adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Berecche e la guerra – parte 2 di 2 – (1919 -1934)
Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la Germania, che sino ad allora rappresentava per il professor Berecche un vero e proprio oggetto di culto, diventa, da quel momento, sinonimo di guerra e di distruzione. Tutta la famiglia contrasta i suoi ideali: la figlia che ha il fidanzato in guerra, la moglie che non lo perdona per averle dato una vita priva di momenti di gioia.
La situazione diventa tragica quando il figlio Faustino non fa ritorno a casa per molte notti, la madre impreca e Berecche cade nella disperazione. Pochi giorni dopo arriva una lettera da parte del figlio che comunica alla famiglia che è in Francia a combattere per dimostrare che anche in Italia c’e un po’ di gioventù coraggiosa.
Berecche, nella sua esasperazione, pensa di arruolarsi nel reparto di fanteria volontaria. Comincia ad esercitarsi montando un cavallo, ma colto da visone, cade e si ferisce alla fronte. Dall’ospedale lo riportano a casa dove troverà il conforto della figlioletta Margheritina.
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Colloqui coi personaggi
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