La Rete Roma Sud Antifa lancia per venerdì 25 aprile 2025 un’iniziativa in Porta San Paolo alle ore 8.00.
L’obiettivo è evitare che, in occasione dell’80esimo anniversario della liberazione dal nazifascismo, uno dei simboli più importanti della Resistenza romana “venga abbandonato per evitare tensioni con alcune formazioni politiche e le polemiche che ne seguirebbero”.
“Pensiamo che la memoria della Resistenza vada difesa nella sua complessità, senza semplificazioni né riletture funzionali a neutralizzarne il senso politico – scrive la stessa Rete nella lunga Lettera aperta allə antifascistə diramata sui social dopo la decisione dell’ANPI di rinviare al pomeriggio il passaggio a Porta San Paolo – Come si può decidere di lasciare Porta San Paolo, la mattina del 25 aprile, alle bandiere sioniste, con tutto ciò che oggi rappresentano? E l’antisemitismo non c’entra nulla. Siamo stanchə di doverlo ribadire, così come siamo stanchə dell’uso strumentale che si vuole fare della storia per giustificare le aberrazioni del presente”. Il riferimento è ai fatti dello scorso anno, quando il servizio d’ordine della Brigata Ebraica aveva cercato di aggredire il corteo antifascista e proPalestina proprio in Porta San Paolo.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Giulia di Acrobax, una delle realtà parte della Rete Ascolta o scarica
Il comunicato di lancio dell’iniziativa
𝟮𝟱 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟭𝟵𝟰𝟱 – 𝟮𝟱 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝘚𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘩𝘪 𝘙𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦! 𝘛𝘶𝘵𝘵ə 𝘢 𝘗𝘰𝘳𝘵𝘢 𝘚𝘢𝘯 𝘗𝘢𝘰𝘭𝘰!
Più passano gli anni e più la memoria antifascista è sotto attacco. Per questo ci appare incomprensibile la scelta di lasciare che uno dei simboli più importanti della Resistenza venga abbandonato per evitare tensioni con alcune formazioni politiche e le polemiche che ne seguirebbero. Per questo il 25 aprile saremo alle 8 a Porta San Paolo e invitiamo tutte le antifasciste e gli antifascisti di Roma a stare lì con noi!
Sono mesi che i fascio sionisti imperversano per la città con provocazioni e minacce continue, non dimentichiamo i fatti di Monteverde, i continui sfregi al murale di Shireen la giornalista uccisa a Gaza, la continua vandalizzazione di Handala a Garbatella, le svastiche fuori dalla ex Snia e le aggressioni a San Lorenzo e Torpignattara.
Sono queste le pratiche di chi boicotta le mille forme di solidarietà al popolo palestinese che si esprimono nei nostri quartieri e di chi solo l’anno scorso si è presentato a Porta San Paolo in massa, con cori inneggianti allo sterminio, con insulti sessisti.
È per questo che riteniamo irricevibile che tali soggetti possano appropriarsi del 25 aprile e dei valori che rappresenta.
Riprendiamo dunque le parole della lettera aperta alla Roma antifascista per rilanciare l’appuntamento di Porta San Paolo.
Nel pieno di un genocidio e di un attacco feroce e sistematico alla storia della resistenza al nazifascismo, nel Giorno della Liberazione non possiamo voltarci dall’altra parte. L’antisemitismo non c’entra nulla, siamo stanchə di doverlo ribadire, così come siamo stanchə dell’uso strumentale che si vuole fare della storia per giustificare le aberrazioni del presente.
La memoria della Resistenza va difesa nella sua complessità, senza semplificazioni né riletture funzionali a neutralizzarne il senso politico.
Il tentativo manipolatorio di trascinarci sul banco degli imputati contro il popolo ebraico non ci sposterà di un millimetro da dove decidiamo di stare quotidianamente: insieme a chi lotta per una società più giusta e libera dal fascismo. E, quindi, anche al fianco dellə moltissimə ebreə contro l’occupazione in Palestina.
Per noi la Resistenza oggi non può che rappresentare il legame necessario tra chi resiste al genocidio in corso in Palestina, tra chi in tutto il mondo si oppone allo scenario di riarmo, e chi, durante la Seconda guerra mondiale, resistette in diverse forme alla guerra: opponendosi al fascismo e alla Shoah, alzando la testa nel ghetto di Varsavia.
Da una parte ci sono i popoli, il loro diritto all’autodeterminazione politica e culturale e la loro libertà di esistere in terre di pace, senza sottostare ancora a dominazioni coloniali; dall’altra, la convinzione che il destino di milioni di persone possa essere stretto nel pugno di uomini che si arrogano il diritto di stabilire chi può sopravvivere e chi, invece, deve sparire.
Non esiste alcuna memoria della Resistenza al fascismo senza memoria della Shoah, così come non esiste memoria della Shoah senza memoria della Resistenza al fascismo, senza cioè la capacità di riconoscerlo e la volontà di combatterlo.
Per questo il 25 aprile saremo in tutte le piazze, a partire da quella di Porta San Paolo alle ore 8, per portare il nostro fiore alle partigiane e ai partigiani, in ricordo di chi ha lottato per liberarci dal nazifascismo, per attraversare i luoghi della memoria e difenderli da chi vuole umiliarli.
Perché siamo sempre dalla parte di chi Resiste!
Quest’anno il 25 aprile inizia dalla mattina presto! Invitiamo tutta la città a ritrovarsi a Porta San Paolo per rivendicare insieme la nostra memoria partigiana, per poi tornare nei nostri territori ad animare le iniziative di questa meravigliosa giornata di festa.
Ieri Partigiane oggi Antifasciste