Un edificio anonimo e borghese, contiene un appartamento trasformato in una vera e propria opera d’arte.
Nel giugno del 1929, Giacomo Balla, pittore, scultore, scenografo e autore di "paroliberi"; esponente di spicco del Futurismo firmando assieme agli altri futuristi italiani i manifesti che ne sancivano gli aspetti teorici, si trasferisce da Torino, con la moglie Elisa Marcucci e le figlie Luce ed Elica, nel quartiere romano Della Vittoria.
Vi entrano a malincuore ma diventerà la casa della loro vita, un universo pieno di luce, colore, forme e movimento che riflette le idee espresse nel manifesto sulla Ricostruzione futurista dell’universo firmato da Giacomo Balla e Fortunato Depero nel 1915.
Casa Balla: https://maps.app.goo.gl/dscYjqBAGyBvoLrF7