Radical Talk

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By Radio Roma Sound 90 FMSociety & Culture
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Radical Talk episodes

  • Speciale Radical Talk 151 - 03.11.2026
    Radical Talk/151 – 03.11.2026

    Stati Uniti, Israele, Brasile e Serbia. Le elezioni che cambiano gli equilibri internazionali.

    Una puntata dedicata ai grandi appuntamenti elettorali internazionali e alle loro conseguenze sugli equilibri politici, economici e geopolitici.
    In studio Riccardo Morgante, addetto stampa di Radicali Italiani, e in collegamento Stefano Mentana, vicedirettore di TPI - The Post Internazionale.
    Nel primo blocco l'attenzione si concentra sulle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e sul voto in Israele. Un servizio di Fabio Bolzetta per TG2000, con un intervento di Antonio Di Bella, introduce il confronto sulle prospettive dell'amministrazione Trump, sui rapporti di forza al Congresso e sulle tensioni interne al Partito Repubblicano, tra conservatori tradizionali e movimento MAGA. Un contributo di Nicole Di Ilio per Sky TG24 ricostruisce invece il quadro politico israeliano dopo le elezioni, con le difficoltà nella formazione di una maggioranza parlamentare e il ruolo potenzialmente decisivo delle formazioni arabe.
    Nel secondo blocco, interviene Stefano Mentana, che approfondisce le trasformazioni dei due principali partiti americani: da una parte le contraddizioni dell'elettorato trumpiano, dall'altra la ricerca di una nuova identità politica dei Democratici. Il confronto si sposta quindi su Israele, sulle prospettive di Benjamin Netanyahu e sulle possibili coalizioni alternative. Particolare attenzione viene dedicata ai rapporti tra politica interna israeliana, guerra a Gaza, confronto con l'Iran e ruolo degli Stati Uniti.
    Nel terzo blocco lo sguardo si allarga a Brasile e Serbia. Un servizio di Alessandro Carboni per RaiNews24 ripercorre la vicenda politica di Luiz Inácio Lula da Silva, dalla militanza sindacale alla nuova affermazione elettorale. Il dibattito affronta le implicazioni del voto brasiliano per l'Europa, gli accordi con il Mercosur e la tutela dell'Amazzonia. Con un servizio di Ludovica Passeri per Sky TG24 viene raccontata la vittoria elettorale del movimento studentesco in Serbia. Un'occasione per riflettere sul protagonismo politico delle nuove generazioni, sulla nonviolenza e sulla possibilità di promuovere il cambiamento attraverso gli strumenti democratici.
    In chiusura, una riflessione sul valore dell'informazione e su uno dei principi fondamentali della cultura radicale: "conoscere per deliberare".
    Una puntata che attraversa quattro scenari internazionali diversi, interrogandosi sul futuro delle democrazie, sul ruolo delle istituzioni e sulle trasformazioni della politica contemporanea.
    46 min
  • Speciale Radical Talk 150 - 27.10.2026
    Radical Talk/150 - 27.10.2027

    STOP TASSA ETICA.
    Una tassa può diventare uno strumento per giudicare ciò che è moralmente accettabile? E fino a che punto lo Stato può intervenire sulla libertà di espressione e di iniziativa economica?
    La puntata è interamente dedicata alla campagna STOP TASSA ETICA, promossa per abolire l'imposta aggiuntiva del 25% sui redditi derivanti dalla produzione di materiale pornografico.
    Federico Tantillo e Riccardo Morgante, addetto stampa di Radicali Italiani, ne discutono con Debora Striani, componente della direzione nazionale del movimento e coordinatrice della campagna, in collegamento da Roma dopo una serie di incontri politici e istituzionali. Intervengono anche Luiza Munteanu, divulgatrice e content creator, e Valentina Nappi, attrice e protagonista dell'industria dell'intrattenimento per adulti. Entrambe raccontano le conseguenze concrete dell'imposta, le controversie con l'Agenzia delle Entrate e le ragioni del loro impegno a sostegno dell'iniziativa radicale.


    Nella parte conclusiva, uno sguardo alla partecipazione politica delle nuove generazioni e al valore della nonviolenza come strumento di cambiamento.
    Una puntata che, partendo da una questione fiscale poco conosciuta, affronta un interrogativo fondamentale della cultura liberale e radicale: può uno Stato democratico attribuirsi il potere di stabilire ciò che è etico e penalizzare fiscalmente un'attività perfettamente legale?
    48 min
  • Speciale Radical Talk 149 - 20.10.2026
    Speciale Radical Talk/149 - 20.10.2026 

    BASTA UN RADICALE. Una delle espressioni più caratteristiche della tradizione pannelliana diventa il filo conduttore della puntata. Federico Tantillo, insieme a Riccardo Morgante, addetto stampa del movimento, riflette sulla capacità dell'iniziativa radicale di incidere concretamente nella vita politica e nelle istituzioni, dalle grandi questioni internazionali fino all'attività quotidiana delle amministrazioni locali.
    La trasmissione si apre con un intervento di Debora Striani, componente della direzione nazionale di RI e vicepresidente dei Giovani Federalisti Europei, dedicato agli attacchi dell'amministrazione Trump contro la Corte Penale Internazionale. Striani propone una risposta europea attraverso l'estensione del regolamento di blocco alle sanzioni statunitensi, per difendere l'autonomia della giustizia internazionale. Il confronto ricorda il ruolo decisivo del Partito Radicale Transnazionale e di Emma Bonino nella nascita della Corte e si allarga alla necessità di un'Europa capace di agire come soggetto politico autonomo sulla scena mondiale.
    Un secondo contributo, del presidente di RI Matteo Hallissey, affronta il problema della sostenibilità del sistema pensionistico italiano e del suo peso sui conti pubblici. La riflessione si concentra sulla distribuzione delle risorse tra generazioni, sulle difficoltà di finanziare scuola, università, ricerca e welfare e sulla necessità di riforme strutturali. Il dialogo tra Tantillo e Morgante affronta anche il tema della violenza nelle manifestazioni, richiamando la tradizione nonviolenta radicale e distinguendo il diritto alla protesta dalle degenerazioni violente e dalle possibili strumentalizzazioni.
    La seconda parte della puntata è dedicata all'esperienza dei Radicali Pratesi, con due ospiti in collegamento: Matteo Giusti, militante radicale di lunga esperienza, e Jonathan Targetti, consigliere comunale a Prato. Al centro del confronto il significato concreto dell'espressione "Basta un radicale": l'attività di opposizione alle pratiche clientelari, la richiesta di trasparenza nella gestione delle società partecipate e la difesa delle prerogative democratiche del consiglio comunale.
    Targetti racconta le iniziative sulla gestione di Plures, la società dei servizi pubblici locali, e le difficoltà incontrate nell'ottenere un confronto istituzionale sulle sue attività. Giusti illustra invece le battaglie per ampliare gli strumenti di partecipazione dei cittadini, tra cui l'introduzione del referendum abrogativo comunale, e le iniziative sui diritti e sulla riduzione del danno. Tra queste, la proposta di sperimentare a Prato una stanza del consumo controllato, come risposta sanitaria e sociale ai problemi legati alla tossicodipendenza.
    Il confronto diventa anche un'occasione per ripercorrere la storia dell'organizzazione radicale. Giusti richiama il congresso straordinario del Partito Radicale del 1976 e il concetto di "disorganizzazione scientifica": un modello fondato sull'autonomia e sull'iniziativa degli iscritti, piuttosto che su strutture territoriali rigidamente gerarchiche. Si discute così dell'importanza del contatto diretto con i cittadini, dei banchetti, delle campagne referendarie e della capacità di avvicinare nuove generazioni alla militanza. Nella parte conclusiva emerge una riflessione sull'eredità di Marco Pannella e di Emma Bonino. Un'eredità che non deve trasformarsi in culto della personalità o in ripetizione rituale del passato, ma continuare a vivere attraverso nuove idee, nuove responsabilità e nuovi protagonisti. Si sottolinea come il radicalismo abbia sempre saputo coniugare iniziativa nonviolenta, spirito critico e rispetto delle istituzioni.
    Una puntata che restituisce il significato più concreto della militanza radicale: non soltanto testimoniare principi e denunciare ingiustizie, ma assumersi la responsabilità di cambiare le cose, anche partendo da un solo consigliere comunale, da una battaglia locale o dall'iniziativa di un singolo cittadino.

    48 min
  • Speciale Radical Talk 148 - 13.10.2026
    Speciale Radical Talk/148 - 13.10.2026

    VERSO IL CONGRESSO. 
    Questo epidodio del Radical Talk  propone un bilancio delle iniziative politiche del movimento e una riflessione sulle prospettive future. Federico Tantillo ne dibatte in studio con Riccardo Morgante, addetto stampa di Radicali Italiani, e in collegamento con Pietro Borsari, membro della Direzione nazionale, attraverso anche i contributi di Patrizia De Grazia, tesoriera del movimento, e Filippo Blengino, segretario. Il punto di partenza è l'ultimo Comitato nazionale prima del congresso. Patrizia De Grazia ripercorre le principali campagne radicali: il sostegno all'Ucraina, con un nuovo progetto di formazione al primo soccorso per gli studenti di Kharkiv, le visite nelle carceri, le disobbedienze civili sulla cannabis, le iniziative contro i privilegi dei balneari e dei taxi e la battaglia per l'abolizione della cosiddetta tassa etica. Sullo sfondo, la difesa della Corte penale internazionale e del principio secondo cui il diritto deve prevalere sulla legge del più forte. La giustizia occupa una parte importante della puntata. Due contributi di Filippo Blengino raccontano i risultati delle richieste di accesso agli atti sul carcere di Prato, che hanno portato alla luce gravi carenze strutturali e di personale, e il non luogo a procedere nel processo nato dalla sua disobbedienza civile contro le nuove norme del Codice della strada sulla cannabis. Due esempi di un metodo politico che unisce documentazione, iniziativa pubblica e azione giudiziaria. Nell'ultima parte il confronto si concentra sul futuro di Radicali Italiani: il ruolo delle associazioni locali, il tesseramento, la crescente partecipazione dei giovani e la possibilità di portare le battaglie radicali nelle istituzioni, anche attraverso le prossime elezioni amministrative. Ampio spazio è dedicato inoltre alla comunicazione: alla maggiore visibilità conquistata sui social si contrappongono le persistenti difficoltà di accesso ai mezzi d'informazione tradizionali. 
    Una puntata che, attraverso la varietà delle campagne radicali, individua un filo conduttore preciso: difendere le libertà individuali e lo Stato di diritto, trasformando idee e principi in iniziative capaci di incidere concretamente sulla vita delle persone.







































































































    51 min
  • Speciale Radical Talk 147 - 06.10.2026
    Speciale Radical Talk/147 - 06.10.2026

    TRENTASEI GIORNI IN UCRAINA.
    Dalla fine di luglio alla fine di agosto, per raccontare la guerra attraverso le persone, i luoghi e la vita quotidiana di un Paese che continua a resistere all'invasione russa. Radical Talk speciale, dedicato interamente all'esperienza di Patrizia De Grazia, tesoriera del movimento, in dialogo con Federico Tantillo e Riccardo Morgante, addetto stampa di Radicali Italiani. 
    Attraverso le corrispondenze realizzate durante il viaggio, il racconto parte dalle spiagge di Odessa, dove la normalità apparente dell'estate convive con le mine, gli allarmi aerei e i droni, per arrivare a Kharkiv e a Sloviansk, nel Donbass. Qui Patrizia accompagna i volontari impegnati nell'evacuazione dei civili, percorrendo strade protette da reti antidroni, tra edifici distrutti, esplosioni e persone che continuano a lavorare, fare la spesa e crescere i propri figli a pochi chilometri dal fronte. In una delle corrispondenze, un'esplosione interrompe il racconto, restituendo con impressionante immediatezza la realtà della guerra. Il confronto affronta anche il ruolo delle associazioni umanitarie, comprese quelle italiane, e le difficoltà delle operazioni di soccorso. 
    Emerge inoltre una questione concreta: i mezzi dismessi dalle forze armate italiane, che i volontari devono spesso riacquistare (a prezzi maggiorati) da privati per utilizzarli nelle missioni. Un esempio di come la presenza sul campo possa consentire di individuare problemi e trasformarli in iniziative politiche. Un'ulteriore corrispondenza racconta la drammatica situazione di Oleshky, città occupata dalle forze russe, dove la popolazione civile vive in condizioni di estrema privazione. Da qui la riflessione si allarga all'inverno che si avvicina, agli attacchi contro le infrastrutture energetiche e alle responsabilità dell'Europa nel sostegno all'Ucraina. Il filo conduttore resta la capacità degli ucraini di cercare una vita normale anche nelle condizioni più terribili. 
    Una testimonianza che restituisce alla guerra i volti, le storie e la dignità delle persone, richiamando il significato dell'impegno radicale: conoscere direttamente la realtà per provare a cambiarla. La puntata si chiude sulle note di "Ultraviolet (Light My Way)" degli U2, il brano dedicato anche a Emma Bonino durante il concerto romano del 2017. Questa volta la dedica è per Patrizia De Grazia, come riconoscimento a una donna che, attraverso il proprio impegno, contribuisce a cambiare il mondo.








































































































































































































































    54 min
  • Speciale Radical Talk 146 - 29.09.2026
    Speciale Radical Talk/146 - 29.09.2026

    Dalla memoria di Marco Pannella alle battaglie sulla giustizia, fino al futuro dell'Europa: Radical Talk, il notiziario settimanale a cura di Radicali Italiani, torna a intrecciare la storia radicale con le questioni del presente. Federico Tantillo ne discute con Riccardo Morgante, addetto stampa di Radicali Italiani, attraverso anche i contributi di Filippo Blengino, segretario del movimento, Matteo Hallissey, presidente di Radicali Italiani, e Marco Cappato. La puntata si apre da Piazza Navona, dove Roma Capitale ha collocato una targa dedicata a Marco Pannella nel luogo simbolo di tante battaglie radicali. Le parole di Francesco Rutelli e del sindaco Roberto Gualtieri diventano l'occasione per riflettere su una politica capace di portare nelle piazze e sui marciapiedi battaglie spesso impopolari, trasformandole nel tempo in diritti riconosciuti. Il secondo blocco è dedicato alla giustizia. Partendo dal dibattito sul caso Garlasco, Morgante e Blengino affrontano gli errori giudiziari, il rapporto tra informazione e processi, la crisi di fiducia nella giustizia e soprattutto le condizioni delle carceri. Il filo conduttore è una concezione della pena che torni a misurarsi con la Costituzione, il recupero della persona e la riduzione della recidiva, anziché con una logica esclusivamente punitiva. Nell'ultima parte lo sguardo si allarga al mondo. Dal ricordo di Emma Bonino e della battaglia per la Corte penale internazionale, affidato alle parole di Marco Cappato, si passa alla riflessione di Matteo Hallissey sulla debolezza politica dell'Europa di fronte alle guerre, alla competizione tra Stati Uniti e Cina e alla rivoluzione tecnologica. Superamento del diritto di veto, cooperazioni rafforzate e maggiore autonomia europea diventano alcune delle prospettive indicate per restituire all'Unione capacità di iniziativa. Una puntata che dalla memoria radicale torna al significato più concreto del motto di Radical Talk: non limitarsi a preoccuparsi, ma occuparsi delle cose.
    55 min
  • Speciale Radical Talk 145 - 22.09.2026
    Radical Talk/145 - 22.09.2026

    Il ricordo di Emma Bonino e il significato della sua eredità politica aprono la nuova stagione di Radical Talk. Federico Tantillo ragiona con Riccardo Morgante, addetto stampa e membro della Giunta di Radicali Italiani, attraverso testimonianze, documenti e contributi di Marco Cappato, Patrizia De Grazia e Filippo Blengino. A pochi giorni dalla morte di Bonino, la puntata evita la dimensione puramente commemorativa per interrogarsi su ciò che resta vivo del suo metodo: mettere in gioco se stessi nelle battaglie politiche, portare le istituzioni a confrontarsi con i cittadini e trasformare la difesa dei diritti in iniziativa concreta. Dal ricordo di Cappato emerge anche la dimensione internazionale dell'azione radicale, dalla moratoria sulla pena di morte alla costruzione della Corte penale internazionale. 
    Le parole di Patrizia De Grazia raccontano invece il legame personale e politico di una generazione più giovane con Emma Bonino e la necessità di raccoglierne non un'eredità simbolica, ma le idee e le battaglie. 
    Filippo Blengino, da Torino per la consegna delle firme sulla proposta di legge regionale sul fine vita promossa dall'Associazione Luca Coscioni, traccia il quadro delle prossime iniziative di Radicali Italiani: carceri, antiproibizionismo, salute mentale, immigrazione e CPR, lavoro, concorrenza, balneari e sostegno all'Ucraina. Un'attività che prosegue il lavoro dell'estate, dalle visite negli istituti penitenziari alla missione di De Grazia in Ucraina.  Una puntata che saluta Emma Bonino guardando soprattutto a ciò che viene dopo, nel segno delle sue parole: «Cambiare si può, e se cambiare si può, tentare si deve» (con cui si chiude la puntata).
    54 min
  • Speciale Radical Talk 144 - 28.07.2026
    Radical Talk 144/28.07.2026.

    Primo blocco di trasmissione dedicato alla iniziativa portata avanti dal presidente di Radicali Italiani Matteo Hallissey circa il diritto di accesso al mare per tutti i cittadini, ostacolato e limitato dalla lobby dei balneari, ostile alle norme europee che impongono la messa a gara delle concessioni per gestione degli arenili. Incredibile la testimonianza della aggressione fisica subita da Hallissey e da Ivan Grieco lo scorso weekend a Torre del Greco. A seguire la tesoriera di RI Patrizia De Grazia, in collegamento da Odessa, racconta direttamente dal teatro di guerra gli sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina innescato dalla invasione russa del febbraio 2022. Una testimonianza preziosa, vivida, di quanto la resistenza ucraina rappresenti il cuore della capacità dell'Europa di avere un ruolo centrale sullo scenario internazionale, cosa possibile solo portando avanti il progetto di una Europa realmente federale. Nel secondo blocco di trasmissione il responsabile ufficio stampa di RI Riccardo Morgante racconta come la quantità e la efficacia delle tante iniziative portate avanti dai Radicali (legalizzazione cannabis, Stop Tassa Etica, monitoraggio costante condizioni carcerarie, lotta contro la cultura securitaria che ispira il proliferare continuo - quanto inutile - di decreti sicurezza, e altro) stia lentamente incidendo non solo sull'eco che RI ha sui social, ma anche sui media tradizionali.
    Nel blocco finale di trasmissione un contributo di importante spessore giuridico dell'avvocata Marianna Caiazza sulla norma circa la imputabilità dei minori proposta proprio in questi giorni dal governo Meloni, e sulla recente uccisione di Abderrahim Fakir a Bologna. Sempre sulla cosiddetta "norma anti-maranza" una riflessione di Giancarlo Loquenzi, conduttore di Zapping (Radio Uno Rai) rende visibile quanto queste iniziative siano ispirate unicamente da intenti di tipo propagandistico, privi di ogni efficacia reale.
    47 min
  • Speciale Radical Talk 143 - 07.07.2026
    Radical Talk 143/07.07.2026

    La puntata si apre con Filippo Blengino, che presenta la nuova campagna "Alternanza democratica", nata dal caso Prato, e riflette sul principio dell'alternanza nelle amministrazioni locali. L'intervista prosegue con un'analisi dei "Centri di permanenza per il rimpatrio" (CPR), a partire dalla visita svolta a Trento, affrontando i temi dell'immigrazione, delle politiche di rimpatrio e della tutela dei diritti fondamentali. Ampio spazio è dedicato alla mobilitazione estiva di RI "Dove finisce lo Stato?", con decine di visite negli istituti penitenziari italiani per denunciare sovraffollamento, suicidi, condizioni di detenzione e mancato rispetto dei principi costituzionali. Nel secondo blocco Patrizia De Grazia racconta il lavoro della nuova dirigenza radicale sul fronte della comunicazione politica, l'andamento della campagna "Stop Tassa Etica", l'organizzazione del Comitato Nazionale e le principali iniziative dell'estate. L'intervista si concentra anche sull'evoluzione della guerra in Ucraina, con una lettura della situazione militare, diplomatica e umanitaria. La trasmissione si conclude con un ampio intervento di Matteo Hallissey dedicato al bilancio del PNRR, al tema delle riforme economiche, della spesa pubblica, della sostenibilità del sistema pensionistico e della necessità di una politica fondata su responsabilità, valutazione dei risultati e capacità di incidere concretamente sul cambiamento del Paese.

    51 min
  • Speciale Radical Talk 142 - 23.06.2026
    Radical Talk 142/23.06.2026

    Ospite Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani. La puntata si apre con un bilancio della partecipazione di RI ai "Pride" organizzati in diverse città italiane. Blengino spiega le ragioni della presenza del partito, legata soprattutto alla raccolta firme per la proposta di legge popolare "Stop Tassa Etica", ma affronta anche le criticità emerse in alcune manifestazioni, a partire dall'esclusione delle associazioni ebraiche e dalla crescente politicizzazione dei Pride su temi estranei ai diritti della comunità LGBTQIA+, con riferimento particolare al conflitto israelo-palestinese.
    Ampio spazio è dedicato alla campagna "Stop Tassa Etica", che punta ad abolire la maggiorazione fiscale applicata ai lavoratori dell'industria pornografica e ad altre attività artistiche interessate dalla normativa. Blengino illustra lo stato della raccolta firme e le adesioni ricevute da personalità del mondo della cultura e dello spettacolo.
    Nella seconda parte della trasmissione viene presentato il volume "La Repubblica della paura", occasione per approfondire il tema della sicurezza urbana. Radicali Italiani illustrano una serie di proposte rivolte ai Comuni: prevenzione sociale, rafforzamento dei servizi territoriali, illuminazione pubblica, riduzione del danno sulle droghe, gestione della movida, integrazione e interventi sulle periferie, contrapponendo un modello basato sui dati alla politica securitaria fondata sulla propaganda. L'ultima parte affronta il tema delle politiche sulle droghe, della regolamentazione della cannabis, della riduzione del danno e della lotta alle mafie attraverso la sottrazione del mercato illegale. La puntata si chiude con una riflessione critica sull'impiego del taser, considerato incompatibile con uno Stato di diritto fondato sul principio di proporzionalità nell'uso della forza.
    41 min

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