Due favole sul libero arbitrio, che si chiedono se davvero esiste il destino, stabilito ed imposto da qualcosa di esterno, di superiore, forse di divino. E noi, siamo in grado di non accettarlo e di fare di testa nostra, con coraggio e spirito critico? Nella prima, dolcissima e romantica, il dialogo tra una cagnetta e il mitico sarto immortale, incaricato di assegnare ad ogni bambino il proprio destino. La seconda, dissacrante e monella, spiega da dove è saltato fuori quel sarto. (--dettagli)