Radical Talk

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Radical Talk episodes

  • Speciale Radical Talk/62 - 08.02.2024
    Ospiti del primo Radical Talk del 2024 i neoeletti segretario e tesorerie di Radicali Italiani Matteo Hallissey e Filippo Blengino.
    Si parte da un servizio sull'emergenza climatica, che mette a rischio il futuro del pianeta e dunque rappresenta un pericolo soprattutto per le nuove generazioni, per delineare orizzonti e iniziative della nuova dirigenza dell'organizzazione fondata nel 2001 da Marco Pannella.
    Una classe dirigente che mette al centro delle proprie strategie il tentativo di unire età anagrafica giovanissima e recupero delle tradizioni della storia radicale: ampliamento dei diritti e delle libertà individuali, carceri e giustizia, antiproibizionismo, questione ambientale, attenzione alle istanze giovanili.
    Si ragiona di necessità di agire "dal basso" ma anche di saper intrattenere relazioni con i partiti del fronte progressista che hanno rappresentanza nelle istituzioni, nazionali e internazionali. Si evidenzia anche la necessità che i Radicali sappiano recuperare la capacità di interagire proficuamente con i soggetti di quella che un tempo veniva definita "galassia radicale".
    Una sfida importante per i giovani dirigenti radicali, tanto più nell'anno che vedrà, tra pochi mesi, l'appuntamento delle elezioni europee: uno snodo centrale per il nostro paese e per il nostro continente, dinanzi al rischio di vedere prevalere, per la prima volta, il fronte reazionario sovranista.
    Una sfida decisiva per i Radicali, e per tutti noi.
    45 min
  • Speciale Radical Talk/61 - 30.12.2023
    Speciale Radical Talk/61 - 30.12.2023

    Ultima puntata dell'anno, eccezionalmente dedicata, di sabato, all'appuntamento con lo spazio dedicato ai Radicali. Il segretario Massimiliano Iervolino parte dalla questione ambientale (è uscito in questi giorni il rapporto di Legambiente, che rende visibile con numeri e dati sconcertanti l'urgenza drammatica del cambiamento climatica, sia nel nostro paese che su scala planetaria) per allargare la riflessione al tema tutto politico della assenza, in Italia, di una forza ambientalista "a due cifre", che possa rafforzare il fronte progressista, come accade invece in Germania e in altri paesi europei.
    A questo intento Iervolino ha dedicato molte energie nei quattro anni di segreteria che stanno per concludersi.
    Una riflessione politica lucida, con (probabilmente) un fondo di amarezza personale.
    38 min
  • Speciale Radical Talk/60 - 21.12.2023
    Speciale Radical Talk/60 - 21.12.2023


    Edizione short del Radical Talk, eppure ricchissima di spunti di riflessione.
    Il segretario di Radicali Italiani Massimiliano Iervolino parte dalla morte di Toni Negri per dare corpo a una riflessione di natura storico-politica che aiuta a capire alcuni passaggi determinanti della storia radicale, e di capire meglio anche il presente.
    Il processo 7 aprile porta in carcere con Negri, a un anno di distanza dall'assassinio di Aldo Moro per mano delle Brigate Rosse, tutto il vertice di quell'area non omogenea né politicamente né socialmente che si riconosceva sotto la sigla "Autonomia Operaia".
    Quel tentativo del Pci di "annientare" tutto ciò che vive alla sua sinistra e non ha e non cerca rappresentanza istituzionale segna l'inizio di un percorso che innnesta nel corpo del codice penale italiano una sequenza praticamente infinita di norme emergenziali, e dà corpo alla deriva giustizialista della vita politica e giudiziaria che conduce a Tangentopoli ponendo fine in modo "violento" alla Prima Repubblica.
    È da quel momento, dal processo 7 aprile, che i radicali diventano non più solo "quelli dei diritti civili" (dopo le vittorie su divorzio, aborto, abolizione della leva obbligatoria), e mettono al centro della propria azione politica il tema della giustizia.
    Prima in sede nazionale, più avanti in ambito internazionale, contribuendo in modo determinante alla nascita della Corte Penale Internazionale, e impegnandosi in battaglie internazionali di enorme rilievo: dal sostegno alla lotta dei tibetani alla denuncia incessante dei crimini di Milosevic e di Putin, alla lotta contro le mutilazioni genitali femminili, alla battaglia per la moratoria sulla pena di morte che nel 2007 ottiene il consenso dell'Onu.
    Un percorso che porta a un mutamento profondo del ruolo dei radicali nel nostro paese, perché determina una frizione in gran parte irreversibile con una parte importante della sinistra italiana: quella che sostiene Tangentopoli e cerca - ottenendola - la distruzione per via giudiziaria e mediatica del Psi e della DC.
    Nel nuovo quadro politico determinatosi nel 92-93, e con l'arrivo del nuovo sistema elettorale (il Mattarellum: risposta parziale e inadeguata alla richiesta popolare di mutamento del sistema elettorale emersa proprio grazie ai radicali e alla vittoria referendaria sul tema) i radicali si trovano a "dover" (poter) dialogare con la destra berlusconiana.
    Un passaggio-chiave, che muta l'itinerario svolto nei decenni precedenti.
    Il tutto ha ovviamente conseguenze profonde sulle successive scelte politiche.
    Solo comprendendo il senso profondo di questi passaggi è possibile inquadrare correttamente il ruolo che oggi, a quasi otto anni dalla morte di Marco Pannella, i radicali devono e possono darsi.
    La riflessione svolta nella puntata non offre soluzioni immediate, ma certamente rappresenta un contributo importante alla comprensione del presente, anche in vista della seconda parte del congresso nazionale di Radicali Italiani, prevista per l'ultimo weekend di gennaio.
    34 min
  • Speciale Radical Talk/59 - 14.12.2023
    Radical Talk/59 - 14.12.2023

    Ospite della puntata il segretario di Radicali Italiani Massimiliano Iervolino.
    Segretario "suo malgrado", in quanto il congresso nazionale in programma tra 8 e 10 dicembre è stato sospeso per problematiche di natura regolamentare, e rinviato al 27-28 gennaio 2024 per la prosecuzione del dibattito e l'elezione dei nuovi vertici (segretario, tesoriere, presidente) e del Comitato Nazionale, organo di governo politico del partito.
    La puntata è tutta dedicata al tentativo di ricostruire quanto accaduto in questi giorni: un momento non felice della storia del movimento fondato da Marco Pannella nel contesto della complessa articolazione di quella che allora era definita "galassia radicale".
    C'è da auspicare che le tensioni che in questo momento sembrano bloccare il partito in una morsa che blocca il dialogo interno possano essere smorzate, per arrivare a una fase congressuale finale finalmente segnata dal confronto, dalla ricerca di soluzioni condivise, e dalla capacità di trovare una sintesi nella diversità delle posizioni e degli interessi in ballo.
    44 min
  • Speciale Radical Talk/58 - 07.12.2023
    Speciale Radical Talk/58 - 07.12.2023

    Ospite della puntata il segretario di Radicali Italiani Massimiliano Iervolino.
    La puntata è praticamente integralmente dedicata al congresso di Radicali Italiani (Roma, 8-10 dicembre), e alle questioni regolamentari e procedurali che ne stanno rendendo complesso l'avvio.
    Importante il cenno di Iervolino alla necessità, comunque vada il congresso, di procedere a una revisione importante dello Statuto del partito.
    44 min
  • Speciale Radical Talk/57 - 30.11.2023
    Speciale Radical Talk/57 - 30.11.2023

    Ospite della puntata il segretario di Radicali Italiani Massimiliano Iervolino, che ragiona lungamente di aspetti legati al cammino del partito verso l'appuntamento congressuale dell'8-10 dicembre a Roma.
    Il contesto politico è complesso e pieno di rischi come di opportunità, anche in vista delle prossime elezioni europee.
    Iervolino si sofferma tuttavia sulla necessità, interna al partito, di una fase che porti alla revisione dello Statuto, allo scopo di preservare la peculiarità della tradizione politica radicale, lontana da meccanismi di gestione della vita interna condizionati da situazioni più consone ai partiti tradizionalmente legati a ciò che i radicali definiscono da sempre "partitocrazia".
    Anticipazioni sul congresso, cui interverranno ospiti importanti del mondo politico complessivo, e più specificamente dell'area radicale.
    Nella parte finale, a partire di una riflessione di Mario Draghi sullo sviluppo dell'Europa in senso autenticamente federale, si ragiona più a largo raggio di politica, avendo presente l'orizzonte del 2024, anno decisivo - con elezioni europee e presidenziali Usa tappe più importanti di un anno destinato a disegnare il nostro futuro.
    48 min
  • Speciale Radical Talk/56 - 23.11.2023
    Ospite della puntata la tesoreria di Radicali Italiani Giulia Crivellini.
    Una lunga e articolata riflessione su discriminazioni di genere e femminicidio, a seguito dell'atroce uccisione di Giulia Cecchetin.
    Il filo conduttore, sviluppato anche attraverso l'ascolto di stralci di interventi televisivi (Lilli Gruber, la scrittrice Carlotta Vagnoli, il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri), e il supporto di brani musicali, è il patriarcato, la cui portata quale dimensione antropologica è da molti sottovalutata, quando non addirittura negata.
    Un contributo importante viene anche dalle riflessioni svolte in questi giorni dalla deputata dem Lia Quartapelle.
    Rigore e approccio divulgativo segnano lo svolgimento del ragionamento svolto da Crivellini, che in chiusura ricorda il prossimo appuntamento congressuale di Radicali Italiani.
    47 min
  • Speciale Radical Talk/55 - 16.11.2023
    Ospite il segretario di Radicali Italiani Massimiliano Iervolino. La puntata è dedicata in gran parte a una riflessione politica complessiva del segretario, in vista del congresso nazionale del prossimo dicembre.
    Riflessione dedicata in particolare al dibattito politico interno al partito, non solo e non tanto per quanto concerne le sei Proposte di Legge Popolare oggetto della raccolta firme in corso, ma soprattutto a proposito della analisi politica complessiva che ha ispirato la campagna medesima, e la elaborazione delle PdL.
    Ovviamente non mancano riferimenti all'operato del governo, e alle posizioni delle istituzioni europee: è proprio del 16 novembre la notizia della procedura di infrazione aperta a carico del governo italiano a proposito dei crediti delle imprese nei confronti dello Stato, tema oggetto di una delle sei PdL predisposte da Radicali Italiani.
    52 min
  • Speciale Radical Talk/54 - 09.11.2023
    Speciale Radical Talk/54 - 09.11.2023

    Ospite della puntata Giulia Crivellini, avvocata, tesoreria di Radicali Italiani. A partire da un servizio sull'assassinio in Iran della giovane Armita Garavand, un anno dopo Masha Amini, l'attivista uccisa dalla polizia morale del regime degli ayatollah per non aver indossato lo hijab, si svolge una riflessione di evidente spessore sulla centralità del ruolo delle donne nella difesa dei umani e dei diritti individuali, sia in luoghi come l'Iran come nel nostro mondo dorato di occidentali.
    Nel secondo blocco di trasmissione la riflessione e i ragionamenti partono dal celebre brano "Heroes" di David Bowie, per sviluppare sia il tema della "diversità", del confine uomo-donna da vivere in modo aperto, non preordinato, sia il tema del "coraggio della lotta", della passione, che in fondo è la chiave ispiratrice dell'attivismo radicale di ispirazione pannelliana.
    Parte conclusiva della trasmissione dedicata alla raccolta firme sulle sei Proposte di Legge Popolare presentate dai Radicali (aborto e sex work, consumo del suolo e gestione delle risorse energetiche, debiti dello Stato verso le imprese e reddito minimo di inserimento), e alla manifestazione di sabato 11 a Roma, in cui sarà possibile firmare le sei PdL.
    Crivellini termina la puntata con una riflessione di grande intelligenza politica sui possibili sviluppi delle sei proposte di legge radicali, e più in generale sul futuro di Radicali Italiani, in vista del congresso nazionale previsto per il prossimo dicembre.
    48 min
  • Speciale Radical Talk/53 - 26.10.2023
    Speciale Radical Talk/53 - 26.10.2023

    Ospite il segretario di Radicali Italiani Massimiliano Iervolino.
    Prima e seconda parte della trasmissione dedicate al commento della azione di governo, alla legge di bilancio, alla totale indifferenza alla salute dei conti pubblici e alla questione ambientale, con punte di negazionismo circa il mutamento climatico.
    Domenica scorsa, racconta Iervolino, una delegazione dei Radicali si è recata all'evento organizzato da Fratelli d'Italia per la celebrazione del primo anno di governo portando un cesto di sveglie rotte: serve una sveglia al governo per tornare a occuparsi della realtà in modo efficace.
    Terza parte dedicata prossime iniziative legate alla campagna in corso di raccolta firme per le sei Proposte di Legge Popolare depositate in Cassazione a giugno, cui ha aderito il Partito Socialista Italiano.
    47 min

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