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Il sassofonista George Adams e il pianista Don Pullen, con il batterista Dannie Richmond – tutti fedeli partner dell’ultima fase creativa di Charles Mingus – danno vita dopo la scomparsa del loro mentore ad uno straordinario quartetto (Cameron Brown sarà al contrabbasso) che infuocherà i palcoscenici di festival, sale da concerto e club di tutto il mondo.
Una musica di straordinaria potenza ed energia la loro, una delle storie più pregnanti del jazz degli anni ’80 che ci è raccontata da Marcello Lorrai in questa serie di “Birdland”.
Langston Hughes è stato un importante poeta e scrittore afroamericano. Nato nel 1901, la sua vena lirica si manifestò sin da giovanissimo, ancora prima degli studi accademici alla Università di Columbia e successivamente alla Lincoln University di Pennsylvania, dove si laureò nel 1929. Ha pubblicato raccolte di poesie sin dal 1926, nonché pièce teatrali, romanzi e racconti, saggi, libri per bambini.
La poetica di Hughes è strettamente connessa al jazz. Possiamo attribuirgli lo sviluppo di quella che sarà chiamata jazz poetry, stile poetico in cui il ritmo dei componimenti, pronunciati ad alta voce, riflette quello del musica afroamericana e dell’improvvisazione.
Riccardo Bertoncelli ricorda la carriera di questa figura centrale della cultura dei neri d’America, ricordando tra le altre cose le sue collaborazioni con Randy Weston, Charles Mingus, il musical Black Nativity (1961), gli omaggi che gli sono stati resi da musicisti quali Taj Mahal (Mule bone, 1991), da Eric Mingus, David Amram e altri nel progetto The Dream Keeper (2017).
Langston Hughes è stato un importante poeta e scrittore afroamericano. Nato nel 1901, la sua vena lirica si manifestò sin da giovanissimo, ancora prima degli studi accademici alla Università di Columbia e successivamente alla Lincoln University di Pennsylvania, dove si laureò nel 1929. Ha pubblicato raccolte di poesie sin dal 1926, nonché pièce teatrali, romanzi e racconti, saggi, libri per bambini.
La poetica di Hughes è strettamente connessa al jazz. Possiamo attribuirgli lo sviluppo di quella che sarà chiamata jazz poetry, stile poetico in cui il ritmo dei componimenti, pronunciati ad alta voce, riflette quello del musica afroamericana e dell’improvvisazione.
Riccardo Bertoncelli ricorda la carriera di questa figura centrale della cultura dei neri d’America, ricordando tra le altre cose le sue collaborazioni con Randy Weston, Charles Mingus, il musical Black Nativity (1961), gli omaggi che gli sono stati resi da musicisti quali Taj Mahal (Mule bone, 1991), da Eric Mingus, David Amram e altri nel progetto The Dream Keeper (2017).
Langston Hughes è stato un importante poeta e scrittore afroamericano. Nato nel 1901, la sua vena lirica si manifestò sin da giovanissimo, ancora prima degli studi accademici alla Università di Columbia e successivamente alla Lincoln University di Pennsylvania, dove si laureò nel 1929. Ha pubblicato raccolte di poesie sin dal 1926, nonché pièce teatrali, romanzi e racconti, saggi, libri per bambini.
La poetica di Hughes è strettamente connessa al jazz. Possiamo attribuirgli lo sviluppo di quella che sarà chiamata jazz poetry, stile poetico in cui il ritmo dei componimenti, pronunciati ad alta voce, riflette quello del musica afroamericana e dell’improvvisazione.
Riccardo Bertoncelli ricorda la carriera di questa figura centrale della cultura dei neri d’America, ricordando tra le altre cose le sue collaborazioni con Randy Weston, Charles Mingus, il musical Black Nativity (1961), gli omaggi che gli sono stati resi da musicisti quali Taj Mahal (Mule bone, 1991), da Eric Mingus, David Amram e altri nel progetto The Dream Keeper (2017).
Langston Hughes è stato un importante poeta e scrittore afroamericano. Nato nel 1901, la sua vena lirica si manifestò sin da giovanissimo, ancora prima degli studi accademici alla Università di Columbia e successivamente alla Lincoln University di Pennsylvania, dove si laureò nel 1929. Ha pubblicato raccolte di poesie sin dal 1926, nonché pièce teatrali, romanzi e racconti, saggi, libri per bambini.
La poetica di Hughes è strettamente connessa al jazz. Possiamo attribuirgli lo sviluppo di quella che sarà chiamata jazz poetry, stile poetico in cui il ritmo dei componimenti, pronunciati ad alta voce, riflette quello del musica afroamericana e dell’improvvisazione.
Riccardo Bertoncelli ricorda la carriera di questa figura centrale della cultura dei neri d’America, ricordando tra le altre cose le sue collaborazioni con Randy Weston, Charles Mingus, il musical Black Nativity (1961), gli omaggi che gli sono stati resi da musicisti quali Taj Mahal (Mule bone, 1991), da Eric Mingus, David Amram e altri nel progetto The Dream Keeper (2017).
Rievocazione in questa serie di Birdland della vera e propria nascita del celebre gruppo dell’avanguardia jazz statunitense anni ’60 e ‘70‘.
A partire dal 1965, sotto l’impulso di Muhal Richard Amrams, i futuri membri dell'Art Ensemble of Chicago si erano già esibiti e avevano registrato in numerosi gruppi sotto vari nomi. Dopo il plauso della critica sulla stampa nazionale e internazionale per le loro innovative esibizioni, Roscoe Mitchell, Joseph Jarman, Lester Bowie e Malachi Favors decisero di continuare insieme la loro avventura musicale e si recarono a Parigi nel 1969 dove assunsero il nome definitivo di Art Ensemble of Chicago, un'estensione dell'originale Roscoe Mitchell Art Ensemble. Furono subito invitati ad esibirsi per un mese al leggendario Theatre Lucernaire a Montparnasse. Seguirono numerosi concerti in tutta la Francia e la registrazione di diversi album di gruppo ma pure in collaborazione con i tanti musicisti americani della scena parigina di quel periodo.
Nel 1970 composero la colonna sonora del film Les Stances à Sophie, un classico di culto con la voce di Fontella Bass e anche la prima registrazione che vede la partecipazione del batterista Don Moye.
Rievocazione in questa serie di Birdland della vera e propria nascita del celebre gruppo dell’avanguardia jazz statunitense anni ’60 e ‘70‘.
A partire dal 1965, sotto l’impulso di Muhal Richard Amrams, i futuri membri dell'Art Ensemble of Chicago si erano già esibiti e avevano registrato in numerosi gruppi sotto vari nomi. Dopo il plauso della critica sulla stampa nazionale e internazionale per le loro innovative esibizioni, Roscoe Mitchell, Joseph Jarman, Lester Bowie e Malachi Favors decisero di continuare insieme la loro avventura musicale e si recarono a Parigi nel 1969 dove assunsero il nome definitivo di Art Ensemble of Chicago, un'estensione dell'originale Roscoe Mitchell Art Ensemble. Furono subito invitati ad esibirsi per un mese al leggendario Theatre Lucernaire a Montparnasse. Seguirono numerosi concerti in tutta la Francia e la registrazione di diversi album di gruppo ma pure in collaborazione con i tanti musicisti americani della scena parigina di quel periodo.
Nel 1970 composero la colonna sonora del film Les Stances à Sophie, un classico di culto con la voce di Fontella Bass e anche la prima registrazione che vede la partecipazione del batterista Don Moye.
Rievocazione in questa serie di Birdland della vera e propria nascita del celebre gruppo dell’avanguardia jazz statunitense anni ’60 e ‘70‘.
A partire dal 1965, sotto l’impulso di Muhal Richard Amrams, i futuri membri dell'Art Ensemble of Chicago si erano già esibiti e avevano registrato in numerosi gruppi sotto vari nomi. Dopo il plauso della critica sulla stampa nazionale e internazionale per le loro innovative esibizioni, Roscoe Mitchell, Joseph Jarman, Lester Bowie e Malachi Favors decisero di continuare insieme la loro avventura musicale e si recarono a Parigi nel 1969 dove assunsero il nome definitivo di Art Ensemble of Chicago, un'estensione dell'originale Roscoe Mitchell Art Ensemble. Furono subito invitati ad esibirsi per un mese al leggendario Theatre Lucernaire a Montparnasse. Seguirono numerosi concerti in tutta la Francia e la registrazione di diversi album di gruppo ma pure in collaborazione con i tanti musicisti americani della scena parigina di quel periodo.
Nel 1970 composero la colonna sonora del film Les Stances à Sophie, un classico di culto con la voce di Fontella Bass e anche la prima registrazione che vede la partecipazione del batterista Don Moye.
Rievocazione in questa serie di Birdland della vera e propria nascita del celebre gruppo dell’avanguardia jazz statunitense anni ’60 e ‘70‘.
A partire dal 1965, sotto l’impulso di Muhal Richard Amrams, i futuri membri dell'Art Ensemble of Chicago si erano già esibiti e avevano registrato in numerosi gruppi sotto vari nomi. Dopo il plauso della critica sulla stampa nazionale e internazionale per le loro innovative esibizioni, Roscoe Mitchell, Joseph Jarman, Lester Bowie e Malachi Favors decisero di continuare insieme la loro avventura musicale e si recarono a Parigi nel 1969 dove assunsero il nome definitivo di Art Ensemble of Chicago, un'estensione dell'originale Roscoe Mitchell Art Ensemble. Furono subito invitati ad esibirsi per un mese al leggendario Theatre Lucernaire a Montparnasse. Seguirono numerosi concerti in tutta la Francia e la registrazione di diversi album di gruppo ma pure in collaborazione con i tanti musicisti americani della scena parigina di quel periodo.
Nel 1970 composero la colonna sonora del film Les Stances à Sophie, un classico di culto con la voce di Fontella Bass e anche la prima registrazione che vede la partecipazione del batterista Don Moye.
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