La parola composta RO.MENS nasce dall’unione di RO, che rappresentano le lettere iniziali di ROMA, con MENS, che in latino può assumere diversi significati attribuibili al Festival tra i quali mente, anima, pensiero, riflessione, progetto, sentimento, coraggio e saggezza.
RO.MENS vuole essere un Festival di promozione e di prevenzione diffusa della salute mentale, per abbattere i muri del pregiudizio e per favorire atteggiamenti di accettazione. Vuole permettere ai cittadini, ed in particolare ai giovani, di facilitare i processi di inclusione e di combattere il pregiudizio e lo stigma nei confronti delle persone con grave disagio mentale, anche consentendo di conoscere i servizi pubblici del Dipartimento di Salute Mentale, con la collaborazione dei mass media, mettendo tutti insieme rappresentanti delle istituzioni, operatori, utenti, familiari, artisti, sportivi e protagonisti della cultura. Nella IV Edizione una particolare attenzione è rivolta al tema dei giovani e la salute mentale.ATTORI
La IV Edizione di RO.MENS è organizzata dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Roma 2 in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, con il patrocinio della RAI. Il Festival 2025 è realizzato con la Cooperativa sociale Manser, con la partecipazione degli utenti, dei servizi della salute mentale adulti e minori, della Consulta Dipartimentale, con il coinvolgimento dei Municipi IV, V, VI, VII, VIII e IX, e delle Scuole Secondarie di II Grado ubicate nel territorio dell’ASL Roma 2. Padrino del Festival Pino Strabioli. Madrina di Music@Mens Martina Attili.
LOGO
Il logo di RO.MENS ha un filo conduttore costituito dal cerchio giallo (evoluzione del punto blu) che diventa l’elemento “marchio”, che, intersecandosi con la lettera “O”, esprime metaforicamente il messaggio di inclusione e di cooperazione. È stato realizzato dagli utenti del laboratorio di grafica del Centro Diurno di Cinecittà, con il contributo degli utenti dei laboratori dei Centri Diurni Ornitorinco di via della Rustica e di Villa Lais.
SIMBOLO
Partendo dalla storia di Marco Cavallo, una scultura di legno e cartapesta realizzata nel 1973 all’interno del manicomio di Trieste come simbolo di un processo di liberazione e di abbattimento delle barriere, gli utenti della comunità psichiatrica di Piazza Urbania e del Teatro popolare San Basilio a Roma, hanno realizzato una statua di cartapesta, definita “Marco Cavallo DeSanba”, alta circa 2.10 e lunga 3.30.
COLONNA SONORA
“Nessuno è normale”, interpretata da utenti e operatori del Dipartimento di Salute Mentale ASL Roma 2 con Mariella Nava, Nando Citarella e Andrea Satta.
È molto più di una semplice canzone: è un messaggio di inclusione e rispetto reciproco. Ci ricorda, soprattutto, che la diversità non solo ci rende più umani, ma è anche una fonte di ricchezza, condivisione e voglia di raccontare che “nessuno è normale in questo mondo strano, siamo schegge di stelle nel buio lontano”.CONCORSI
Nell’ambito della IV Edizione del Festival RO.MENS sono stati promossi tre concorsi: Music@Mens, Fotograf@Mens e Scuole per Ro.Mens 2025, con gli obiettivi di:
- stimolare gli autori a creare prodotti che ricordino le tematiche della salute mentale con particolare riguardo all’inclusione sociale e alla lotta al pregiudizio;
- attivare l’attenzione, il senso critico, lo sguardo e la sensibilità verso una cultura, orientata all’integrazione della diversità, che salvaguardi la salute mentale delle persone;
- promuovere l’arte come vettore di emozioni che favoriscano un approccio non stigmatizzante ed accogliente nei confronti di chi soffre il disagio psichico.
TEMPI E LUOGHI
Il Festival si sviluppa in modo diffuso, dall’1° al 7 ottobre 2025, nel territorio dell’ASL Roma 2, una delle più grandi ASL d’Italia con un bacino di utenza di circa 1.300.000 abitanti, nella quale insistono la maggior parte delle zone romane con un elevato disagio sociale, con eventi anche in altri prestigiosi luoghi di Roma Capitale.