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"L'arte ti somiglia": con questa iniziativa il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara fu chiamato in causa dal progetto internazionale "Fasti Online" per sfidare visitatori grandi e piccoli. Ricevemmo apprezzamenti persino da eminenti studiosi di tutto il mondo, perché con la cultura si può anche ridere e scherzare.
Con Mirko Pietrarelli, esperto di comunicazione e marketing, un inno alla vita nei giorni di Pasqua. Magnati come Jeff Bezos e Elon Musk stanno investendo nell'immortalità umana, con l'obiettivo dichiarato di bloccare la vecchiaia e trasformarci in robot. La natura glielo fa credere possibile, la scienza glielo fa annusare in laboratorio, la tecnologia glielo fa vedere virtualmente. Ma non hanno fatto i conti con il pianeta Terra: dal suo rispetto passa la corretta comprensione di noi stessi.
Si possono coinvolgere attivamente i bambini anche quando questi sono costretti a non uscire? Noi del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara ce l'abbiamo fatta proprio in piena prima fase Covid: ricevemmo contributi da tutta Italia, persino più delle istituzioni che lanciarono l'iniziativa pure da noi promossa.
In piena infodemia da Covid, qualcosa si salvava anche sui social. In soli pochi giorni furono tante e variegate le pagine che presentarono il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara al proprio pubblico, da quelle istituzionali a quelle internazionali: analizziamone insieme la comunicazione!
Furono ben 7 le realtà territoriali pubblicamente interpellate da Habitante (magazine figlio di Leroy Merlin, collaboratore dell'Unione Nazionale Consumatori e genitore di Feminility) per pubblicizzare la nostra città e presentarla al pubblico di tutta Italia. C'era anche il Museo Archeologico Nazionale, ma come andò a finire?
Un algoritmo dalle mille sorprese, una piattaforma dalle funzioni nascoste. Ecco come ai miei articoli dedicati al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, sempre in prima pagina per le visualizzazioni, furono tagliate le gambe dopo la pubblicazione. Ma rimane dopo anni un piccolo pulsante a prendersene beffa: tutti i nuovi visitatori possono così leggerli!
Fu un Carnevale degli Este speciale: così Ferrara glorificava la Battaglia di Polesella e rendeva onore a chi rese possibile la sconfitta di Venezia. Uno scherzo del destino fra due città carnascialesche. Ad avere un ruolo dirimente fu anche il Costabili del Museo Archeologico Nazionale, dove Antonio Pandolfi mi donò un suo volume divulgativo per la scuola elementare e media.
Se un'istituzione pubblica come il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara si interroga sulla necessità di catturare il cuore dei giovani studenti è perché alla sua guida si trova un direttore dall'intelligenza invidiabile. Gli Amici dei Musei e Monumenti Ferraresi, insieme con Le Macchine Celibi, inaugurarono nel 2020 un validissimo progetto, ma all'epoca il "Covid" la faceva da padrone nelle menti delle persone e nei media nazionali.
Quando i depositi segreti del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara furono aperti al pubblico per una sera, la notizia non poteva che essere lanciata in pompa magna. Piuttosto che inviare un articolo asettico e privo di colore, scrissi un pezzo fortemente evocativo e dalle ricche immagini. Ma non tutti seppero condividerlo...
Inaugurare una mostra non basta, bisogna far venire gente! Nel febbraio 2020 il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara ostese per la prima volta un vaso restaurato dagli esperti di Kriterion, unico perché presenta un'immagine mitologica assente altrove: ecco gli aneddoti e le curiosità su come unii l'informazione giornalistica a quella culturale.
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