Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

Download on the App Store

Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episodes

  • Stazione di Perugia - Ferrovia del gusto Spello-Passignano (Umbria)
    Questa storia racconta una delle 11 fermate della ferrovia Umbra che in 49 chilometri porta da Spello a Passignano.

    Il breve percorso tra Assisi e Perugia passa da Bastia e, prima della stazione principale del capoluogo, da Perugia Ponte San Giovanni.
    Preparatevi alla vista di una delle più belle città dell’Italia centrale: ricca di storia - è stata un insediamento etrusco e poi potente centro medievale -, ha assunto in epoca moderna una fisionomia giovane e internazionale grazie alla presenza dell’Università per stranieri.
    A tavola il menù è ricco e saporito, dalla torta al testo alle tagliatella alla perugina e all’agnello fritto o alla griglia; il tris del ghiotto: coratella, trippa, fagioli con le cotiche e poi c’è la pasta all’uovo o di sole acqua e farina, gli umbricelli, con sugo d’oca o cinghiale.

    Stazione di Perugia: https://maps.app.goo.gl/6n5YKUPnJ8KfDLfy5
    7 min
  • Stazione di Assisi - Ferrovia del gusto Spello-Passignano (Umbria)
    Questa storia racconta una delle 11 fermate della ferrovia Umbra che in 49 chilometri porta da Spello a Passignano.

    Da Spello la visuale sul Monte Subasio e sulla pianura in lontananza è uno degli scorci paesaggistici più affascinanti della Valle Umbra, e va anzi notato come sia un po’ stereotipo quello secondo cui l’immagine prevalente della regione avrebbe un disegno armonico e pressoché ininterrotto fatto di colline dolci e verdi, dimenticandone le asperità, le durezze, la rilevante componente montana.
    Infatti passare da Spello ad Assisi, accomunati dalla pietra, bianca e rossa, del Subasio con cui sono costruiti, implica già un cambiamento abbastanza netto scenario pur nella breve distanza che li separa.
    Grazie al recupero degli oliveti abbandonati e a una gestione attenta alla sostenibilità ambientale operata dal FAI Fondo Ambientale Italiano, nel bosco di San Francesco si produce un olio extravergine di oliva di qualità; inoltre 121 olivi sono destinati all’opera di land art Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto.

    Stazione di Assisi: https://maps.app.goo.gl/a6Cb2kd64jqdtoAo7
    7 min
  • Stazione di Spello - Ferrovia del gusto Spello-Passignano (Umbria)
    Questa storia racconta una delle 11 fermate della ferrovia Umbra che in 49 chilometri porta da Spello a Passignano.

    Più di altre città della Valle Umbra, Spello conserva traccia dell’insediamento romano nelle mura che, per più di metà, sono rimaste alla base della cinta medievale, nei ruderi dell’anfiteatro, del tempio e delle terme.
    A tavola, con l’olio degli ulivi che crescono sui terrazzamenti intorno a Spello, si esaltano i cereali e legumi, dalla lenticchia alla roveja e al farro, di cui la regione umbra è tra le maggiori produttrici.

    Stazione di Spello: https://maps.app.goo.gl/ZvtMdAUj7T2jxyhe7
    4 min
  • Ferrovia del Gusto da Spello a Passignano (Umbria)

    Questo podcast racconta 5 delle 11 fermate della ferrovia Umbra che in 49 chilometri porta da Spello a Passignano sul Trasimeno.

    Stazione di Spello: https://maps.app.goo.gl/ZvtMdAUj7T2jxyhe7 

    Più di altre città della Valle Umbra, Spello conserva traccia dell’insediamento romano nelle mura che, per più di metà, sono rimaste alla base della cinta medievale, nei ruderi dell’anfiteatro, del tempio e delle terme.
    A tavola, con l’olio degli ulivi che crescono sui terrazzamenti intorno a Spello, si esaltano i cereali e legumi, dalla lenticchia alla roveja e al farro, di cui la regione umbra è tra le maggiori produttrici.

    Stazione di Assisi: https://maps.app.goo.gl/a6Cb2kd64jqdtoAo7

    Da Spello la visuale sul Monte Subasio e sulla pianura in lontananza è uno degli scorci paesaggistici più affascinanti della Valle Umbra, e va anzi notato come sia un po’ stereotipo quello secondo cui l’immagine prevalente della regione avrebbe un disegno armonico e pressoché ininterrotto fatto di colline dolci e verdi, dimenticandone le asperità, le durezze, la rilevante componente montana.
    Infatti passare da Spello ad Assisi, accomunati dalla pietra, bianca e rossa, del Subasio con cui sono costruiti, implica già un cambiamento abbastanza netto scenario pur nella breve distanza che li separa.
    Grazie al recupero degli oliveti abbandonati e a una gestione attenta alla sostenibilità ambientale operata dal FAI Fondo Ambientale Italiano, nel bosco di San Francesco si produce un olio extravergine di oliva di qualità; inoltre 121 olivi sono destinati all’opera di land art Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto.

    Stazione di Perugia: https://maps.app.goo.gl/6n5YKUPnJ8KfDLfy5

    Il breve percorso tra Assisi e Perugia passa da Bastia e, prima della stazione principale del capoluogo, da Perugia Ponte San Giovanni.
    Preparatevi alla vista di una delle più belle città dell’Italia centrale: ricca di storia - è stata un insediamento etrusco e poi potente centro medievale -, ha assunto in epoca moderna una fisionomia giovane e internazionale grazie alla presenza dell’Università per stranieri.
    A tavola il menù è ricco e saporito, dalla torta al testo alle tagliatella alla perugina e all’agnello fritto o alla griglia; il tris del ghiotto: coratella, trippa, fagioli con le cotiche e poi c’è la pasta all’uovo o di sole acqua e farina, gli umbricelli, con sugo d’oca o cinghiale.

    Stazione di Magione: https://maps.app.goo.gl/tKE8N4Jc7XxW5gE76   

    Da Perugia il nostro itinerario muove verso il Trasimeno, dove si conclude, dopo un tragitto di una mezz’oretta che tocca anche le stazioni “minori” di Perugia - Università, Silvestrini e Capitini - nonché Ellera-Corciano, prima di arrivare a Magione e, successivamente, a Passignano.Muovendo da Magione stazione in direzione lago Trasimeno, proprio di fronte all’oasi naturalistica La Valle, c’è un piccolo edificio giallo e tante due ruote Vespa di colore giallo, è la sede di Umbria in Vespa - https://www.umbriainvespa.com/ -, dove una donna tedesca trasferitasi in Umbria perché se ne è innamorata, affitta scooter per visitare il lago da soli o con guida.
    Oltre alle attrattive della cucina ittica lacustre e, anzi, in rapporto ad essa non solo quale condimento ma come ingrediente decisivo, non dimenticate che il Trasimeno, uno dei quattro laghi più grandi d’Italia e il maggiore del Centro Italia, definisce un’area produttiva specifica tra gli oli extravergini di oliva umbri.

    Stazione di Passignano sul Trasimeno: https://maps.app.goo.gl/cfgkwmLtfS6VW2aX8 

    Il nucleo antico di Passignano sul Trasimeno è abbarbicato su uno sperone roccioso e conserva una parte delle mura medievali.
    Per chiudere degnamente l’itinerario umbro, vi suggerisco di raggiungere la fattoria di Flavio Orsini, a 3,5 km dalla stazione di Passignano, dove si coltiva la fagiolina del Trasimeno (Presidio Slow Food), uno dei prodotti totem di questo territorio, e il raro cece nero, si produce olio extravergine, vino e, previo accordo telefonico allo 075 829255, si può degustare carne suina di cinta senese allevata allo stato brado.
    26 min
  • Weekend Slow Food in Treno
    Diceva Tiziano Terzani che «Il treno, con i suoi agi di tempo e i suoi disagi di spazio, rimette addosso la disusata curiosità per i particolari, affina l’attenzione per quello che si ha attorno, per quel che scorre fuori del finestrino», con queste parole disegna bene il senso e il piacere del viaggio in treno.
    Quella «visione laterale della vita, che non fai in tempo a vederla che è già passata» aggiunge Paolo Rumiz, altro viaggiautore amante dei treni, per il quale questo modo diverso di viaggiare è godersi lo spostamento.
    Ed è meraviglioso scoprire l’Italia così, più lentamente, con il tempo di prestare attenzione ai dettagli, anche soltanto nell’arco di un fine settimana.
    Colazione al capolinea, scendere in una città e pranzare, portarsi via le specialità gastronomiche del luogo, questo è il tipo di turismo raccontato da “Weekend Slow Food in Treno”, che potremmo definire “Eatinerari di pAssaggio” studiati anche in collaborazione con Trenitalia.
    5 min
  • Bustrengolo il Pan Giallo (Umbria)
    Il Bustrengolo, detto anche pan giallo, è un pane dolce di chiara origine contadina che, diffuso soprattutto in provincia di Perugia, utilizza lo sfarinato di granturco come ingrediente base.

    Provincia di Perugia: https://maps.app.goo.gl/Hzuhqs8Fy9SiUAny8
    2 min
  • Da Ozieri la musica che viene da lontano e va lontano (Sardegna)
    Uno schema armonico antichissimo ed elementare che viene ripetuto all'infinito e ha effetti quasi magici: il canto polivocale popolare sardo è ormai piuttosto noto nel mondo grazie soprattutto al coro città di Ozieri, che da oltre vent'anni si esibisce nelle più importanti piazze, manifestazioni e rassegne folkloristiche dell'isola ed Europa.
    Per ogni informazione c’è il sito del gruppo https://www.corodiozieri.it/ dove è anche possibile scaricare gratuitamente alcuni brani.

    Ozieri: https://maps.app.goo.gl/coTMUwqG4sy7Su256
    1 min
  • Calci in aria a Quartu Sant'Elena (Sardegna)
    Quartu Sant'Elena, ormai quasi saldata a Cagliari, oltre ad essere la terza città della Sardegna, tutta circondata di oasi naturali, conserva una delle più belle espressioni della cultura popolare della regione: la "Sciampitta", che si svolge ogni anno nella seconda decade di luglio.
    Il nome è ripreso dall'antica danza detta “Sa Sapitta ", al centro della manifestazione, una rappresentazione rituale della lotta tra due contendenti a suon di calci.
    Nella danza, i calci sono sostituiti da salti acrobatici a ritmo serrato.
    E’ uno degli spettacoli folkloristici sardi più noti nel mondo.

    Quartu Sant'Elena: https://maps.app.goo.gl/NnxPhm8NCA2Xzm3y6
    1 min
  • Tofet, il santuario cittadino (Sardegna)
    Il termine Tofet è usato dagli archeologi e dagli studiosi delle civiltà fenicia e punica per indicare un'area sacra all'interno della quale si trovano urne contenenti ossa bruciate di bambini e talvolta di piccoli animali.
    2 min
  • Sant'Antioco sull’antico abitato di Sulcis (Sardegna)
    La cittadina di Sant’Antioco, in provincia di Cagliari in Sardegna, sorge sull’antico abitato di Sulcis o Sulki, fondato dai Fenici nell’800 a.C., emporio di grande importanza, legato alla Costa del Sol iberica, a Pithecusa, ovvero Ischia, e a centri siriani.

    Sant'Antioco: https://maps.app.goo.gl/sWiV2CgK97Vx4ZFm8
    4 min

About Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

From the publisher's feed

PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M…

More shows like Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

Chiedilo alla Storia - Intesa Sanpaolo On Air by Intesa Sanpaolo e Chora Media

Chiedilo alla Storia - Intesa Sanpaolo On Air

47 Listeners