Una lunga e densa giornata di mobilitazione nazionale a Milano sabato 6 settembre, con più iniziative di lotta per rilanciare la lotta per gli spazi sociali, l’agibilità politica, il diritto alla città, a una vita degna.
Seguila, se non puoi essere in piazza, su Radio Onda d’Urto.
Ore 19 – Si chiude qui la lunga diretta (8 ore no stop) di Radio Onda d’Urto sul 6 settembre di Milano.
Ore 18.45 – “Il corteo di oggi ha parlato chiaro: oltre 60mila persone hanno detto no allo sgombero del Leoncavallo e di tutti gli spazi sociali d’Italia. Vogliamo una città diversa e oggi abbiamo iniziato a riprendercela!” Così commentano dal Leoncavallo il termine della manifestazione di Milano.
Ore 18.35 – Piazza Duomo riempita dalle decine di migliaia di persone presenti a Milano, almeno 50mila. Azione dello spezzone di movimento contro l’orologio che segna il countdown verso le Olimpiadi Invernali Milano – Cortina: posizionato lo striscione “Per una città al collasso…solo sport dal basso”. Il collegamento conclusivo, per oggi – sabato 6 settembre -, con il nostro collaboratore Andrea Cegna.Ascolta o scarica
Ore 18.20 – In corteo – e in piazza Duomo – anche diversi esponenti della cultura milanese, a 360 gradi. Su Radio Onda d’Urto la voce di Mangoni, cantante, artista e uomo di spettacolo, oltre che architetto milanese. Ascolta o scarica
Ore 18.15 – Un fiume di persone continua a entrare in piazza Duomo, dove le forze dell’ordine – rimaste inizialmente attorno alla statua di Vittorio Emanuele II, – hanno poi lasciano la piazza, circondate da migliaia di persone tra fumogeni, petardi e slogan, come racconta a Radio Onda d’Urto il nostro collaboratore da Milano, Abo. Ascolta o scarica
Ore 18 – Testa del corteo dentro piazza Duomo, già riempita dal corteo, che ancora sta sfilando e arrivando dalla zona di Porta Romana nel cuore di Milano. Da piazza Duomo Andrea Cegna, nostro collaboratore dalla metropoli lombarda. Ascolta o scarica
Ore 17.45 – La testa del corteo di Milano è arrivata alle porte di piazza Duomo, inizialmente chiusa dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa. Dopo una trattativa – e visti i numeri del corteo, forte di decine e decine di migliaia di persone – il dispositivo securitario si è spostato. Il corteo, quindi, a breve dovrebbe entrare nella centrale piazza Duomo. La coda, invece, è ancora su Corso di Porta Romana, da dove abbiamo sentito un compagno romano del Forte Prenestino, presente in piazza assieme a compagne-i dell’Officina 99 di Napoli e ad altre realtà. Ascolta o scarica
Ore 17.30 – Gli almeno 50mila in corteo a Milano si muovono in direzione di piazza Duomo. Dall’impianto di amplificazione Andrea Cegna, nostro collaboratore e compagno milanese. Ascolta o scarica
Ore 17.20 – Dal corteo di Milano le valutazioni di Nicola Fratoianni, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, segretario di Sinistra Italiana. Ascolta o scarica . .Sempre da Milano anche Pierfrancesco Majorino, esponente milanese del Pd e consigliere regionale lombardo. Ascolta o scarica
Ore 17.15 – La testa del corteo è in Corso di Porta Romana. Alle sue spalle, la manifestazione prosegue molto partecipata: altre interviste a chi è in piazza raccolte da Siham, della nostra Redazione. Ascolta o scarica
Ore 17 – Le prime valutazioni a caldo sul corteo con Daniele Farina, portavoce del Leoncavallo di Milano, sulla manifestazione in corso, attraversato da almeno 50mila persone, e la risposta agli strali dell’immobiliarista Catella contro l’azione del mattino al Pirellino, occupato simbolicamente dal corteo di movimento. Ascolta o scarica
Ore 16.50 – Si susseguono gli interventi, anche dallo spezzone di movimento. Su Radio Onda d’Urto l’intervento di un compagno degli Spazi Sociali di Milano e di una compagna dei Giovani Palestinesi d’Italia. Ascolta o scarica
Ore 16.40 – Dall’impianto di amplificazione del corteo di Milano vi proponiamo gli interventi del deputato AVS Marco Grimaldi e di un esponente della Camera del Lavoro di Milano. Ascolta o scarica
Ore 16.35 – La voce di Jacopo, compagno del Collettivo universitario Rebelot, raccolta dalla nostra collaboratrice da Milano, Chiara. Ascolta o scarica
Ore 16.30 – Il corteo si muove verso Porta Romana; è teoricamente autorizzato solo fino a piazza Fontana, mentre l’intenzione dichiarata dalle realtà organizzatrici è arrivare nella ben più ampia piazza Duomo. Andrea, nostro collaboratore da Milano. Ascolta o scarica
Ore 16.15 – Il corteo continua a riempire le vie del centro storico di Milano. Altre voci e interventi raccolti da Radio Onda d’Urto: un compagno degli Spazi Sociali di Roma e un compagno del Nord-Est e de La Terra Trema. Ascolta o scarica
Ore 15.45 – Azione in zona corso Monforte, con fumogeni e petardi dallo spezzone di movimento – ingrossatosi ancora rispetto al mattino per l’arrivo di compagne-i non solo milanesi – verso la Prefettura, blindata dalle forze dell’ordine. Esposto lo striscione “Questa città di chi volete che sia? Contro la città dei padroni”. Francesco, della nostra Redazione, da Milano. Ascolta o scarica
La cronaca dalla Prefettura e sulle motivazioni di questa scelta con Franz, nostro collaboratore da Milano. Ascolta o scarica
Ore 15.30 – Imponente il corteo milanese, che ancora fa fatica a dispiegarsi completamente per il gran numero di persone già presenti e quelle che si stanno ancora avvicinando. Altre voci dal corteo. Ascolta o scarica
Ore 15.15 – L’intervista su Radio Onda d’Urto, dal corteo, con Pao, street artist milanese, sul ruolo politico e artistico degli spazi sociali nella metropoli lombarda, a partire dal Leoncavallo. Ascolta o scarica
Ore 15 – Partito il corteo nazionale lanciato dal Leoncavallo. Decine di migliaia le persone presenti. In testa lo striscione con la scritta ‘Giù le mani dalla città’, poi le Mamme antifasciste del Leoncavallo. Subito alle spalle altri striscioni come “Leoncavallo il Sogno alternativo” e “Contro i padroni della città, Leoncavallo 50 anni ancora”. La diretta con Andrea, nostro collaboratore da Milano, per un primo colpo d’occhio dalla (imponente) manifestazione “Giù le mani dalla città”, e un primo intervento a caldo con lo scrittore Sandrone Dazieri. Ascolta o scarica
Ore 14.45 – Il corteo di movimento è arrivato in Porta Venezia, incontrando il concentramento della manifestazione nazionale lanciata dal Leoncavallo, tra applausi e cori. Decine di migliaia le persone alla partenza. La diretta dall’incontro dei manifestanti con Francesco, della nostra Redazione, assieme ad Andrea e Franz, nostri collaboratori da Milano, tra cronaca e interviste ai manifestanti. Ascolta o scarica
Ore 14.30 – Il corteo di movimento arriva in piazza Repubblica, a poca distanza dal concentramento della manifestazione nazionale lanciata dal Leoncavallo. Altre voci raccolte da Andrea, nostro collaboratore da Milano; Norberto, compagno di Zam, Marco Philopat, scrittore e attivista meneghino e Elena, del cs Cantiere. Ascolta o scarica
Ore 13.30 – Il corteo e in particolare lo spezzone transfemminista attraversato da Non Una Di Meno entra, con centinaia di persone, dentro uno dei tantissimi cantieri milionari – nello specifico, quello del Pirellino – in mano a Coima, colosso immobiliare in prima fila nella cementificazione e gentrificazione della città di Milano, in zona via Gioia – via Fara. Sulla presenza dello spezzone transfemminista e le sue rivendicazioni l’intervista a Federica, di NUDM Milano, raccolta da Bia, della nostra Redazione. Ascolta o scarica
Ore 13.15 – Altre voci dal corteo, arrivato nei pressi del grattacielo Pirelli, raccolte da Andrea, nostro collaboratore da Milano. Tra le voci quella del consigliere regionale lombardo Avs, Onorio Rosati, presente alla manifestazione. Ascolta o scarica
Ore 12.55 – Partito il corteo dalla Stazione Centrale con gli Spazi sociali occupati e di alternativa culturale di Milano. Almeno 5mila le persone che si sono mosse da piazzale Duca D’Aosta. La diretta con Francesco, inviato della nostra Redazione nel capoluogo lombardo. Ascolta o scarica
Ore 12.25 – Alcune voci e interviste raccolte durante il concentramento della Stazione Centrale di Milano da Andrea, nostro collaboratore da Milano.
Primo blocco di interviste: Ascolta o scarica
Secondo blocco di interviste: Ascolta o scarica
Ore 12.15 – Prima corrispondenza dall’esterno della Stazione Centrale di Milano, dove è iniziato il concentramento del corteo “Contro la città dei padroni” lanciato dagli Spazi sociali meneghini con Francesco, della nostra Redazione. Ascolta o scarica
Ore 12.00 – Compagne e compagni di SOS Fornace, prima della partenza in treno da Rho a Milano, hanno segnalato con striscioni e fumogeni colorati un’intera palazzina vuota di un condominio in via Capuana 56. “Oggetto dell’iniziativa una palazzina di proprietà del fondo immobiliare “Scoiattolo”, gestito da Torre SGR, lasciata in parte vuota da anni e abbandonata al degrado. Uno striscione appeso sulla facciata e un corteo interno al quartiere popolare Stellanda – oggetto di importanti interventi di “riqualificazione” come quello dell’area ex CMR-Rotoincisa, ennesimo progetto di edilizia residenziale dai prezzi inaccessibili – hanno denunciato la condizione di degrado di una decina di appartamenti tenuti sfitti e inutilizzati. La palazzina, suddivisa in tre scale, non è però semplicemente lasciata vuota. Come appreso dagli abitanti del quartiere, lo stabile è parte di un piano di dismissione e valorizzazione che prevede, per le scale ancora abitate, lo sfratto per finita locazione entro novembre. Un’operazione che punta a riqualificare l’immobile solo per aumentarne il valore di mercato, rendendo gli appartamenti accessibili esclusivamente a chi può permettersi canoni elevati e fuori portata per chi vive con redditi precari. L’azione di oggi a Rho in via Capuana 56 rientra nella campagna RiAbitare, che da mesi denuncia lo sfitto dei grandi patrimoni immobiliari e il paradosso di una città in cui si moltiplicano gli sfratti mentre interi stabili restano inaccessibili”.
Ore 11.30 – Dopo l’azione in via Watteau, il corteo di un centinaio di compagne-i ha fatto tappa in via Zuretti, dove il 14 settembre 2008 fu ucciso Abdul William Guiebre, Abba per gli amici, ricordato proprio in queste ore dal Festival Abba Vive,. Altra tappa in via Edolo, (ex sede) del Lambretta. Franz, nostro collaboratore da Milano. Ascolta o scarica
Ore 11.00. Almeno un centinaio (vedi foto sopra) di compagne e compagni (clicca qui per il video)si sono presentati davanti all'(ex) Leoncavallo di via Watteau, presidiato dalle forze dell’ordine fin dallo sgombero di metà agosto. Striscioni, fumogeni e sanzionamenti, oltre a cori in particolare contro il ministro Piantedosi e la nuova “zona rossa” imposta dal Viminale. Come si può leggere sulle pagine social del Csa Lambretta di Milano, “Il Leoncavallo non si tocca, il Leoncavallo è un simbolo: noi siamo la città contro i padroni, siamo le lotte che sostanziano il simbolo. Contro la politica della sicurezza securitaria, e gli strumenti di repressione come il DL Sicurezza e le zone rosse, contro la violenza sistemica verso le persone marginalizzate e razzializzate, contro la nuova economia di guerra, contro un nuovo imperialismo e contro la complicità con lo stato illegittimo di Israele, contro questo governo neofascista.
Contro gli sgomberi degli spazi sociali, il costante aumento degli affitti, contro le piattaforme di affitti brevi, contro la svendita delle case popolari, contro gli studentati per ricchi. Contro il modello di una città vetrina per il turismo di lusso, contro una città monopoli per le speculazioni, contro il verde che camuffa la cementificazione. Contro un’amministrazione complice dei grandi capitali. Per la città solidale e ribelle, dalla gente per la gente, lanciamo il corteo con un’azione scenica di apertura. Milano non si svende, si difende”. La corrispondenza su Radio Onda d’Urto da via Watteau con Franz, nostro collaboratore da Milano. Ascolta o scarica
GIÙ LE MANI DALLA CITTÀ – Sabato 6 settembre a Milano il corteo nazionale “Giù le mani dalla città”, lanciato dal Leoncavallo dopo lo sfratto – sgombero, avvenuto a sorpresa e in pieno agosto, dello spazio sociale di via Watteau. L’appuntamento è alle ore 14, da Porta Venezia, per un corteo che dovrebbe percorrere, piazza Oberdan viale Majno, viale Bianca Maria, viale Regina Margherita, viale Caldara, Corso di Porta Romana, via Sforza, largo Augusto, via Verziere, piazza Fontana, anche se l’obiettivo della piazza è chiudere nella più ampia, e vicina, piazza Duomo.
“Lo sgombero del Leoncavallo è una evidente conseguenza – si legge nell’indizione del corteo – delle trasformazioni avvenute a Milano a partire dal piano urbanistico. Modello che si vorrebbe estendere altrove. Ma è anche vendetta del potere contro chi prova a resistere. La mano del governo è calata sul vecchio Leo, nel 50esimo anno della sua storia, per avviare la campagna elettorale della destra, a trazione Fratelli d’Italia, verso le prossime elezioni comunali. È una legalità fatta di odio verso chi è stranier@ e/o espuls@, pover@ una legalità che porta all’isolamento sociale chi vive disabilità e fragilità psicologiche. Che giustifica la violenza fino alla tortura e al genocidio.
Gli spazi sociali, culturali, artistici, autogestiti o no, occupati o dell’associazionismo, sono l’antitesi del fascismo di governo, così come il conflitto sociale, che vede nell’occupazione uno strumento di livellamento delle sempre più crescenti differenze sociali, un fondamento del dibattito democratico di un paese e delle città. Noi abbiamo un’altra idea di città e di mondo che da cinquant’anni a oggi è cambiata e si è fatta anche transfemminista, intersezionale, antiabilista, una città a tutela delle agricolture contadine e dei loro territori aggrediti, per l’accesso al cibo come nutrimento culturale”.
“CONTRO LA CITTA’ DEI PADRONI – La Milano antagonista e di movimento ha lanciato un proprio appuntamento già alle ore 12 in piazza Duca d’Aosta, quella della Stazione Centrale, una delle “zone rosse” del capoluogo lombardo. Obiettivo: contestare e contrastare la “città dei padroni”, per un corteo che dovrebbe percorrere via Pisani, piazza Repubblica, via Città di Fiume e infine – attorno alle ore 14 – arrivare in Porta Venezia, raggiungendo così il concentramento del corteo pomeridiano e andando a costituire uno spezzone di movimento.
“L’appuntamento delle ore 14 a Porta Venezia – si legge nell’indizione del corteo delle ore 12 – non può essere sufficiente. Come lotte vive di questa città, vogliamo puntare il dito CONTRO LA CITTÀ DEI PADRONI. Contro la loro arroganza, la loro violenza liberticida, la loro sete di potere e denaro. Vogliamo dimostrare che Milano non è tutta come vorrebbero loro: una città grigia di cemento, acciaio e vetro, su misura di ricco. La Milano che chiamiamo in piazza è viva, colorata e moltitudinaria. La Milano degli Spazi Sociali, una Milano capace di dire a gran voce e senza timore: Questa città di chi pensi che sia?”.
Sempre lo stesso testo, firmato “Spazi sociali occupati e di alternativa culturale”, si chiude ricordando: “Occupiamo spazio con i nostri corpi per ripartire dal desiderio, feroce e inarrestabile, per immaginare l’inimmaginabile e rovesciare tutto. Occupiamo il presente che ci vogliono sottrarre, per determinare il nostro futuro nel segno della solidarietà e dell’accoglienza, del mutuo aiuto e della comunità. Occupiamo contro la città dei padroni. Occupiamo per costruire una città diversa, una alternativa reale; occupiamo affinché tutt3 possano vivere bene. Qui siamo e qui restiamo”.
Su Radio Onda d’Urto Francesco “Franz” Purpura, nostro storico collaboratore da Milano, ci racconta come sono andate a Milano le scorse settimane, dallo sgombero del Leoncavallo passando per la grande assemblea di martedì alla Camera del Lavoro fino al lancio della giornata del 6 settembre. Ascolta o scarica
Su Radio Onda d’Urto anche le valutazioni di Raja, compagna del Csa Lambretta.Ascolta o scarica