La prima marcia su Roma, consumata nell'aprile del 43 a.C., è non solo il capolavoro di destrezza politica di Ottaviano ma anche una tra le più raffinate macchinazioni ordite nella storia. Riflettere su di essa, a partire dalle parole di Socrates Negretto (Libertà e Giustizia - Padova), significa meditare sulla forza evocativa di questo traumatico avvenimento nonché sullo spregiudicato cinismo che connota qualsiasi assunzione di potere.