La radio è nata prima della televisione, di internet, dello streaming. Eppure è ancora viva. Come mai?In questa puntata di Pezzi di Media smontiamo la storia della radio insieme a Marta Perrotta, studiosa di radio, televisione e media digitali, direttrice di Roma Tre Radio e coordinatrice del gruppo di ricerca internazionale Donne in Onda.Partiamo dalle origini del broadcasting e della radiofonia, passiamo per i due grandi modelli che hanno diviso il mondo, la radio pubblica e la radio commerciale, e arriviamo alle radio pirata, alle radio libere degli anni Settanta, alla liberalizzazione dell'etere e alla nascita dei network radiofonici italiani.Lungo la strada scopriamo che la radiocronaca ha inventato la diretta, che le radio libere hanno inventato l'interattività, e che quasi tutto quello che oggi chiamiamo podcast, streaming e radio digitale esisteva già, solo con nomi diversi.E poi c'è il blackout spagnolo del 2025: quando l'intera rete è andata giù, l'oggetto più prezioso che si potesse avere era una radio a pile. Un promemoria brutale di qualcosa che sapevamo già: la radio è il mezzo di comunicazione più difficile da uccidere. Forse è per questo che in Italia la ascoltano ancora trentacinque milioni di persone ogni giorno.Se l'episodio ti è piaciuto, lascia una valutazione da 1 a 5 stelle: aiuta il podcast a crescere .Segui Pezzi di Media: ogni settimana un nuovo pezzo di media da smontare.CreditsPezzi di Media è un podcast di Lorenzo Lemos, prodotto da Studio 944, scritto da Lorenzo Lemos e Roberto Schettino.Il sound design è di Antonio Genua, la sigla è di Christian Brandini. La copertina è di Eleonora Graziani.