Se uno studente italiano va in un altro paese per formarsi, imparare, conoscere cose nuove e fare esperienza, è un cervello in fuga. Se lo fa un calciatore, magari un campione in erba, incompreso o rifiutato da una squadra italiana, che cos’è, una schiappa, una promessa non mantenuta? Dopo i cervelli, sono in fuga anche i piedi buoni. Ma i giovani calciatori che giocano all’estero, stanno o no salvando la nazionale italiana?