo seicento metri a un brullo e tetro valico di calcare, con alture ricoperte di erica.
    Contadini a frotte su e giù per la valle, belli di lineamenti e armoniosi nella corporatura: impudenti, però, e sfacciate le donne.
    Sbucati sul mare, alla fine: grandiosità di tragitto verso Amalfi.
    A mezza costa un villaggio, entro una gola verticale, ove ci mostrarono quella che affermavano essere la casa di Masaniello, annidata in una grotta sulla faccia della rupe: tutto degno di nota, in complesso.

    Amalfi: https://maps.app.goo.gl/aazDXHGam15xVi4V7              

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    9 min
  • Castellammare 7 marzo 1841 (Campania) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin
    Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. 
    Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte.

    Due passeggiate oggi, mattina e pomeriggio, così da assommare il massimo godimento che io abbia avuto in un qualsiasi giorno di questo viaggio.In mattinata, percorso il viale che tra querce sempreverdi conduce al palazzo: rami pendenti, neri, contorti, cui si mescolavano archi coperti di muschio e basse cappelle.

    Castellammare di Stabia: https://maps.app.goo.gl/MJTt3TzGFDXCwftDA               

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    5 min
  • Pompei 6 marzo 1841 (Campania) - «Viaggi in Italia (1840-1845)» di John Ruskin
    Durante il suo viaggio per l'Italia Ruskin eseguì disegni e acquerelli e tenne un «diario di bordo», che è appunto quello che segue, e che è costituito da una serie di appunti sinestetici, impressioni, schizzi testuali. 
    Anche se non fu il primo incontro di Ruskin con l'Italia, quello del 1840-1841, continuato poi nel 1845, rivestì i caratteri del viaggio iniziatico nel quale affiorano i primi segni della sua visione dell'arte.

    Oggi girovagato per tutta Pompei, spiando negli angoli e negli scantinati indipendentemente dalla seccante presenza del cicerone.Sole splendido, ma vento gelido; impossibile prendere qualche schizzo, né del resto vi era molto disegnare: tutto in rovina e sparpagliato, ma spesso bello come colore.

    Pompei: https://maps.app.goo.gl/K68VpgxXTxKGn5Jx6              

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