Radio Onda Rossa

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Radio Onda Rossa episodes

  • [Gramigna] Aiaiai mamma (3/3: Ai mamà)

    Decima puntata di una trasmissione dedicata alla condivisione di cori e canti di lotta.

    menù del giorno:

    > Enfouir l'orgueil des hommes

    > Ai mamà

    scrivici sul pad: https://pad.cisti.org/p/tuteincoro :)

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  • [Blekket] KINGSTON-THERAN-PYONGYANG SENZA RITORNO

    KAKUBO (PHOTO) -POLEMICA/KASP - GIUMO/TANCA - FRANCHETTI -IL NEMICO -BONO BURATTINI -KULKU -KARISSA LOVE -JAIL TIME RECORDS CAMEROUN -DISCO VUMBI - SHARLENE BOODRAM -ZULU VIBES - VIVIAN JONES - LACKSLEY CASTELL -TENOR SAW - TALL T & THE TOUCHERS - DANNY T & TRADESMAN -SHAKA BLACK/ALPHA KING ALPHA - FEMALE GENIUS - VIEZE MEISJE - SEXYWATERSPIDERS - YIN YIN -GENESIS OWUSU - LOS COTOPLA BOYS -THE FEMCEL - DENIS MPUNGA -MARIE HELEN ET SES CREOL'S - SUSUMU YOKOTA 

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  • Global Sumud Flotilla: La Spring Mission 2026 è pronta a salpare.
    La Flotilla salpa ancora, per portare ancora il grido contro l'assedio illegale, un ponte di solidarietà tra l’Italia e Gaza. Salpiamo di nuovo perché è necessario ripartire. Non possiamo osservare ancora: rompiamo l’assedio illegale e fermiamo la guerra.
     
    Quando le istituzioni falliscono, i popoli devono rialzarsi. 

    Da Livorno a Civitavecchia e Napoli, da Trieste ad Ancona e Bari, fino alla Sicilia e poi a Gaza: ogni tappa è un passo verso la libertà. 

    Ne parliamo con Antonio, referente del gruppo comunicazione GSF Italia. 

     
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  • È fernuta ‘a zezzenella: chiacchiere resistenti per costruire dalle macerie. (RDCongo) (2/2: audio dalla Repubblica Democratica del Congo )

    "É fernuta a zezzenella" nel gergo contadino campano significa che è finito il periodo di mungitura delle vacche, che non c'è più latte da prendere, che le mucche sono allo stremo. Nella parlata comune questa frase si traduce con "è finita la pacchia", é finito il divertimento.

    Ma per chi? Per il padre padrone, per il colonizzatore bianco, per il capitalista: che altro volete prendervi? Ci rimane solo la vita.

    É da quello slancio vitale che resiste tra le macerie di una catastrofe permanente che vogliamo ripartire, da quella forza potente e ancestrale che da millenni continua a far girare il mondo, nonostante l'impegno dei noti maschietti, ricchissimi e capricciosi, nel trasformare la realtà in distopia.

    Ne parliamo il mercoledì mattina dalle 10:30 ogni due settimane con le amiche di ecologia politica e Claudia Terra, facendo partire i nostri discorsi dalle testimonianze dell3 compagn3 che vivono e lottano nel Sud Globale, con le quali abbiamo avuto la fortuna di incrociare le strade É fernuta a zezzenella oi' Ci trovate sugli 87.9 fm Perchè sta musica adda cangià. 

    In questa puntata affrontiamo il tema dell’estrattivismo nella Repubblica Democratica del Congo a partire dalle voci di chi vive e resiste nei territori colpiti dalle grandi opere. Attraverso le testimonianze di attivistɜ e comunità locali impegnate nella lotta contro le dighe di Inga 1 e Inga 2, primi tasselli del progetto Grand Inga (Inga 3), raccontano cosa significa convivere con un modello di sviluppo imposto dall’alto. Un modello che produce energia senza garantire accesso alle popolazioni, e che alimenta soprattutto il settore minerario, sostenendo l’estrazione di cobalto e altri minerali strategici.

    L’estrazione di cobalto è uno dei pilastri materiali di ciò che in Occidente viene chiamato “green”. Batterie, auto elettriche e tecnologie considerate sostenibili poggiano su una filiera che scarica i costi ambientali e umani nei territori di estrazione. Nella Repubblica Democratica del Congo, questo significa miniere insicure, sfruttamento del lavoro, anche minorile, contaminazione di acqua e suoli, sgomberi e perdita di mezzi di sussistenza. La transizione ecologica, così com’è costruita, riduce le emissioni altrove ma pesa sulla pelle di chi vive nei territori sacrificati all’approvvigionamento di materie prime.

     

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  • È fernuta ‘a zezzenella: chiacchiere resistenti per costruire dalle macerie. (RDCongo) (1/2: redazionale completo )

    "É fernuta a zezzenella" nel gergo contadino campano significa che è finito il periodo di mungitura delle vacche, che non c'è più latte da prendere, che le mucche sono allo stremo. Nella parlata comune questa frase si traduce con "è finita la pacchia", é finito il divertimento.

    Ma per chi? Per il padre padrone, per il colonizzatore bianco, per il capitalista: che altro volete prendervi? Ci rimane solo la vita.

    É da quello slancio vitale che resiste tra le macerie di una catastrofe permanente che vogliamo ripartire, da quella forza potente e ancestrale che da millenni continua a far girare il mondo, nonostante l'impegno dei noti maschietti, ricchissimi e capricciosi, nel trasformare la realtà in distopia.

    Ne parliamo il mercoledì mattina dalle 10:30 ogni due settimane con le amiche di ecologia politica e Claudia Terra, facendo partire i nostri discorsi dalle testimonianze dell3 compagn3 che vivono e lottano nel Sud Globale, con le quali abbiamo avuto la fortuna di incrociare le strade É fernuta a zezzenella oi' Ci trovate sugli 87.9 fm Perchè sta musica adda cangià. 

    In questa puntata affrontiamo il tema dell’estrattivismo nella Repubblica Democratica del Congo a partire dalle voci di chi vive e resiste nei territori colpiti dalle grandi opere. Attraverso le testimonianze di attivistɜ e comunità locali impegnate nella lotta contro le dighe di Inga 1 e Inga 2, primi tasselli del progetto Grand Inga (Inga 3), raccontano cosa significa convivere con un modello di sviluppo imposto dall’alto. Un modello che produce energia senza garantire accesso alle popolazioni, e che alimenta soprattutto il settore minerario, sostenendo l’estrazione di cobalto e altri minerali strategici.

    L’estrazione di cobalto è uno dei pilastri materiali di ciò che in Occidente viene chiamato “green”. Batterie, auto elettriche e tecnologie considerate sostenibili poggiano su una filiera che scarica i costi ambientali e umani nei territori di estrazione. Nella Repubblica Democratica del Congo, questo significa miniere insicure, sfruttamento del lavoro, anche minorile, contaminazione di acqua e suoli, sgomberi e perdita di mezzi di sussistenza. La transizione ecologica, così com’è costruita, riduce le emissioni altrove ma pesa sulla pelle di chi vive nei territori sacrificati all’approvvigionamento di materie prime.

     

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  • Rassegna stampa del 18/3/2026

    Guerre in Asia, crepe interne al fronte Maga, commercio globale, posizione dell'UE e dell'Italia: questi i principali temi della rassegna di oggi. 

    In onda dal lunedì al venerdì dalle 8, il sabato e la domenica dalle 9, sugli 87.9 in FM, in DAB a Terni e provincia, in streaming ovunque!

    1 hr 30 min
  • [Likewise] Likewise #136 S5

    in questa puntata abbiamo condiviso con voi gli ascolti della settimana, più sotto le date live che vi suggeriamo, se siete lì in zona.

    Mory/A place to bury strangers/Caterina Barbieri/Black Sea Dahu/Yenlik/Dominique Fils-Aimé/Kathryn Mohr/Gena

     

    ***piccola selezione dei live di Marzo/Aprile 2026



    Caroline 

    26/27/28 Roma/Bologna/Milano  

    Sara Gioelli

    15 Catania

    22 Corigliano d'Otranto [Lecce]

    Suzanne Vega

    21 Milano

    Sprints

    25 Milano

    ****Aprile

    Ditz

    9 Roma

    10 Firenze

    11 Torino

    12 Bologna

    SHESGOT

    10 Macerata

    A place to bury strangers

    20 Roma

    23 MIlano

    ***

    La nostra sigla è di Koumiya - Ayaw

    La grafica di Likewise è curata da Le

    ***

    canale telegram: likewise_trx

    ascolta la playlist qui: urly.it/31f6sm

    (stiamo cercando una nuova location per le playlist da condividere, è difficile trovarne una davvero etica, se avete dei suggerimenti siamo felici di accoglierli)

    0 min
  • Sette anni senza Orso

    Sette anni fa, il 19 marzo 2019, veniva ucciso in combattimento Lorenzo Orsetti, "Orso", militante internazionalista e combattente delle YPG.

    Le iniziative per ricordarlo nel corso di questa settimana.

    15 min
  • Porgi l'altra guancia?

    Passerà probabilmente alla storia l'immagine di Donald Trump, attorniato da una serie di importanti pastori evangelici, raccolto in preghiera per invocare la benedizione divina sull'esercito americano. Sul significato profondo di questo tipo di raffigurazione abbiamo chiesto lumi a Carlo Modesti Pauer, antropologo che ha studiato nel corso della sua carriera le diverse modalità di rappresentazione del sacro.

    1 hr 35 min

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