"La presenza di potenti gruppi neonazisti armati in Ucraina è nota almeno dal 2014, documentata oltre ogni ragionevole dubbio. Tuttavia dopo lo scoppio della guerra russo-ucraina la narrazione sui media è profondamente cambiata: nell’ansia di glorificare la resistenza di Kiev i battaglioni nazisti sono stati dipinti come nazionalisti o patriottici, definizioni che nascondono e mistificano la portata della questione. In verità sono gli stessi protagonisti ad aver rivendicato la propria ideologia in molteplici occasioni, e non è tutto".
Così si apre l'inchiesta di Michele Manfrin per l'Indipendente. Un'inchiesta che ricostruisce, attraverso fonti e collegamenti verificabili, "la rete solida e strutturata che connette battaglioni ormai noti come Azov e Pravyï Sektor a centinaia di fazioni alleate in tutto il mondo, da molti stati europei – Italia inclusa – passando per gli Stati Uniti, fino a Canada, Brasile, Hong Kong e persino Israele".
In questa puntata ne parliamo con l'autore.