
Sign up to save your podcasts
Or


speciale GIAPPONE!
In questa puntata attraverseremo la letteratura giapponese dalle origini agli autori e alle autrici contemporanee, insieme a @giorgiaelecose che ci guiderà in questo viaggio tra classici, corse sulla Tiburtina di autori inaspettati e manga.
Parleremo di tantissimi romanzi, di raccolte di poesie, fumetti e anime per raccontarvi il Giappone e la sua letteratura il meglio possibile.
Aggiornamenti sulla Flotilla e appuntamenti di mobilitazione
Lunedì 4 maggio appuntamento alle 18.30 per ribadire il NO al ddl Bongiorno. Nessuna mediazione sui nostri corpi: senza consenso è stupro.
La rassegna stampa di radio onda rossa andata in onda martedì 30 aprile 2026
TUTTA SCENA CINEMA
giovedì 30 aprile 2026 ore 14
ospiti:
--------------------------------------------------
segnalazioni:
● Giulia Innocenzi di Pueblo Unido, che lo distribuisce, presenta il film THE SEA (ha'yam, 2025) di Shai Carmeli-Pollak
● Mariasilvia Scuderi di Wanted Cinema, che lo distribuisce, presenta il documentario WILLIE PEYOTE - elegia sabauda (Ita, 2025) di Enrico Bisi
● Pietro Turano, il curatore, presenta la 3^ edizione del festival di cinema queer FR*CINEMA
--------------------------------------------------
suggerimenti sui film in SALA a Roma e provincia:
● A Cena con il dittatore
------------------------------------------
Tutta Scena / Visionari e il Cinema a ROR
Diari di Cineclub n°60, aprile 2018, pgg.59-60
-------------------
TUTTA SCENA CINEMA
trasmissione settimanale di cinema, il giovedì ore 14, sigla musicale: David Schacherl
--------------------
l'Archivio completto TuttaScenaCinema e Visionari:
2026 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2026/01/archivio-tutta-scena-cinema-2026
--------------
buon ascolto!
AH CAMA SOTZ: 1) Mystical Journey
Mali: il 25 aprile una coalizione composta dal Gruppo di Sostegno all’Islam e ai musulmani (JNIM) e il Fronte di liberazione dell’Azawad (FLA) hanno lanciato un’offensiva coordinata in Mali contro Bamako, Gao, Sevare e Kidal. Le operazioni sono state condotte in simultanea tramite autobombe, infiltrazioni e attacchi, con l’obiettivo di saturare le difese delle Forze Armate maliane.Attacchi coordinati, città prese d'assalto, figure governative nel mirino: il Mali ha vissuto una giornata di guerra senza precedenti dal 2012, rivelando un'alleanza aperta tra gruppi jihadisti e separatisti tuareg azawad. Il colpo per la giunta di Bamako è stato molto pesante è stato ucciso il ministro della difesa ,ferito il capo di servizi segreti ,la città di Kidal è stata conquistata dagli insorti, i mercenari dell’Africa Corps non hanno avuto un ruolo risolutivo e Bamako rischia di essere bloccata in entrata ed in uscita dai miliziani del JNIM.
Madagascar: in Madagascar, la ripresa delle proteste della Generazione Z sottolinea il discredito della giunta militare al potere. Quattro attivisti sono stati arrestati il 12 aprile e due sono scomparsi. L'operato del colonnello Michaël Randrianirina, nominato capo di Stato nell'ottobre 2025 per risolvere la crisi energetica e preparare le elezioni, è oggetto di aspre critiche. La luna di miele tra la Generazione Z e i militari al potere in Madagascar è giunta al termine. I giovani avevano esultato quando il precedente presidente, Andry Rajoelina, era fuggito a ottobre. Tuttavia, molti sono rimasti delusi dalla scelta dei funzionari governativi da parte del colonello Randrianirina, che considerano parte della vecchia élite corrotta. Gli arresti sollevano "serie preoccupazioni in merito al rispetto delle libertà fondamentali", è uno schema che si è già visto sotto la precedente amministrazione e che molti speravano si interrompesse con la transizione.
Summit Francia-Africa: nei rapporti tra la Francia e l'Africa si sta verificando una tendenza di fondo: di fronte alla concorrenza dell'Africa francofona, le aziende francesi stanno puntando sull'Africa anglofona. Alcuni dati sono particolarmente eloquenti: nessun paese dell'Africa occidentale o centrale compare tra i primi tre paesi africani in cui le aziende francesi investono di più. Dall'inizio degli anni 2020, questa perdita di influenza si è ulteriormente accelerata, ma il castello di carte è crollato definitivamente solo dopo la serie di colpi di stato in Mali, Burkina Faso e Niger, dove i nuovi regimi si sono allontanati dalla Francia con conseguenze significative per le imprese francesi.
Con un compagno palestinese, commentiamo la recente tornata di consultazioni amministrative che si sono svolte in Cisgiordania per l'elezione delle rappresentanze municipali: con ogni evidenza, non poteva trattarsi di libere elezioni democratiche, dal momento che non esiste democrazia in regime di occupazione; del resto Israele, che non ha mai rispettato il cessate il fuoco, continua a bombardare e a uccidere proseguendo, sia pure in forme differenti, il genocidio della popolazione di Gaza, mentre le violenze dei coloni in Cisgiordania non conoscono sosta. L'affluenza alle elezioni è stata, dunque, molto bassa, anche perché le urne sono state boicottate dalle principali organizzazioni palestinesi: in diverse località, infatti, era presente un'unica lista, spesso espressione di interessi collegati a Fatah o all'ANP, che non hanno nulla a che fare con la resistenza della popolazione Palestinese all'occupazione israeliana.
"Abbiamo avuto notizie che, il 2 maggio 2026, il porto di Taranto sarà di nuovo luogo di uno scambio tinto di sangue del popolo palestinese e libanese. Ciò si aggiunge al continuo flusso di greggio che parte dalla raffineria ENI di Taranto attraverso le petroliere per rifornire l'apparato militare israeliano, questa volta attraverso la nave Seavalour. Ancora una volta è evidente come, nonostante gli illusori "accordi di pace", il cessate il fuoco (mai rispettato dall'entità sionista), dai nostri territori non si è mai arrestata la filiera della guerra che consente e supporta il genocidio in Palestina. Sappiamo ce, ancora una volta, il porto della nostra città è parte attiva di questo processo di disumanizzazione. Conosciamo il ruolo di ENI nelle logiche di colonizzazione, estrattivismo e devastazione nel Mediterraneo. In occasione dell'assemblea aperta dell'Uno Maggio, presso il Parco Massimo Battista (già Parco archeologico delle Mura greche) le realtà sociali, i comitati, le soggettività singole solidali con la Resistenza palestinese che non si arrendono alla normalizzazione del genocidio e della guerra si confronteranno su come opporsi all'attracco di questa nave, affinché neanche un chiodo arrivi alla macchina da guerra israeliana".
Ne parliamo con un compagno di "Taranto per la Palestina", che dà appuntamento a tutt* il 2 maggio 2026, al porto di Taranto per dire NO alle navi da guerra.
From the publisher's feed