Pensieri Precari

Pensieri Precari

By Nicola ZinziArtsBooks
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Pensieri Precari episodes

  • Infinito e oltre "Sei tu" - Paulo Cohelo
    Sei tu
    Mi spingi oltre i miei limiti
    e sento di vivere appieno la mia stessa vita,
    in te ho incontrato me stesso
    e ho guardato oltre,
    oltre ogni inimmaginabile limite.
    Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi
    cercando di comprenderti
    ma, ho visto tutto quello che di me
    mai avrei voluto vedere.
    Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza
    i miei sensi di colpa e i miei complessi
    le mie paure e la mia insofferenza
    ho visto le mie tenebre e i miei demoni
    allora, ho guardato ancora oltre
    e nel profondo del mio cuore, un mare in tempesta,
    un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi
    e lì nel profondo della mia anima ho compreso!
    Ho provato piacere e orgoglio
    nel capire quello che oggi provo
    nel sapere chi oggi sono veramente
    adesso so che amo le cose belle
    so che amo tutto quello che la vita mi offre
    e una di quelle sei tu.
    2 min
  • Ubriacatevi - Charles Baudelaire
    Bisogna essere sempre ubriachi.
    Tutto sta in questo: è l’unico problema.
    Per non sentire l’orribile fardello del tempo.
    Del tempo che rompe le vostre spalle
    e vi inclina verso la terra,
    bisogna che vi ubriachiate senza tregua.
    Ma di che? Di vino, di poesia o di virtù,
    a piacer vostro. Ma ubriacatevi.
    E se qualche volta sui gradini di un palazzo,
    sull’erba verde di un fossato,
    nella mesta solitudine della vostra camera,
    vi risvegliate con l’ubriachezza già diminuita o scomparsa,
    domandate al vento, all’onda, alla stella, all’uccello, all’orologio,
    a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme,
    a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta,
    a tutto ciò che parla, domandate che ora è;
    ed il vento, l’onda, la stella, l’uccello, l’orologio vi risponderanno
    “È l’ora di ubriacarsi!
    Per non essere gli schiavi martirizzati del tempo, ubriacatevi;
    Ubriacatevi senza smettere!
    Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro.”
    2 min
  • Consigli per ammalarsi poco - Franco Arminio
    CONSIGLI PER AMMALARSI POCO. Resta imperfetto. Non preoccuparti se ti opprimono. Peggio per loro. Resta pronto a cambiare. Fatti a pezzi, ma non troppo piccoli, non ti puoi riattaccare. Tieni conto dei tuoi difetti, non di quelli degli altri. Cerca di conoscere bene il luogo in cui ti trovi. Bada all’attimo e all’impressione. Non trattenerti troppo, non farti il nido. Fai molto sesso, specialmente quando non ti sembra il caso. Non confidare troppo nella medicina: ci sono malattie che sono pericolose solo quando sai di averle. Sappi che i poeti sono più forti dei politici e anche dei mafiosi, ma non lo sanno, non sanno che può vivere solo chi ha le zanne di un animale nella carne. Noi siamo quello che ci accade mentre veniamo morsi. Sappi che si continuerà ancora per un poco con le solite manfrine ma nel complesso è finita, appartieni a una specie stanca, superata. Puoi essere sicuro che si muore e su quello che accade prima cerca di rimanere incerto. Conduci la tua esistenza al buio e per conto tuo. Cerca le tue parole. Chi cerca le sue parole si ammala assai poco
    2 min
  • Donne al quadrato - Antonia Storace
    fianco e mostrandosi umane
    e facili e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo,
    vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi allontanarsi.
    Perciò prendile e amale.
    Amale vestite, e senza trucco
    che a spogliarsi sono brave tutte.
    Amale indifese e senza trucco,
    perché non sai quanto gli occhi
    di una donna possono trovare scudo
    dietro un velo di mascara.
    Amale addormentate, un po’ ammaccate
    quando il sonno le stropiccia.
    Amale sapendo che non ne hanno bisogno,
    sanno bastare a se stesse.
    Ma appunto per questo,
    sapranno amare te come
    nessuna prima di loro.
    (Antonia Storace)
    2 min
  • Posso scrivere i versi più tristi stanotte - P. NERUDA
    Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
    Scrivere, per esempio. “La notte è stellata,
    e tremano, azzurri, gli astri in lontananza”.
    E il vento della notte gira nel cielo e canta.
    Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
    Io l’ho amata e a volte anche lei mi amava.
    In notti come questa l’ho tenuta tra le braccia.
    L’ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
    Lei mi ha amato e a volte anch’io l’amavo.
    Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
    Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
    Pensare che non l’ho più. Sentire che l’ho persa.
    Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei... Continua....
    1 min
  • Lentamente muore di Martha Medeiros
    Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e non cambia colore dei vestiti, chi non parla e chi non conosce. Lentamente muore chi evita una passione, chi preferisce nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che una serie di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire dai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge e chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che esser vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
    2 min

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