Contrastare in modo efficace il deterioramento delle facoltà cognitive e migliorare così il benessere psico-fisico dell'anziano. E' questo l'obiettivo che si pone il nuovo approccio non farmacologico denominato 'e-MemoryCare,' rivolto a oltre 4 milioni e 200mila persone che in Italia soffrono di questi problemi. Innovativo e unico nel suo genere, è patrocinato da Senior Italia FederAnziani, associazione senza fini di lucro, che ha lo scopo di tutelare i diritti e di migliorare la vita della Terza Età. Il progetto si sviluppa interamente on line, attraverso una piattaforma digitale e quattro diverse applicazioni per smartphone. Si basa su percorsi personalizzati che, tenendo conto delle esigenze dei singoli pazienti, prevede la somministrazione di immagini e concetti personalizzati. Grazie alle nuove tecnologie è possibile aiutare la persona a fissare, memorizzare e riconoscere simboli, volti, luoghi o immagini e a trattenere informazioni sulla sua vita presente. La piattaforma è di facile accesso e può essere utilizzata da pazienti, familiari, Rsa, centri specializzati, medici, farmacisti e – non per ultimi - centri di ricerca. Attraverso questo progetto, infatti, si potranno raccogliere preziosi dati sul deficit cognitivo che potranno poi essere applicati alle indagini cliniche. Per saperne di più, vi invitiamo a visitare il sito senioritalia.it
L’assemblea generale delle Nazioni Unite ha sancito che vivere in un ambiente sano è uno dei diritti fondamentali dell’umanità, al pari del diritto alla vita, della libertà di opinione, del diritto all’educazione e al lavoro. Come ha commentato Inger Andersen, direttrice dell’agenzia Onu per la protezione ambientale, «questa decisione, attesa da molti anni, si può definire a tutti gli effetti storica. Il cambiamento climatico e il degrado dell’ambiente sono due delle minacce più gravi per il Pianeta e questa risoluzione darà sicuramente un ulteriore impulso alle politiche di eco-sostenibilità per garantire l’accesso a un ambiente “salubre e sostenibile”. Questo – ha aggiunto - significa assicurare ovunque il diritto a un’aria pulita e a risorse idriche e alimentari prive di sostanze inquinanti e tossiche».
Torna l’appuntamento nelle piazze con i volontari di Abio, Associazione per il Bambino in Ospedale, giunto quest’anno alla 18esima edizione. Un’intera giornata per ripercorrere gli oltre 40 anni di attività di questa organizzazione che, anche nei mesi più bui e duri di pandemia, ha saputo trovare nuovi modi e strumenti per essere al fianco dei piccoli in ospedale e delle loro famiglie. Sabato 24 settembre sarà possibile incontrare i volontari Abio in numerose piazze italiane e sostenere le loro attività, tramite un’offerta, ricevendo in cambio un cestino di dolcissime pere che da sempre sono il simbolo di questa Giornata. Dal 15 settembre, inoltre, sul sito giornatanazionaleabio.org sarà attiva una piattaforma per effettuare le donazioni online e prenotare la consegna a domicilio dei cestini di pere.