Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episodes

  • Villa Pignatelli e il suo parco a Napoli (Campania)
    La Villa Pignatelli posta sulla Riviera di Chiaia a Napoli, fu realizzata nel 1826 dall'architetto Pietro Bianchi su commissione di Ferdinando Acton e rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura neoclassica.
    Di Giulio Bechi è invece il progetto del parco, del 1830, un prezioso esempio di giardino all'inglese: con due ampie aiuole a prato, una sul fronte dell'edificio e una sul retro, che sono libere nella parte centrale per permettere le vedute del paesaggio marino e collinare; vi è presente una ricca varietà di specie esotiche che le inquadra.

    Villa Pignatelli: https://maps.app.goo.gl/WqfpkwDErtoH6Lhe7
    1 min
  • Villa Floridiana e il suo parco a Napoli (Campania)
    Villa Floridiana, emblematico giardino napoletano a cavallo tra l’aulico modello reale e il più misurato modello aristocratico, ha a lungo accolto la villeggiatura di Ferdinando I di Borbone della moglie morganatica Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia.
    L’assetto del parco ha, a ovest e a sud, un ampio bosco - segnato da un reticolo di percorsi curvilinei tra i quali tre centrali a raggiera - cela un esteso labirinto, un eremitaggio nel vallone, una frontiera regolare e numerosi poggi; a nord, il lunghissimo viale rettilineo dalla strada del Vomero alla villa accoglie ampi prati e il teatrino di verzura; tra i due, l’ampia spianata circolare panoramica con la tavola di marmo, luogo mirabile di incontro e sosta; e poi un piccolo tempietto visibile dalla città, che è ancora oggi l’unica architettura che emerge dalla compatta vegetazione del parco.

    Villa Floridiana: https://maps.app.goo.gl/G9wzXrsCeG4vk4W6A
    3 min
  • Villa d'Ayala Valva (Campania)
    Il parco di Villa d'Ayala Valva conserva l'impianto realizzato a cavallo tra il 1700 e il 1800.
    L'irregolare perimetro della tenuta accoglie una scacchiera di viali rettilinei e aiuole nelle quali il continuum del bosco di ricci e castagni, punteggiato da magnolie, cedri, abeti e platani, si arricchisce gli episodi preziosi come i due giardini all'italiana, le architetture neoclassiche, la ricca statuaria e le grotte.
    Una citazione a parte merita il teatro di verzura, un’esedra con gradonata, evidenziate da siepi di bosso sagomate, tra le quali emergono numerosi busti marmorei.

    Villa d'Ayala Valva: https://maps.app.goo.gl/MNNnrNn5i5tbeuSi6
    1 min
  • Villa Comunale di Napoli (Campania)
    La Real Villa di Chiaia è uno di quei luoghi che i francesi chiamano hauts lieux per la loro carica di memoria e di significato.
    Chiaia, guarda ai giardini parigini delle Tulleries disegnati alla fine del Seicento.
    Il disegno è una semplificazione di questo composito modello e si risolve in una serie di cinque viali paralleli destinati al passeggio, quello centrale in piena luce e quelli laterali coperti da pergole a treillage.
    Nel 1800 il regolare impianto vanvitelliano viene prolungato con un boschetto, nel quale il disegno sinuoso dei viali, i tempietti, la ricca statuaria mitologica, l’impianto botanico con piante esotiche, mostrano l’adesione alla maniera romantica.
    L’attuale Villa conserva gran parte della sistemazione postunitaria e l’ineliminabile, straordinario valore aggiunto del topos che le assegna il ruolo di giardino pubblico tra i più belli e importanti.

    Villa Comunale: https://maps.app.goo.gl/dH5ZNwjZX3wiosXCA
    4 min
  • Villa Cimbrone e il suo parco a Ravello (Campania)
    Il giardino di Villa Cimbrone è, con quello di Villa Rufolo, uno degli esempi più importanti di giardino realizzato da inglesi al di fuori dell'Inghilterra.
    La storia inizia nel 1904, quando Ernest William Beckett, poi Lord Grimthorpe, acquista su promontorio del Cimbrone a Ravello una vecchia casa di campagna e la trasforma in un castelletto romantico inglese, aggiungendo parti ispirate all'architettura mediterranea.
    Un preesistente grande asse centrale che collega l'ingresso con il tempietto di Cerere divide il giardino in due zone con differenti tratti distintivi: quella a oriente, aperta sul paesaggio, solare, ha una vegetazione con giardini fioriti e selvatici, e acquista quindi una naturalità sempre maggiore allontanandosi dalla villa; quella a occidente, invece, presenta atmosfere più ombrose sentieri serpeggianti, che collegano poggi e tempietti popolati di raffigurazioni mitologiche e reperti archeologici autentici o riprodotti in copia.
    Il ricco patrimonio botanico comprende oltre cento specie impiegate per conformare spalliere con recessi per statue o stanze fiorite di spiccato cromatismo tipiche della tradizione olandese.

    Villa Cimbrone: https://maps.app.goo.gl/cm6XWBgXvXxVo8PP6
    4 min
  • Tipologie del Giardino Napoletano (Campania)
    Almeno fino a metà Novecento il giardino napoletano ha raggiunto un livello ragguardevole in tutte le sue espressioni tipologiche: i giardini rinascimentali di Poggioreale e della Duchessa di Giuliano da Maiano; quelli barocchi di Palazzo Tarsia e di Santa Chiara opera di Vaccaro; i settecenteschi parchi e giardini di Capodimonte e di Palazzo Reale, della Floridiana e del Tondo di Capodimonte creati dal Niccolini; il sistema dei giardini sacri.
    Ad essi si aggiunge la diffusa domestica tipologia del ‘giardino d'agricoltura’, agrumeto nascosto tra i palazzi del centro storico, come quello di Palazzo Venezia.
    1 min
  • Siti Borbonici e Ville Vesuviane (Campania)
    Il complesso di idee di realizzazione dei Borbone nel Regno di Napoli ha dato nuovi impulsi alla cultura italiana di parchi e dei giardini sin dai primi anni di governo all'inizio del 1700, quando si avviò un ambizioso programma teso alla costituzione di un sistema di possedimenti direttamente amministrati dalla Corona.
    I siti Reali, siti ad usum regis, nacquero da una pluralità di esigenze tra loro interagenti - ludiche, rappresentative, economiche e patrimoniali - mentre i modelli di riferimento erano desunti, secondo convenienza, ora dall'antichità ora dalla contemporaneità con la costante necessità di dotare il regno di un sistema di ville e palazzi in grado di esprimere il concetto di ‘Reale Magnificenza’.
    Con la costruzione della Reggia di Caserta, la costa vesuviana divenne teatro della vita di corte con la crescita, per tutto il 1700, di un considerevole numero di dimore aristocratiche, le Ville Vesuviane, allineate in gran numero lungo il cosiddetto Miglio d’Oro.

    https://www.villevesuviane.net/
    5 min
  • Reggia di Portici e il suo parco (Campania)
    Nel 1738 Carlo di Borbone scelse con oculatezza Portici ove realizzare la sua seconda dimora extraurbana dopo la Reggia di Capodimonte.
    Il primo impianto formale del parco rispetta le scelte stilistiche e tipologiche imposte dal re che intese attingere agli aulici modelli europei delle dimore reali e aristocratiche, con un radicale ridisegno dell’intero parco secondo il gusto paesaggistico, compresa la trasformazione, nel bosco inferiore e della vasca geometrica della peschiera nel laghetto dalle forme naturalistiche.
    Attualmente il parco conserva soprattutto il suo elemento più originale, ossia il bipolarismo funzionale e visivo dell'impianto planimetrico disposto sull'asse che collega il mare e il Vesuvio; ed è frazionato in due parti, denominate bosco inferiore e bosco superiore, connesse ai due corpi di fabbrica denominati analogamente Palazzo superiore e Palazzo inferiore, che compongono il volume della Reggia.

    Reggia di Portici: https://maps.app.goo.gl/2vjNh7iHAPPpLSde9
    6 min
  • Reggia di Caserta e il suo parco (Campania)
    La Reggia di Caserta, uno dei complessi monumentali più grandi e famosi al mondo, dal 1997 con San Leucio e l'Acquedotto Carolino è annoverata tra i siti patrimonio dell'umanità dell'Unesco.
    Il parco, per quanto smisurato, doveva essere assimilato a un giardino di Palazzo squisitamente ornamentale.
    Appariva inevitabilmente la competizione con la magnificenza di Versailles.
    Se la Reggia, iniziata nel 1752, con i suoi possenti assi visivi che la traguardano e la trapassano, è il nucleo generatore del sistema, l'architettura del verde, che si estende per 120 ettari, nel complemento naturalistico necessario e di pari importanza.
    La morfologia del paesaggio preesistente guida i caratteri del progetto: la pianura sulla quale si sviluppano il parco e una lunga via d'acqua con 6 fontane e una ricca statuaria; la collina solcata dalla fontana-cascata.
    Sulla sinistra del grande viale centrale si collocano la peschiera grande e l'edificio della Castelluccia, sulla destra in alto il giardino inglese in confronto dialettico con il parco formale.

    Reggia di Caserta: https://maps.app.goo.gl/zDmvKRAKWdTUeKkY9
    5 min
  • Reggia di Capodimonte e il suo parco a Napoli (Campania)
    Occorrerà più di un secolo per portare a compimento il palazzo e altrettanto tempo per conferire un disegno definitivo alle varie parti del bosco; il risultato complessivo delle stratificazioni accumulate in oltre 250 anni si storia è oggi visibile con tutta evidenza nella Reggia e nel parco che si estende su una superficie di 134 ettari con circa 400 entità vegetali classificabili in 108 famiglia e 274 generi.
    All’interno del perimetro murato si contano sedici architetture tra residenze, casini, fabbriche artigiane, depositi e chiese, oltre a fontane e statue, dispositivi per la caccia, orti e frutteti e un cimitero, quello dei Cappuccini dell’Eremo.

    Reggia di Capodimonte: https://maps.app.goo.gl/WJ1DRt99MsvLrPYs6
    7 min

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