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Percussionista cubano, tra i grandi animatori in gioventù a l’Avana del club Tropicana, Candido Camero è scomparso a 99 anni nel novembre del 2020.
Arrivato a New York alla fine degli anni ’40, pioniere del latin jazz con le collaborazioni con Dizzy Gillespie, Stan Kenton e molti altri, fu il primo ad usare la conga nella musica afroamericana e anche a suonare più strumenti di questo tipo contemporaneamente. Marcello Lorrai ricorda la sua straordinaria carriera in questa serie di “Birdland”.
Percussionista cubano, tra i grandi animatori in gioventù a l’Avana del club Tropicana, Candido Camero è scomparso a 99 anni nel novembre del 2020.
Arrivato a New York alla fine degli anni ’40, pioniere del latin jazz con le collaborazioni con Dizzy Gillespie, Stan Kenton e molti altri, fu il primo ad usare la conga nella musica afroamericana e anche a suonare più strumenti di questo tipo contemporaneamente. Marcello Lorrai ricorda la sua straordinaria carriera in questa serie di “Birdland”.
Scomparso da poco a 95 anni, personaggio popolarissimo anche al di là degli ambienti musicali, Franco Cerri ha segnato la moderna musica e il jazz italiani sin dal primo Dopoguerra.
Milanese doc, nato nel 1926, persona dalla squisita gentilezza, iniziò la carriera da professionista accanto a Gorni Kramer. Dotato di grande tecnica e musicalità vennero subito gli incontri con grandi quali Django Reinhardt e Stephane Grappelli, la formazione di propri gruppi con tra gli altri Flavio Ambrosetti, l’attività accanto agli americani di passaggio in Italia.
Impossibile elencare tutte le collaborazioni nella sua lunga carriera, ricordando almeno quelle con Chet Baker, Gerry Mulligan, Lee Konitz, Billie Holiday, Mina, il quartetto Cetra, Carosone, Nicola Arigliano, Enrico Intra.
Anche uomo di televisione e esimio didatta, cofondatore dei Civici corsi di jazz di Milano, Cerri viene ricordato in questa sentita serie di Birdland dell’amico Maurizio Franco.
Scomparso da poco a 95 anni, personaggio popolarissimo anche al di là degli ambienti musicali, Franco Cerri ha segnato la moderna musica e il jazz italiani sin dal primo Dopoguerra.
Milanese doc, nato nel 1926, persona dalla squisita gentilezza, iniziò la carriera da professionista accanto a Gorni Kramer. Dotato di grande tecnica e musicalità vennero subito gli incontri con grandi quali Django Reinhardt e Stephane Grappelli, la formazione di propri gruppi con tra gli altri Flavio Ambrosetti, l’attività accanto agli americani di passaggio in Italia.
Impossibile elencare tutte le collaborazioni nella sua lunga carriera, ricordando almeno quelle con Chet Baker, Gerry Mulligan, Lee Konitz, Billie Holiday, Mina, il quartetto Cetra, Carosone, Nicola Arigliano, Enrico Intra.
Anche uomo di televisione e esimio didatta, cofondatore dei Civici corsi di jazz di Milano, Cerri viene ricordato in questa sentita serie di Birdland dell’amico Maurizio Franco.
Scomparso da poco a 95 anni, personaggio popolarissimo anche al di là degli ambienti musicali, Franco Cerri ha segnato la moderna musica e il jazz italiani sin dal primo Dopoguerra.
Milanese doc, nato nel 1926, persona dalla squisita gentilezza, iniziò la carriera da professionista accanto a Gorni Kramer. Dotato di grande tecnica e musicalità vennero subito gli incontri con grandi quali Django Reinhardt e Stephane Grappelli, la formazione di propri gruppi con tra gli altri Flavio Ambrosetti, l’attività accanto agli americani di passaggio in Italia.
Impossibile elencare tutte le collaborazioni nella sua lunga carriera, ricordando almeno quelle con Chet Baker, Gerry Mulligan, Lee Konitz, Billie Holiday, Mina, il quartetto Cetra, Carosone, Nicola Arigliano, Enrico Intra.
Anche uomo di televisione e esimio didatta, cofondatore dei Civici corsi di jazz di Milano, Cerri viene ricordato in questa sentita serie di Birdland dell’amico Maurizio Franco.
Scomparso da poco a 95 anni, personaggio popolarissimo anche al di là degli ambienti musicali, Franco Cerri ha segnato la moderna musica e il jazz italiani sin dal primo Dopoguerra.
Milanese doc, nato nel 1926, persona dalla squisita gentilezza, iniziò la carriera da professionista accanto a Gorni Kramer. Dotato di grande tecnica e musicalità vennero subito gli incontri con grandi quali Django Reinhardt e Stephane Grappelli, la formazione di propri gruppi con tra gli altri Flavio Ambrosetti, l’attività accanto agli americani di passaggio in Italia.
Impossibile elencare tutte le collaborazioni nella sua lunga carriera, ricordando almeno quelle con Chet Baker, Gerry Mulligan, Lee Konitz, Billie Holiday, Mina, il quartetto Cetra, Carosone, Nicola Arigliano, Enrico Intra.
Anche uomo di televisione e esimio didatta, cofondatore dei Civici corsi di jazz di Milano, Cerri viene ricordato in questa sentita serie di "Birdland" dell’amico Maurizio Franco.
Scomparso da poco a 95 anni, personaggio popolarissimo anche al di là degli ambienti musicali, Franco Cerri ha segnato la moderna musica e il jazz italiani sin dal primo Dopoguerra.
Milanese doc, nato nel 1926, persona dalla squisita gentilezza, iniziò la carriera da professionista accanto a Gorni Kramer. Dotato di grande tecnica e musicalità vennero subito gli incontri con grandi quali Django Reinhardt e Stephane Grappelli, la formazione di propri gruppi con tra gli altri Flavio Ambrosetti, l’attività accanto agli americani di passaggio in Italia.
Impossibile elencare tutte le collaborazioni nella sua lunga carriera, ricordando almeno quelle con Chet Baker, Gerry Mulligan, Lee Konitz, Billie Holiday, Mina, il quartetto Cetra, Carosone, Nicola Arigliano, Enrico Intra.
Anche uomo di televisione e esimio didatta, cofondatore dei Civici corsi di jazz di Milano, Cerri viene ricordato in questa sentita serie di Birdland dell’amico Maurizio Franco.
Scomparso da poco a 95 anni, personaggio popolarissimo anche al di là degli ambienti musicali, Franco Cerri ha segnato la moderna musica e il jazz italiani sin dal primo Dopoguerra.
Milanese doc, nato nel 1926, persona dalla squisita gentilezza, iniziò la carriera da professionista accanto a Gorni Kramer. Dotato di grande tecnica e musicalità vennero subito gli incontri con grandi quali Django Reinhardt e Stephane Grappelli, la formazione di propri gruppi con tra gli altri Flavio Ambrosetti, l’attività accanto agli americani di passaggio in Italia.
Impossibile elencare tutte le collaborazioni nella sua lunga carriera, ricordando almeno quelle con Chet Baker, Gerry Mulligan, Lee Konitz, Billie Holiday, Mina, il quartetto Cetra, Carosone, Nicola Arigliano, Enrico Intra.
Anche uomo di televisione e esimio didatta, cofondatore dei Civici corsi di jazz di Milano, Cerri viene ricordato in questa sentita serie di Birdland dell’amico Maurizio Franco.
Langston Hughes è stato un importante poeta e scrittore afroamericano. Nato nel 1901, la sua vena lirica si manifestò sin da giovanissimo, ancora prima degli studi accademici alla Università di Columbia e successivamente alla Lincoln University di Pennsylvania, dove si laureò nel 1929. Ha pubblicato raccolte di poesie sin dal 1926, nonché pièce teatrali, romanzi e racconti, saggi, libri per bambini.
La poetica di Hughes è strettamente connessa al jazz. Possiamo attribuirgli lo sviluppo di quella che sarà chiamata jazz poetry, stile poetico in cui il ritmo dei componimenti, pronunciati ad alta voce, riflette quello del musica afroamericana e dell’improvvisazione.
Riccardo Bertoncelli ricorda la carriera di questa figura centrale della cultura dei neri d’America, ricordando tra le altre cose le sue collaborazioni con Randy Weston, Charles Mingus, il musical Black Nativity (1961), gli omaggi che gli sono stati resi da musicisti quali Taj Mahal (Mule bone, 1991), da Eric Mingus, David Amram e altri nel progetto The Dream Keeper (2017).
Langston Hughes è stato un importante poeta e scrittore afroamericano. Nato nel 1901, la sua vena lirica si manifestò sin da giovanissimo, ancora prima degli studi accademici alla Università di Columbia e successivamente alla Lincoln University di Pennsylvania, dove si laureò nel 1929. Ha pubblicato raccolte di poesie sin dal 1926, nonché pièce teatrali, romanzi e racconti, saggi, libri per bambini.
La poetica di Hughes è strettamente connessa al jazz. Possiamo attribuirgli lo sviluppo di quella che sarà chiamata jazz poetry, stile poetico in cui il ritmo dei componimenti, pronunciati ad alta voce, riflette quello del musica afroamericana e dell’improvvisazione.
Riccardo Bertoncelli ricorda la carriera di questa figura centrale della cultura dei neri d’America, ricordando tra le altre cose le sue collaborazioni con Randy Weston, Charles Mingus, il musical Black Nativity (1961), gli omaggi che gli sono stati resi da musicisti quali Taj Mahal (Mule bone, 1991), da Eric Mingus, David Amram e altri nel progetto The Dream Keeper (2017).
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