Nella notte, dopo aver combattuto contro una terribile malattia per anni, è morto il compagno Mirko Lombardi. Una lunga militanza pluridecennale nella sinistra, dalla fondazione del SUNIA -Cgil, al funzionariato nel PCI, poi in Rifondazione comunista per cui è stato consigliere comunale a Brescia e poi regionale e infine tra i fondatori di SEL. Aveva una grande passione per la musica coltivata fino alla fine della sua vita, suonando il clarinetto nella Banda Filarmonica Isidoro Capitanio con cui ha partecipato, già provato dal male, al suo ultimo concerto per l’anniversario della Strage del 28 maggio. Laureato in architettura e molto colto, si era anche impegnato nella Fondazione Luigi Micheletti dove ha avuto un ruolo centrale nel salvare il settore della ricerca ambientalista mostrando anche in questo modo la sensibilità e l’attenzione verso quelle tematiche; negli ultimi anni aveva sviluppato un profondo interesse per la paleoantropologia che l’ha portato ad effettuare ricerche e studi in Tanzania. Viene ricordato per il suo approccio unitario e non settario, per la sua capacità di dialogare, di confrontarsi e di mettersi a disposizione dei movimenti anche quando ricopriva ruoli più istituzionali.
Il corpo di Mirko riposa presso l’abitazione familiare in via Gabbiane 30 quartiere San Bartolomeo a Brescia. Il funerale si svolgerà sabato 1 agosto alle ore 13 al Tempio crematorio di Sant’Eufemia.
Il ricordo di Marino Ruzzenenti, storico dell’ambiente e grande amico di Mirko Ascolta o scarica
Arturo Squassina che ha condiviso con Mirko l’esperienza nel PCI Ascolta o scarica
Manuela Gobbi che ha suonato con Mirko nella Banda Ascolta o scarica
Il comunicato di Rifondazione Comunista
Rifondazione Comunista piange la scomparsa di Mirko Lombardi, compagno appassionato con cui abbiamo condiviso tanti anni di impegno e lotta.
Mirko è stato un militante politico e sindacale, un dirigente comunista e un vero intellettuale organico che coniugava impegno rigoroso, studio della realtà, grande cultura e competenza.
Lo ricordiamo come consigliere comunale e regionale, segretario di federazione e dirigente nazionale che diede grandissimo impulso alla nostra iniziativa sui temi dell’ambiente, dei beni comuni, dell’urbanistica, della casa, dei trasporti.
Negli ultimi anni non aveva più appartenenze di partito, ma fino all’ultimo incontro pubblico a cui ha partecipato Mirko si è definito un “vecchio comunista”.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Fiorenzo Bertocchi, segretario della federazione di Brescia del Partito della Rifondazione Comunista
Il comunicato di Sinistra Italiana Federazione di Brescia
Se n’è andato per sempre nella notte Mirko Lombardi, ex consigliere comunale e regionale. Un uomo che si è sempre battuto per la giustizia sociale e ambientale, che considerava un tutt’uno inscindibile.
Nato a Brescia il 22 aprile 1950, architetto con lode all’Università di Firenze, ha percorso una vita intera all’insegna dell’impegno concreto: dal sindacato degli inquilini (tra i fondatori del SUNIA CGIL a Brescia) alla politica attiva, prima nel PCI e poi in Rifondazione Comunista, di cui fu dirigente nazionale con responsabilità sui temi della casa, dell’urbanistica, del lavoro e dell’ambiente. Consigliere comunale a Brescia per dieci anni (1985-1995) e soprattutto consigliere regionale in Lombardia per due legislature (1995-2005), è stato tra i fondatori nazionali di Sinistra Ecologia e Libertà.
Negli anni del Consiglio regionale è rimasto sempre in prima linea, con particolare determinazione contro le centrali a turbogas, difendendo territorio, salute e qualità della vita delle comunità locali. Per lui non esisteva separazione tra diritti sociali e tutela dell’ambiente: erano due facce della stessa battaglia per una società più giusta e sostenibile.
Anche dopo l’impegno istituzionale ha continuato a impegnarsi: consigliere di amministrazione dell’ALER di Brescia, segretario cittadino di SEL, socio fondatore e tesoriere dell’associazione “Ripensare il mondo”, impegnato nel rilancio del Museo di Scienze Naturali di Brescia e, negli ultimi anni, appassionato di paleoantropologia con le campagne di scavo alle Gole di Olduvai in Tanzania. Ha fatto parte del Consiglio di amministrazione della Fondazione Luigi Micheletti. un uomo coerente, colto e tenace, che ha vissuto la politica come servizio e non come mestiere.