Margherita Sarfatti
Nel dicembre del 1921 su una rivista milanese di assai larga diffusione, “Il Secolo XX, compare un lungo articolo di Margherita Sarfatti, a quel tempo collaboratrice de “Il Popolo d'Italia”, ninfa egeria e amante di Mussolini, che sarebbe in breve divenuta, come noto, protagonista autorevolissima della politica condotta dal regime fascista in campo artistico con la Fondazione del Novecento Italiano.
Il testo, ormai dimenticato e praticamente sconosciuto, che ha per titolo “Venti giorni attraverso la civiltà della Sicilia”, espone le riflessioni dell'autrice dopo un viaggio effettuato nell'isola nell'estate del 1921: “È una mia fissazione - spiega la Sarfatti - che bisogna visitare i paesi meridionali l'estate, e i settentrionali d'inverno: ciascheduno secondo la sua generazione, come dice la Bibbia, e quando è più lui.
E prima di tutto, non è vero che in Sicilia faccia gran caldo; l'isola ha molte cose, mari di vario nome, brezze di diversa origine.
Poi, non vi sono turisti, i grandi alberghi chiudono a fine maggio”.
Maurice Maeterlinck
Maurice Maeterlinck, con alle spalle un già grande passato di poeta e drammaturgo simbolista, giunto da tempo alle celebrità e agli onori del premio Nobel, sempre più astratto dall'osservazione esoteriche e sacrale della natura e della vita animale, ormai sessantenne, gioca la carta, in uno svelto diario di viaggio, del divertissement e della provocazione, impostata sullo smontaggio dei miti del Grand Tour e della vasta e secolare letteratura di viaggio che aveva avuto per argomento il "profondo Sud".
L'intenzione esplicita e dichiarata nel diario - pubblicato per la prima volta in Francia sulla rivista “Demain”, nel 1924, e poi in volume nel 1928 - è quella di "avvisare" i viaggiatori "degli inconvenienti e delle delusioni che li attendono".
Gli autori: Margherita Sarfatti - Maurice Maeterlinck
Luoghi narranti narrati o citati: Catania - Napoli - Palermo - Duomo di Milano - Canalazzo a Venezia (Canal Grande) - Agrigento - Santa Maria dei Greci - Duomo di Siracusa (Cattedrale Metropolitana della Natività di Maria Santissima) - Porto Empedocle - Corso di Catania (Via Etnea) - Giardino dei Cappuccini a Palermo (Catacombe dei Cappuccini) - Quartiere della Kalsa di Palermo - Cappella Palatina (Palermo) - Chiostro di Monreale (Chiostro dei Benedettini) (Palermo) - Palazzo Reale (Palazzo dei Normanni) (Palermo) - Cattedrale di Palermo - Tempio di Segesta - Templi di Agrigento - Rovine di Selinunte - Taormina - Grand Hotel Politi di Siracusa - Messina - Ortigia (Isola di) - Etna - Castellammare (di Stabia) - Salerno - Nicastro
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L’esame della lunga transizione che conduce dal declino del “Grand Tour” alla diffusione del turismo di massa. Cogliendo le emozioni, le sensibilità culturali, le ragioni politiche e personali intorno alle quali si sono dipanate le esperienze di viaggio, si offrono ai lettori gli approcci e gli sguardi molteplici di alcuni tra gli ultimi viaggiatori che si sono dati come meta l’estremo Sud, descrivendo ed interpretando le relazioni istituite col paesaggio e le popolazioni, con l’ambiente naturale e gli uomini.
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