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Scaletta della puntata:
- Afel Bocoum - Sambu Kamba
- Andra Kouyaté Feat. Ami Sacko & Mah Bara Soumano - Dougoumassa
- Bassekou Kouyaté & Ngoni Ba - Jama Ko
- Salif Keita - Djembe
- Ali Farka Touré & Toumani Diabate - Ai Ga
- Habib Koité & Bamada - Wassiyé
- Adama Yalomba - Djamakoyo
- Oumou Sangaré - Lyo Djeli
- Idrissa Soumaoro - Ouili Ka Bo
- Oumou Sangaré - Sarama
- Issa Bagayogo - Nogo
Rimandiamo la registrazione della presentazione del dossier MADE IN ITALY PER L’INDUSTRIA DEL GENOCIDIO: ESPORTAZIONI MILITARI ED ENERGETICHE PER ISRAELE che si è svolta il 29 marzo al CSOA Ex Snia viscosa organizzata da GIP (Giovani palestinesi Italia) e da People's embargo for Palestine
Il dossier è visibile
https://static1.squarespace.com/static/68f39f06eb2e2f1e3c961bee/t/69c6d0f1993a237d51d1837a/1774637297572/Made+in+Italy+per+l%E2%80%99Industria+del+Genocidio.pdf
I Punti Chiave del dossier sono:
Almeno 416 spedizioni legate a materiale militare e oltre 224 chilotonnellate di carburante originati in Italia sono stati consegnati a Israele dall’ottobre 2023. Questi trasferimenti sono proseguiti nonostante le ripetute dichiarazioni pubbliche del Governo Italiano secondo cui le esportazioni di armi verso Israele sarebbero state sospese o limitate.
Le spedizioni includono armi, componenti per caccia, avionica, attrezzature legate ai droni e altri beni militari essenziali per l’offensiva israeliana su Gaza e nella regione. Le forniture di carburante dall’Italia sono state effettuate in modo occulto, con navi che utilizzano manovre di spegnimento dell’AIS e cambi di destinazione per nascondere le consegne verso Israele.
Invitiamo lavoratori e lavoratrici, tutte e tutti, e le istituzioni in tutta Italia ad adottare tutte le misure necessarie affinché nessuna arma, componente militare o carburante lasci il territorio italiano verso Israele.
In questo redazionale abbiamo avuto come ospite allo studio di Via dei Volsci a Lucy, compagna di Bread and Roses Bari dell'Associazione Solidaria, che lavora nel ambito dell'agroecologia. Con lei abbiamo parlato del proggetto di solidarietà internazionalista che Solidaria porta avanti insieme al PAC (Popular Art Center), di Ramallah, che si occupa di cultura palestinese e agricoltura supportando una rete cooperativa agroecologiche.
Lucy ci ha raccontato del loro viagio in Cisgiordania, tra ottobre e novembre del 2025, e di com'è la resistenza del popolo palestinese attraverso la protezione e cura della propria terra, come forma di sostentamente per le persone ma anche come una forma di lotta contro l'occupazione sionista.
Oltre ai proggetti nell'ambito dell'agroecologia, la collaborazione tra Solidaria e PAC ha prodotto un documentario chiamato "The heartbeat of the land", con voci e immagini della resistenza quotidiana in Cisgiordania.
Questa mattina, come da lunedì. c'è un picchetto per difendere il parco di Pietralata contro la distruzione del bosco per costruire uno stadio privato su un terreno pubblico. 21 ettari, 5000 euro al mese di concessione. L'imprenditore farà almeno un milione di euro a evento. Quest'operazione viene mascherata da una retorica che parla di "interesse pubblico". Ne parliamo con un compagno del comitato si parco no stadio.
TUTTA SCENA CINEMA
giovedì 02 aprile 2026 ore 14
ospiti:
● il regista Roberto Mariotti e la sceneggiatrice Ilaria Iovine presentano il loro film L’ACQUA NON È MAI FERMA (Ita, 2025)
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segnalazioni:
● Danilo Licciardello, direttore artistico, presenta la 18^ edizione del FESTIVAL DELLE TERRE
● la cosceneggiatrice e attrice Monica Carpanese presenta il film A MAMMA NON PIACE (Ita, 2025) di Gianni Leacche
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suggerimenti sui film in SALA a Roma e provincia:
● 6:06
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Tutta Scena / Visionari e il Cinema a ROR
Diari di Cineclub n°60, aprile 2018, pgg.59-60
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TUTTA SCENA CINEMA
trasmissione settimanale di cinema, il giovedì ore 14, sigla musicale: David Schacherl
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l'Archivio completto TuttaScenaCinema e Visionari:
2026 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2026/01/archivio-tutta-scena-cinema-2026
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buon ascolto!
Il 25 marzo, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione storica. La risoluzione, promossa dal Ghana, rappresenta un ulteriore passo avanti verso il riconoscimento delle riparazioni relative alla tratta transatlantica degli schiavi. L'adozione di questa risoluzione, sebbene in gran parte simbolica, rappresenta comunque un importante successo nel riconoscimento del debito storico nei confronti del continente. Ed è proprio per questo motivo che l'amministrazione Trump ha votato contro: gli Stati Uniti "non riconoscono alcun diritto legale al risarcimento per torti storici che non erano illegali secondo il diritto internazionale al momento in cui si sono verificati", ha affermato Dan Negrea, rappresentante di Washington presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite. Hanno votato contro ,oltre gli Stati Uniti , Argentina ed Israele . La maggior parte dei paesi europei, in particolare Francia e Regno Unito, si è astenuta, mentre nel continente africano la stragrande maggioranza ha votato a favore.
Un tribunale tunisino ha condannato l'attivista per i diritti umani Saadia Mosbah a otto anni di carcere e a una multa di 26.000 sterline (35.000 dollari). Saadia Mosbah è un'attivista per i diritti umani tunisina di primo piano che ha dedicato la sua vita a combattere il razzismo e sostenere i diritti dei tunisini neri e le vittime del razzismo e della discriminazione razziale, tra cui i migranti sub-sahariani. Presidente dell’associazione antirazzista Mnèmty, ("il mio sogno", un riferimento al discorso di Martin Luther King) è stata accusata di riciclaggio di denaro e arricchimento illecito ed è stata arrestata il 7 maggio 2024. Da quando il presidente Saied ha sciolto il parlamento nel 2021, figure dell'opposizione e organizzazioni per i diritti umani hanno denunciato una costante erosione dei diritti e delle libertà nel Paese nordafricano.
Da settembre, i jihadisti del Gruppo per il sostegno dell'Islam e dei musulmani (JNIM), affiliato ad Al-Qaeda, hanno attaccato i convogli di autocisterne in Mali, paralizzando completamente l'economia di Bamako. Stretto tra la carenza di carburante e la recrudescenza degli attacchi jihadisti sulle principali autostrade, il presidente di transizione Assimi Goita sta lottando per contenere una crisi che minaccia sia la sua autorità sia l'economia del Paese. Se non si trova rapidamente una soluzione, la legittimità del regime militare – fondata in parte sulla sua capacità di garantire la sicurezza in Mali e di unire la nazione attorno all'idea di una sovranità ritrovata – rischia di essere minata. La "guerra del carburante" potrebbe rivelarsi un momento cruciale per Assimi Goïta.
NUEKI (FOTO) - OTTA/POWERPLANT - ANNE-JAMES CHATON/ANDY MOOR - KIKU' HIBINO/MERZBOW -ELLE FEINGOLD -TANYA TAGAQ -PREY/STAPLEGUM - EIGEN RISICO -CHARLES HAYWARD -RUDE WEIRDO -GINJA JESUS - ALICE LEBLANC -GLOORY HOLE - TALPAH/VIOLENT MAGIC ORCHESTRA - LOST NOISE - XCUZ ME GARCON?/BRUNA -ADRIA THE REJECT/PAVEL -FISHBALL -POLEMICA/KASP DANNO/ICE ONE - KMAIUSCOLA -SA RAZZA - LIFFE/KOLPO - DJ QVP/C.U.B.A. CABBAL- DJ SENSEI - TENSEI/KRAMER - PLAUDO
COMUNICATO CONGIUNTO
IL VUOTO DI TUTELE
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