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Batterista, compositore, ma anche autore e cantante, chitarrista nel tempo libero, Aldo Romano è nato a Belluno nel 1941. Ancora giovane arriva a Parigi per diventare musicista e per restarci tutta la vita.
Ha suonato il free jazz e cantato il pop, mantenendo sempre un legame con la canzone, scrivendo in particolare per Henri Salvador o Claude Nougaro, sorta di suo fratello maggiore.
Dal bebop al free jazz, inclusa la fusion, Romano ha suonato con Don Cherry, Gato Barbieri, Enrico Rava, Steve Lacy, Bud Powell, Bill Evans, Michel Petrucciani, Carla Bley, Michel Portal, Joachim Kühn, Jean ‐Luc Ponty, Frank Zappa, Keith Jarrett, Didier Lockwood e molti altri. Ricordiamo anche il suo gruppo “italiano”, dove ha riunito Paolo Fresu, Franco D'Andrea e Furio Di Castri; il trio di successo con Louis Sclavis e Henri Texier che ha dato origine ai meravigliosi album Carnets de Route e Suite Africaine. O ancora il gruppo Palatino che lo vedeva al fianco di Glenn Ferris, Paolo Fresu e Michel Benita.
Maurizio Franco ripercorre la carriera di una figura di primissimo piano del jazz francese ed europeo.
Batterista, compositore, ma anche autore e cantante, chitarrista nel tempo libero, Aldo Romano è nato a Belluno nel 1941. Ancora giovane arriva a Parigi per diventare musicista e per restarci tutta la vita.
Ha suonato il free jazz e cantato il pop, mantenendo sempre un legame con la canzone, scrivendo in particolare per Henri Salvador o Claude Nougaro, sorta di suo fratello maggiore.
Dal bebop al free jazz, inclusa la fusion, Romano ha suonato con Don Cherry, Gato Barbieri, Enrico Rava, Steve Lacy, Bud Powell, Bill Evans, Michel Petrucciani, Carla Bley, Michel Portal, Joachim Kühn, Jean ‐Luc Ponty, Frank Zappa, Keith Jarrett, Didier Lockwood e molti altri. Ricordiamo anche il suo gruppo “italiano”, dove ha riunito Paolo Fresu, Franco D'Andrea e Furio Di Castri; il trio di successo con Louis Sclavis e Henri Texier che ha dato origine ai meravigliosi album Carnets de Route e Suite Africaine. O ancora il gruppo Palatino che lo vedeva al fianco di Glenn Ferris, Paolo Fresu e Michel Benita.
Maurizio Franco ripercorre la carriera di una figura di primissimo piano del jazz francese ed europeo.
Batterista, compositore, ma anche autore e cantante, chitarrista nel tempo libero, Aldo Romano è nato a Belluno nel 1941. Ancora giovane arriva a Parigi per diventare musicista e per restarci tutta la vita.
Ha suonato il free jazz e cantato il pop, mantenendo sempre un legame con la canzone, scrivendo in particolare per Henri Salvador o Claude Nougaro, sorta di suo fratello maggiore.
Dal bebop al free jazz, inclusa la fusion, Romano ha suonato con Don Cherry, Gato Barbieri, Enrico Rava, Steve Lacy, Bud Powell, Bill Evans, Michel Petrucciani, Carla Bley, Michel Portal, Joachim Kühn, Jean ‐Luc Ponty, Frank Zappa, Keith Jarrett, Didier Lockwood e molti altri. Ricordiamo anche il suo gruppo “italiano”, dove ha riunito Paolo Fresu, Franco D'Andrea e Furio Di Castri; il trio di successo con Louis Sclavis e Henri Texier che ha dato origine ai meravigliosi album Carnets de Route e Suite Africaine. O ancora il gruppo Palatino che lo vedeva al fianco di Glenn Ferris, Paolo Fresu e Michel Benita.
Maurizio Franco ripercorre la carriera di una figura di primissimo piano del jazz francese ed europeo.
Marcello Lorrai ricorda in questa serie di trasmissioni vita e opera di Chico O'Farrill (1921-2001), uno dei padrini del jazz afro-cubano.
Dapprima trombettista, svilupperà poi il suo talento di compositore e arrangiatore, nonché di bandleader. Nel 1948 è a New York, dove studia con Hall Overton e Bernd Wagenaar. Compone e arrangia per Benny Goodman, per Machito (1950, Afro-Cuban Jazz Suite con Charlie Parker), per Stan Kenton, Dizzy Gillespie (1954, Manteca Suite) e Art Farmer. Dopo aver diretto proprie formazioni, nel 1955 torna all'Avana per poi trasferirsi a Città del Messico, dove scrive colonne sonore e musica da concerto. Dal 1965 è di nuovo a New York dove collabora con Count Basie, Cal Tjader, Clark Terry, Candido, Frank Wess, Gato Barbieri, Mario Bauza e produce i propri album, tra cui quelli per la sua Afro-Cuban Jazz Big Band.
Oltre ad aver scritto per teatro e televisione, ha firmato un concerto per tromba per Wynton Marsalis.
Il disco Pure Emotion (1996) è stato nominato per un Grammy.
Marcello Lorrai ricorda in questa serie di trasmissioni vita e opera di Chico O'Farrill (1921-2001), uno dei padrini del jazz afro-cubano.
Dapprima trombettista, svilupperà poi il suo talento di compositore e arrangiatore, nonché di bandleader. Nel 1948 è a New York, dove studia con Hall Overton e Bernd Wagenaar. Compone e arrangia per Benny Goodman, per Machito (1950, Afro-Cuban Jazz Suite con Charlie Parker), per Stan Kenton, Dizzy Gillespie (1954, Manteca Suite) e Art Farmer. Dopo aver diretto proprie formazioni, nel 1955 torna all'Avana per poi trasferirsi a Città del Messico, dove scrive colonne sonore e musica da concerto. Dal 1965 è di nuovo a New York dove collabora con Count Basie, Cal Tjader, Clark Terry, Candido, Frank Wess, Gato Barbieri, Mario Bauza e produce i propri album, tra cui quelli per la sua Afro-Cuban Jazz Big Band.
Oltre ad aver scritto per teatro e televisione, ha firmato un concerto per tromba per Wynton Marsalis.
Il disco Pure Emotion (1996) è stato nominato per un Grammy.
Marcello Lorrai ricorda in questa serie di trasmissioni vita e opera di Chico O'Farrill (1921-2001), uno dei padrini del jazz afro-cubano.
Dapprima trombettista, svilupperà poi il suo talento di compositore e arrangiatore, nonché di bandleader. Nel 1948 è a New York, dove studia con Hall Overton e Bernd Wagenaar. Compone e arrangia per Benny Goodman, per Machito (1950, Afro-Cuban Jazz Suite con Charlie Parker), per Stan Kenton, Dizzy Gillespie (1954, Manteca Suite) e Art Farmer. Dopo aver diretto proprie formazioni, nel 1955 torna all'Avana per poi trasferirsi a Città del Messico, dove scrive colonne sonore e musica da concerto. Dal 1965 è di nuovo a New York dove collabora con Count Basie, Cal Tjader, Clark Terry, Candido, Frank Wess, Gato Barbieri, Mario Bauza e produce i propri album, tra cui quelli per la sua Afro-Cuban Jazz Big Band.
Oltre ad aver scritto per teatro e televisione, ha firmato un concerto per tromba per Wynton Marsalis.
Il disco Pure Emotion (1996) è stato nominato per un Grammy.
Marcello Lorrai ricorda in questa serie di trasmissioni vita e opera di Chico O'Farrill (1921-2001), uno dei padrini del jazz afro-cubano.
Dapprima trombettista, svilupperà poi il suo talento di compositore e arrangiatore, nonché di bandleader. Nel 1948 è a New York, dove studia con Hall Overton e Bernd Wagenaar. Compone e arrangia per Benny Goodman, per Machito (1950, Afro-Cuban Jazz Suite con Charlie Parker), per Stan Kenton, Dizzy Gillespie (1954, Manteca Suite) e Art Farmer. Dopo aver diretto proprie formazioni, nel 1955 torna all'Avana per poi trasferirsi a Città del Messico, dove scrive colonne sonore e musica da concerto. Dal 1965 è di nuovo a New York dove collabora con Count Basie, Cal Tjader, Clark Terry, Candido, Frank Wess, Gato Barbieri, Mario Bauza e produce i propri album, tra cui quelli per la sua Afro-Cuban Jazz Big Band.
Oltre ad aver scritto per teatro e televisione, ha firmato un concerto per tromba per Wynton Marsalis.
Il disco Pure Emotion (1996) è stato nominato per un Grammy.
Marcello Lorrai ricorda in questa serie di trasmissioni vita e opera di Chico O'Farrill (1921-2001), uno dei padrini del jazz afro-cubano.
Dapprima trombettista, svilupperà poi il suo talento di compositore e arrangiatore, nonché di bandleader. Nel 1948 è a New York, dove studia con Hall Overton e Bernd Wagenaar. Compone e arrangia per Benny Goodman, per Machito (1950, Afro-Cuban Jazz Suite con Charlie Parker), per Stan Kenton, Dizzy Gillespie (1954, Manteca Suite) e Art Farmer. Dopo aver diretto proprie formazioni, nel 1955 torna all'Avana per poi trasferirsi a Città del Messico, dove scrive colonne sonore e musica da concerto. Dal 1965 è di nuovo a New York dove collabora con Count Basie, Cal Tjader, Clark Terry, Candido, Frank Wess, Gato Barbieri, Mario Bauza e produce i propri album, tra cui quelli per la sua Afro-Cuban Jazz Big Band.
Oltre ad aver scritto per teatro e televisione, ha firmato un concerto per tromba per Wynton Marsalis.
Il disco Pure Emotion (1996) è stato nominato per un Grammy.
Considerato da certa critica tra i chitarristi più influenti del nostro tempo, Gary Lucas (1952) ha avuto e ha tuttora un’ampia attività con proprie formazioni, collaborazioni ad ampio raggio, musica per cinema e TV (anche colonne sonore originali per film muti), conferenze e corsi master. Ha lavorato inizialmente con Captain Beefheart, montando anche band-tributo al musicista, per poi collaborare tra gli altri con Tim Buckley, Lou Reed, John Cale, Patti Smith, Allen Ginsberg, Leonard Bernstein, Peter Gordon, in ambito jazz con Joe Lovano, Tim Berne, Ruswell Rudd…
Allan Holdsworth (1946-2017) era noto per l’estremo virtuosismo, un fraseggio e un suono personalissimo. Jazz-rock e fusion i suoi ambiti di attività, con partecipazione anche ai gruppi del batterista Bill Bruford e band quali Soft Machine, Tempest, Gong.
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