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  • Henry Threadgill, multistrumentista e compositore (5./5)

    Da lunedì 22 a venerdì 26 febbraio 2021

    Una personalità davvero unica quella di Henry Threadgill nel panorama del jazz nero-americano degli ultimi 50 anni, alla quale ci avvicineremo grazie alla sapiente guida di Claudio Sessa in questa serie di "Birdland".

    Multistrumentista, suona vari tipi di sassofono e il flauto, e compositore, Threadgill è nato a Chicago nel 1944. Ha contribuito in maniera essenziale alla definizione della scuola del jazz d'avanguardia chicagoano dagli anni '70 in poi. Ha fondato gruppi eterogenei e spesso dalla inusuale strumentazione come il trio Air (1971), il proprio sestetto/settetto con violoncello, la band Very Very Circus (con due chitarre elettriche e due basso tuba), il quintetto Make a Move (con fisarmonica o vibrafono, chitarre e basso elettrici), più di recente gli ensemble Zooid e Double Up.

    Nell’arte di Threadgill, che trascende i confini stilistici, convergono in una originalissima sintesi elementi di tradizioni diverse: il ragtime, la musica di strada e da circo, il be-bop, la nuova musica di matrice eurocolta, il free jazz. La sua cifra di compositore è stata riconosciuta grazie alla commissioni di enti importanti quali la Carnegie Hall, la Columbia University, l’ensemble Bang on a Can, la Biennale Musica di Venezia, il Festival jazz di Saalfelden. Nel 2016 ha vinto il Premio Pulitzer per la musica con il disco In for a penny, in for a pound del suo gruppo Zooid.

    27 min
  • Henry Threadgill, multistrumentista e compositore (4./5)

    Da lunedì 22 a venerdì 26 febbraio 2021

    Una personalità davvero unica quella di Henry Threadgill nel panorama del jazz nero-americano degli ultimi 50 anni, alla quale ci avvicineremo grazie alla sapiente guida di Claudio Sessa in questa serie di "Birdland".

    Multistrumentista, suona vari tipi di sassofono e il flauto, e compositore, Threadgill è nato a Chicago nel 1944. Ha contribuito in maniera essenziale alla definizione della scuola del jazz d'avanguardia chicagoano dagli anni '70 in poi. Ha fondato gruppi eterogenei e spesso dalla inusuale strumentazione come il trio Air (1971), il proprio sestetto/settetto con violoncello, la band Very Very Circus (con due chitarre elettriche e due basso tuba), il quintetto Make a Move (con fisarmonica o vibrafono, chitarre e basso elettrici), più di recente gli ensemble Zooid e Double Up.

    Nell’arte di Threadgill, che trascende i confini stilistici, convergono in una originalissima sintesi elementi di tradizioni diverse: il ragtime, la musica di strada e da circo, il be-bop, la nuova musica di matrice eurocolta, il free jazz. La sua cifra di compositore è stata riconosciuta grazie alla commissioni di enti importanti quali la Carnegie Hall, la Columbia University, l’ensemble Bang on a Can, la Biennale Musica di Venezia, il Festival jazz di Saalfelden. Nel 2016 ha vinto il Premio Pulitzer per la musica con il disco In for a penny, in for a pound del suo gruppo Zooid.

    28 min
  • Henry Threadgill, multistrumentista e compositore (3./5)

    Da lunedì 22 a venerdì 26 febbraio 2021

    Una personalità davvero unica quella di Henry Threadgill nel panorama del jazz nero-americano degli ultimi 50 anni, alla quale ci avvicineremo grazie alla sapiente guida di Claudio Sessa in questa serie di "Birdland".

    Multistrumentista, suona vari tipi di sassofono e il flauto, e compositore, Threadgill è nato a Chicago nel 1944. Ha contribuito in maniera essenziale alla definizione della scuola del jazz d'avanguardia chicagoano dagli anni '70 in poi. Ha fondato gruppi eterogenei e spesso dalla inusuale strumentazione come il trio Air (1971), il proprio sestetto/settetto con violoncello, la band Very Very Circus (con due chitarre elettriche e due basso tuba), il quintetto Make a Move (con fisarmonica o vibrafono, chitarre e basso elettrici), più di recente gli ensemble Zooid e Double Up.

    Nell’arte di Threadgill, che trascende i confini stilistici, convergono in una originalissima sintesi elementi di tradizioni diverse: il ragtime, la musica di strada e da circo, il be-bop, la nuova musica di matrice eurocolta, il free jazz. La sua cifra di compositore è stata riconosciuta grazie alla commissioni di enti importanti quali la Carnegie Hall, la Columbia University, l’ensemble Bang on a Can, la Biennale Musica di Venezia, il Festival jazz di Saalfelden. Nel 2016 ha vinto il Premio Pulitzer per la musica con il disco In for a penny, in for a pound del suo gruppo Zooid.

    27 min
  • Henry Threadgill, multistrumentista e compositore (2./5)

    Da lunedì 22 a venerdì 26 febbraio 2021

    Una personalità davvero unica quella di Henry Threadgill nel panorama del jazz nero-americano degli ultimi 50 anni, alla quale ci avvicineremo grazie alla sapiente guida di Claudio Sessa in questa serie di "Birdland".

    Multistrumentista, suona vari tipi di sassofono e il flauto, e compositore, Threadgill è nato a Chicago nel 1944. Ha contribuito in maniera essenziale alla definizione della scuola del jazz d'avanguardia chicagoano dagli anni '70 in poi. Ha fondato gruppi eterogenei e spesso dalla inusuale strumentazione come il trio Air (1971), il proprio sestetto/settetto con violoncello, la band Very Very Circus (con due chitarre elettriche e due basso tuba), il quintetto Make a Move (con fisarmonica o vibrafono, chitarre e basso elettrici), più di recente gli ensemble Zooid e Double Up.

    Nell’arte di Threadgill, che trascende i confini stilistici, convergono in una originalissima sintesi elementi di tradizioni diverse: il ragtime, la musica di strada e da circo, il be-bop, la nuova musica di matrice eurocolta, il free jazz. La sua cifra di compositore è stata riconosciuta grazie alla commissioni di enti importanti quali la Carnegie Hall, la Columbia University, l’ensemble Bang on a Can, la Biennale Musica di Venezia, il Festival jazz di Saalfelden. Nel 2016 ha vinto il Premio Pulitzer per la musica con il disco In for a penny, in for a pound del suo gruppo Zooid.

    27 min
  • Henry Threadgill, multistrumentista e compositore (1./5)

    Da lunedì 22 a venerdì 26 febbraio 2021

    Una personalità davvero unica quella di Henry Threadgill nel panorama del jazz nero-americano degli ultimi 50 anni, alla quale ci avvicineremo grazie alla sapiente guida di Claudio Sessa in questa serie di "Birdland".

    Multistrumentista, suona vari tipi di sassofono e il flauto, e compositore, Threadgill è nato a Chicago nel 1944. Ha contribuito in maniera essenziale alla definizione della scuola del jazz d'avanguardia chicagoano dagli anni '70 in poi. Ha fondato gruppi eterogenei e spesso dalla inusuale strumentazione come il trio Air (1971), il proprio sestetto/settetto con violoncello, la band Very Very Circus (con due chitarre elettriche e due basso tuba), il quintetto Make a Move (con fisarmonica o vibrafono, chitarre e basso elettrici), più di recente gli ensemble Zooid e Double Up.

    Nell’arte di Threadgill, che trascende i confini stilistici, convergono in una originalissima sintesi elementi di tradizioni diverse: il ragtime, la musica di strada e da circo, il be-bop, la nuova musica di matrice eurocolta, il free jazz. La sua cifra di compositore è stata riconosciuta grazie alla commissioni di enti importanti quali la Carnegie Hall, la Columbia University, l’ensemble Bang on a Can, la Biennale Musica di Venezia, il Festival jazz di Saalfelden. Nel 2016 ha vinto il Premio Pulitzer per la musica con il disco In for a penny, in for a pound del suo gruppo Zooid.

    27 min

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