Tirare giù un itinerario condiviso era stata sin da subito una mission impossible, una dolorosa e devastante fatica di Sisifo.
Ci era voluto tempo per capire che dovevamo partire da nord, cioè dalla Val Trebbia, con l’idea di oscillare come un pendolo tra l’appennino e il Po.I punti fermi del viaggio che Maurizio aveva nella testa erano sparpagliati sull’intero quadrante della carta stradale 1:200.000 del Touring: si andava da Castell’Arquato (PC), borgo medievale all’inizio della Val d’Arda, a Gorino (FE), finis terrae padano sul delta del grande fiume, passando per Gualtieri (RE), Guastalla (RE), Correggio (RE), Valsamoggia (BO) e Solara di Bomporto, piccola località modenese bagnata dal Panaro.
I miei luoghi imperdibili si concentravano lungo la linea di crinale che da Berceto (PR) raggiunge San Pellegrino in Alpe, una serie di località appenniniche a ridosso della Lunigiana e della Garfagnana, regioni storiche alle quali l’Emilia è collegata da cammini e antiche vie di comunicazione che transitano per valichi un tempo importanti ma oggi pressoché dimenticati.
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Paolo Merlini e Maurizio Silvestri, autori nel 2024 di questo diario di viaggio, marchigiani di San Benedetto del Tronto, sono scrittori e viaggiatori "terranauti", dediti cioè con passione all'arte del viaggiare lento, fuori dai circuiti del turismo ordinario e in genere con il trasporto pubblico.
La geografia dei corsi d'acqua e delle Valli li guida alla ricerca dell'osteria perduta, piacevolmente trascinati da un'onda anomala di luoghi, persone comuni e personaggi noti, scrittori, poeti, trattorie, cibi, libri, vini, film, canzoni, montagne, fiumi ...