Negli ultimi anni, le innovazioni nellβambito dellβinterazione uomo-macchina e dei social network hanno rapidamente intensificato il nostro coinvolgimento con ambienti virtuali, misti e aumentati. La retorica tecnologica, dal canto suo, articola la sua narrazione intorno al mito della trasparenza, ovvero la sensazione di assoluta assenza di mediazione nel processo dβinterazione con le interfacce. In questo contesto, molti artisti della scena performativa contemporanea sembrano proporre uno sguardo critico rispetto alla narrazione tecnologica dominante interrogando le tecnologie dal punto di vista della loro capacitΓ di sollecitare una dimensione anti-normativa della corporeitΓ utilizzando le tecnologie come vettori di metamorfosi, sovversione e trasformazione.
A cura diΒ Andrea Giomi
Andrea Giomi Γ¨ ricercatore e artista sonoro. Attualmente lecturer in Arti Digitali presso lβUniversiteΜ Gustave Eiffel di Parigi. I suoi interessi scientifici comprendono lβinterazione uomo-macchina, la cognizione incarnata, la fenomenologia, lβestetica, le performance multimediali e la teoria critica. La sua ricerca artistica abbraccia temi quali il biomorfismo, il rapporto tra traccia e archivi digitali, le relazioni emergenti tra corpo, suono, immagine ed ecosistemi tecnologici. Insieme ad Ana Shametaj eΜ uno dei fondatori del collettivo artistico Kokoschka Revival.