Ad un certo punto del Sentiero l'uomo è chiamato a rendersi conto del modo con cui è solito “consumare” il proprio Tempo. (...) L'aspirante al Vero userà il proprio tempo con rinnovata discriminazione e con saggezza, perché intuisce che il tempo è sacro per la propria evoluzione e, al “contempo”, può essere un fidato amico o un pessimo nemico, risorsa e limite, energia e dissipazione, ricchezza e povertà, opportunità e disperazione, congiunzione e separazione... [vedi Dettagli]