Ben ritrovati all’ascolto di una nuova Puntata di Positivamente realizzata con la collaborazione di Vita.
Sono 102 i centri in Italia dove curare la dipendenza da internet. A stilare la mappatura geolocalizzata e interattiva delle risorse territoriali è l’Istituto Superiore di Sanità e vede una reta composta da 358 professionisti, tra cui psicoterapeuti, assistenti sociali, educatori professionali e medici psichiatri o neuropsichiatri. L’accessibilità a questi servizi è gratuita nell’88% dei casi, tramite ticket nel 10% dei casi e tramite altri accessi nel restante 2%. La maggiore concentrazione è
nelle regioni del Nord Italia che ospitano il 65% dei servizi. Gli utenti in carico sono 3.667, soprattutto maschi, con la fascia d’età più rappresentata tra i 15 e i 17 anni. Il primo contatto con le strutture è quasi sempre da parte dei genitori e i percorsi di trattamento offerti sono caratterizzati prevalentemente da un approccio integrato come il sostegno al paziente e la psicoterapia di gruppo estesa a tutto il nucleo familiare. Per saperne di più, vi invitiamo a visitare il sito dell’Istituto superiore di sanità, all’indirizzo iss.it
Nasce a Palermo la prima portineria di quartiere: un centro di servizi per residenti e turisti che metterà in contatto i cittadini. Inaugurata in pieno centro storico, vedrà scambi di servizi come bricolage, consulenze informatiche, servizi domestici, ma anche spesa per anziani e ripetizioni scolastiche. Saranno poi attivati servizi di prossimità per i lavoratori e i residenti, come la ricezione dei pacchi e corrispondenza, deposito chiavi, recapito spesa e custodia temporanea di piccoli oggetti. Per i turisti, inoltre, sarà possibile avere informazioni su ciò che accade in città, verrà offerto il servizio di deposito bagagli e connessione internet gratuita. Per conoscere da vicino questa interessante realtà sociale, vi invitiamo a visitare la pagina Facebook dal titolo “La portineria di quartiere
Nasce Futura, un progetto pilota contro la povertà educativa, per le giovani donne di Napoli, Roma e Venezia. Frutto dell’alleanza tra Save the Children,
Forum Disuguaglianze e Diversità è stato avviato per contribuire concretamente a rimuovere gli ostacoli che impediscono a ragazze e donne che vivono in
condizioni di svantaggio socio-economico di far fiorire talenti e aspirazioni nei percorsi scolastici, in quelli lavorativi e di conciliare, in alcuni casi, il percorso professionale con la maternità. Il progetto della durata di due anni, prevede una presa in carico integrata, in collaborazione con le famiglie, la scuola, i servizi
sociali e le associazioni attive sul territorio, di un totale di 300 ragazze e giovani donne, tra cui 50 giovani madri. Tra i principali obiettivi previsti c’è il conseguimento del titolo di studio e il reinserimento in percorsi formativo, di professionalizzazione ed emancipazione.