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CORTEO ANTIFASCISTA e contro le guerre. Ore 9:30 - Fiore al Partigiano. Installazione monumento per la resistenza del popolo palestinese.
Piazza delle Camelie, ore 10:30 - CORTEO ANTIFASCISTA e contro le guerre
Corteo della Liberazione, 25 aprile, metro Piramide alle 10.30. Roma è Antifascista e Partigiana e Resiste contro la guerra! Il corteo terminerà a Parco Schuster dove ci saranno iniziative per tutto il pomeriggio.
TUTTA SCENA CINEMA
giovedì 23 aprile 2026 ore 14
ospiti:
● il coregista Paolo Cagnacci presenta il documentario AVEVO DUE PAURE (Ita, 2026)
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segnalazioni:
● Alessandro Tavola di Cat People Distribuzione presenta il film THE WHISPERING STAR (Jpn, 2015) di Sion Sono
● Sabrina Baracetti, direttrice artistica, presenta la 28^ edizione del FAR EAST FILM FESTIVAL
● il regista Luca Dal Canto presenta il suo documentario IGOR - l’eroe romantico del calcio (Ita, 2026)
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suggerimenti sui film in SALA a Roma e provincia:
● A Cena con il dittatore
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Tutta Scena / Visionari e il Cinema a ROR
Diari di Cineclub n°60, aprile 2018, pgg.59-60
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TUTTA SCENA CINEMA
trasmissione settimanale di cinema, il giovedì ore 14, sigla musicale: David Schacherl
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l'Archivio completto TuttaScenaCinema e Visionari:
2026 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2026/01/archivio-tutta-scena-cinema-2026
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buon ascolto!
E' arrivata alla fine la raccolta di firme promossa da "Roma sa da che parte stare" per la delibera di iniziativa popolare, rivolta al consiglio comunale di Roma per l'interruzione dei rapporti con Israele. Verranno consegnate al Comune ben più di 16.000 firme, oltre il triplo delle firme necessarie. La campagna è stata un successo ed anche in altre città, come Milano e Torino, sono partite campagne analoghe a quella di Roma. Venerdì 24 aprile ci sarà la conferenza stampa in Campidoglio alle ore 12.00. La campagna quindi ufficialmente si chiuderà ma resterà ancora un gran lavoro da fare per garantire che la delibera venga discussa dall'Assemblea Capitolina. Per festeggiare i 3 mesi di lavoro intensissimo Domenica 26 aprile al circolo Arci "Concetto Marchesi", via del Frantoio 9/C, a partire dalle ore 17.30 si terrà un'assemblea/dibattito e a seguire cena e concerto con Titubanda, Musicanti di Brama, Luca e Tempesta di Assalti Frontali, Konspirators, e tanti altri artisti.
In studio, con due compagni da poco rientrati da Cuba, parliamo della situazione nell'isola, a fronte dell'embargo e delle minacce trumpiane, sempre più stringenti. Nonostante tutto questo, la popolazione cubana dimostra un profondo spirito di resilienza e cerca di risolvere le difficoltà legate alla carenza di carburante, di elettricità e di beni essenziali, soprattutto a L'Avana, dove la solidarietà popolare è molto forte: gli ospedali, pur mancando di medicinali e di attrezzature, continuano ad essere aperti, così come i musei, sia pure con orario ridotto. Le diverse espressioni dello stato sociale, nonostante le difficoltà legate all'embargo, sono assai ben percepibili. La situazione attuale rappresenta, però, uno dei momenti peggiori che Cuba abbia vissuto sino ad oggi: la popolazione resiste, ma si attende una prossima aggressione militare statunitense, per fronteggiare la quale i Comitati di Difesa Rivoluzionari si sono attivati, addestrando le persone nei quartieri. L'attività più pressante che, al momento, gli USA stanno portando avanti è la guerra mediatica, a cui è necessario rispondere colpo su colpo con un minuzioso lavoro di controinformazione e con la concreta solidarietà internazionale.
In questa trasmissione raccontiamo come il neocolonialismo americano si è sviluppato in Asia dell’Ovest, dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, passando dall’imperialismo del giovane impero americano assetato di petrolio, al petroldollaro, alla guerra fredda ed arrivando, infine, alla situazione odierna, con le guerre neocoloniali degli USA, la crisi dell’impero, la guerra attuale e la dedollarizzazione. Gli USA, nell'Asia dell’Ovest, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, hanno operato un imperialismo informale. Mentre il colonialismo classico si basava sul controllo territoriale diretto, il neocolonialismo statunitense si basa invece su controllo economico, intervento politico e forza militare.
Parliamo del documentario "Coltivare i campi", incentrato sulle condizioni di vita all'interno del campo profughi di Dhieisheh, in Cisgiordania, che verrà presentato Venerdì 24 aprile 2026, alle ore 17:00, alla Casa Internazionale delle Donne (sala Lonzi), all'interno di un'iniziativa più ampia. L'idea del documentario è nata dall'intenzione di mostrare con chiarezza quale sia la vita all'interno di un campo profughi che, ad oggi, conta più di 20.000 persone costrette su un'area di circa 1,5 km quadrato, cercando di offrire uno spaccato emotivo che rendesse ragione, in primo luogo, della dimensione della precarietà quotidiana, ma anche delle innumerevoli testimonianze di resistenza e della profondità delle relazioni umane. Durante le riprese, sono stati realizzati laboratori creativi per bambine e bambini e avviate azioni di sostegno concreto alla popolazione palestinese. Il documentario viene proposto anche nelle scuole, sia pure con grandi difficoltà a causa della censura imposta dai vertici del Ministero dell'Istruzione alla solidarietà con la popolazione palestinese. La presentazione sarà anche un momento di raccolta fondi per la prossima missione e per continuare i progetti educativi sul territorio.
Il prossimo appuntamento del Ponte Radio sarà curato da Radio Neanderthal (Napoli). Continuiamo a parlare di energia: contro fossile, nucleare e i loro promotori.
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