A una settimana dall’inaugurazione dei Giochi Invernali di Milano-Cortina, Stefano Cingolani prova a entrare nel “grande mistero olimpico”: i costi sono altissimi, i benefici incerti, e gli esperti da anni ammettono di non avere una risposta definitiva.
Dalle proteste ambientaliste alla lezione di Torino 2006, passando per studi internazionali, legacy tangibile e intangibile, infrastrutture riuscite e cattedrali nel deserto, un viaggio tra numeri, esempi e contraddizioni per capire se le Olimpiadi siano un investimento, un azzardo o entrambe le cose. Senza propaganda né disfattismi, proviamo a spiegare perché, quando si parla di Giochi, la risposta più onesta resta sempre: dipende.