Secondo attacco a un’imbarcazione della Global Sumud Flotilla, nella tarda serata di martedì 9 settembre, ancora in acque tunisine. Un video ripreso da una telecamera dell’imbarcazione Alma mostra un ordigno incendiario – con tutta probabilità sganciato da un drone – colpire e dare fuoco al ponte della barca. Le fiamme sono state tempestivamente spente dall’equipaggio.
“Alcuni esperti”, scrive in un post Francesca Albanese, “suggeriscono che si tratta di una granata incendiaria avvolta in materiali plastici imbevuti di carburante”. La barca issava bandiera della Gran Bretagna ed ha subito danni al ponte superiore. Sono in corso le indagini per capire le responsabilità dell’accaduto.
Questo è il secondo attacco di questo tipo in due giorni, entrambi in acque tunisine.
“Confermiamo che un’altra imbarcazione della nostra flotta – la ‘Alma’ – è stata attaccata da un drone mentre era attraccata in acque tunisine”, si legge in un comunicato pubblicato dalla GSF. Questi ripetuti attacchi si verificano durante l’intensificarsi dell’aggressione israeliana contro i palestinesi a Gaza e sono un tentativo orchestrato per distrarre e far deragliare la nostra missione. La Global Sumud Flotilla continua imperterrita. Il nostro viaggio pacifico per rompere l’assedio illegale di Israele su Gaza e dimostrare incrollabile solidarietà con il suo popolo – conclude il comunicato – prosegue con determinazione e risolutezza”.
La traduzione, a cura di Radio Onda d’Urto, della testimonianza di uno degli attivisti a bordo dell’imbarcazione Alma e testimone del secondo attacco. Ascolta o scarica.
Due attivisti di Ultima Generazione – Francesco, medico e Stefano, skipper – partiranno dalla Sicilia con la Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza con aiuti umanitari e personale medico. Se la marina israeliana fermerà le navi, da terra inizierà lo sciopero della fame a oltranza. Le prime ad annunciarlo pubblicamente sono Alina dell’Aquila, 36 anni, madre di tre figli, Beatrice di Torino, 32 anni, veterinaria e Serena di Milano, 39 anni, educatrice e professionista sanitaria. Ultima Generazione sosterrà tutte le persone che sceglieranno lo sciopero della fame come forma di resistenza nonviolenta e di pressione sul governo italiano, affinché garantisca il ritorno in sicurezza dei connazionali imbarcati e riconosca il genocidio in corso a Gaza.
Bruno Cappelli ufficio stampa di Ultima Generazione ci spiega i motivi della loro partecipazione alla missione della GSF Ascolta o scarica
SOLIDARIETA’ – Martedì sera migliaia di persone hanno manifestato in sostegno della missione della GSF, contro l’attacco alla prima imbarcazione della Flotilla, per la Palestina e contro il genocidio e l’occupazione israeliana. Tante le piazze, come Milano, Torino, Bologna, Venezia e Roma, dove la polizia ha caricato il corteo, in particolare lo spezzone universitario, nella zona del Verano.
A Brescia, appuntamento solidale con la Palestina e la GSF è oggi, mercoledì 10 settembre, alle ore 18.30 in piazza della Loggia; una chiamata arrivata da singoli attivisti e realtà solidali bresciane e attraversata anche da csa Magazzino 47, Diritti per Tutti e Collettivo Onda Studentesca.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Alice del csa Magazzino 47 Ascolta o scarica