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Con una compagna parliamo del problema della casa a Milano, in particolare di quello che sta succedendo a via Padova dove avvengono sempre più sgomberi. Tanta la solidarietà ma il problema rimane.
Per Approfondire anche un articolo di Altraeconomia - https://altreconomia.it/in-via-padova-a-milano-continuano-gli-sfratti-ma-il-no-del-quartiere-diventa-sempre-piu-forte/
Cormega - Essential
Public Enemy - Power to the people
Cali Agents - We here now
AG - Be with
Lords of Underground - Every man
Xzibit - X
Delinquent Habits - Burn up
Mellow Man Ace - Hip hop creature
Borirock - Zing footprints
Rapper DJ Pooh - Every block
Bruiser Wolf - Why they play me?
Oxmo Puccino - Conte de fèe
Gello Genius - Rojolisme
The Roots - Swept away
Kneecap - Smugglers & scholars
Big Shug - Counter punch
Princess Nokia - Blue velvet
Warren G - I shot the sheriff
Jill Scott - To B honest
Polemica - Montesacro
Assalti Frontali - Vecchi pirati
Kento - Neanche per sbaglio
Gente de Borgata - Sangue da versare
Fulcro - Il funambolo
Lucci - Darkside
Danno - Distorsore (PHILIPCOOKS)
Pavel - Obitorio nightmare
Malam - Pioverà merda
Analisi della vittoria dei Verdi e della disfatta del Labour nell'elezione suppletiva di Manchester, accompagnata da una colonna sonora mancuniana.
Prospettive antipichiatriche, intervegono nell'ordine:
4 marzo assemblea alle 1830 per lancio e costruzione collettiva del corteo del 1 maggio a Centocelle Aperte in via delle Resede. Come lo scorso anno si è cercato di far diventare più di massa un corteo che negli anni si è sempre svolto a Tor Pignattara/Quadraro.
É lunghissima la lista delle adesioni al primo corteo cittadino convocato dal Comitato civico per la tutela dell’area degli ex Mercati Generali. Oltre centoventi realtà territoriali, comunità di base, associazioni del terzo settore, sindacati, comitati, forze politiche della sinistra hanno sottoscritto l’appello per la manifestazione che attraverserà i quartieri di Garbatella e Ostiense sabato 28 febbraio
Chiediamo l’azzeramento del progetto affidato alla multinazionale statunitense Hines e la revoca della relativa convenzione approvata dal Campidoglio. Chiediamo il il blocco delle ruspe, che hanno già distrutto un’area umida di grande pregio e centinaia di giovani salici e pioppi.
Partecipando ai tre tavoli di “dialogo e ascolto” convocati tardivamente dalla giunta capitolina nel tentativo di contenere il crescente malcontento popolare seguito alla mobilitazione del Comitato, abbiamo verificato che il progetto Hines di studentato di lusso non è sostanzialmente modificabile.
È e resta un progetto di speculazione finanziaria, di gentrificazione selvaggia e oltretutto opaco in termini amministrativi. È la svendita di un bene comune con una lunga e radicata storia nel quartiere senza alcun tornaconto per i cittadini di Roma.
La vicenda degli ex Mercati Generali è anche un paradigma, quello di una città asservita agli interessi delle multinazionali, che sotto la scusa della “rigenerazione urbana” - a Roma come a Firenze, a Napoli, a Milano - si appropriano di aree ed edifici pubblici per realizzarvi appartamenti ed hotel da affittare a prezzi stellari a ricchi turisti internazionali e “nomadi digitali”. Resteranno presumibilmente beneficiarie fin quando il business sarà per loro conveniente, salvo poi lasciare in eredità alveari di cemento e degrado alle amministrazioni di cui hanno utilizzato i favori.
La capitale è interessata da altri progetti edificatori fortemente impattanti, nell’VIII municipio e altrove, progetti che rispondono alle stesse logiche affaristiche e prefigurano un nuovo “sacco di Roma” del terzo millennio. Le realtà sociali e politiche che hanno aderito alla manifestazione di sabato 28 febbraio lo hanno compreso.
La nostra è un'idea di città diversa, fatta di servizi pubblici e gratuiti per le persone a basso reddito, di spazi sociali e culturali di autogoverno, di edilizia residenziale pubblica per il diritto all’abitare di tutt@, di parchi naturali e aree umide tutelate. È un’idea di libertà che passa nelle strade dei quartieri e nelle donne che le attraversano, per questo si connette alla lotta transfemminista.
La concomitanza del corteo per gli ex Mercati Generali con la manifestazione contro il DdL Buongiorno di sabato prossimo sarà solo l’occasione per uno scambio di interventi tra i due palchi, prefigurando una convergenza, anche di corpi oltre che di idee, in prossimi appuntamenti.
Il concentramento sabato 28 febbraio sarà a largo delle Sette Chiese alle ore 14 e 30, il corteo sfilerà fino all’ingresso degli ex Mercati Generali in via Ostiense seguendo un percorso a tappe con momenti di informazione e interventi dal camion, musica delle bande di strada.
Ci saranno molte bandiere della Palestina, anche per sottolineare la compartecipazione di capitali tra il fondo immobiliare Hines e l’assicurazione israeliana Menora Mivtachim, impegnata nella realizzazione di colonie illegali in Cisgiordania.
Ci vediamo in piazza sabato 28 febbraio, ore 14.40, Largo delle Sette Chiese. (Chiediamo a partiti e organizzazioni politiche e sindacali di non portare bandiere per rispettare il carattere civico del Corteo).
Fermiamo la speculazione sugli ex Mercati Generali!
Le mani del mercato americano si allungano sull'Europa e su Roma per gli NBA che no vedono neanche a Roma una presenza di una squadra di Basket.
NO NBA EUROPE A ROMA!
Nelle ultime settimane stanno imperversando le indiscrezioni sulla futura “NBA Europe”, una sorta di lega europea di basket a 12 squadre, costruita dalla National Basketball Association secondo i crismi e le dinamiche tipiche statunitensi.
Leggiamo che il general manager di NBA Europa, George Aivazoglou, intervenendo all’'Università Bocconi (e dove altrimenti?) ha anticipato quali saranno le probabili città e squadre che faranno parte del primo campionato, che dovrebbe iniziare ad ottobre 2027. Tra queste, c’è anche Roma.
Come sa benissimo chi a Roma segue e ama la pallacanestro, la nostra città non ha al momento una squadra nella massima serie di basket italiano, tantomeno compagini che gareggiano in Europa ma soffre, anzi, di una drammatica carenza di strutture sportive pubbliche e un sistema di assegnazioni delle stesse che rende difficile l’accesso all’attività e crea scontri e tensioni tra le associazioni sportive.
Quella di NBA Europe sarebbe quindi un’operazione totalmente commerciale, volta a sfruttare al massimo il potenziale economico della nostra città, il suo bacino di popolazione e ancor di più quello enorme di turisti.
La stessa logica che sta progressivamente gentrificando il territorio, espandendosi a macchia d'olio dal centro fino ai quartieri più periferici, come il quadrante est in cui viviamo, un sistema a caccia di opportunità di investimento e che poco si cura delle esigenze e dei desideri della comunità.
E il capitale che cerca di accaparrarsi qualsiasi cosa monetizzabile, fosse pure una squadra di basket che ancora non esiste, senza alcun riguardo per tutte le squadre che invece cercano di trovare un loro spazio e una loro dimensione nel contesto locale.
A questo piano dobbiamo opporci, sin da ora.
Roma è una città che anche dal punto di vista sportivo, soffre tantissimo le disuguaglianze sociali, in crescita come non mai negli ultimi anni. L'accesso allo sport per bambine e bambini, ragazze e ragazzi, è diventato sempre più difficile a causa dei costi elevati, delle infrastrutture fatiscenti e dalla mancanza di una visione politica. Come Lokomotiv Prenestino, da anni lottiamo per costruire un’alternativa, consapevoli che fare sport è un diritto e non può essere un privilegio, che le comunità territoriali ne traggono benefici reali e concreti.
Per questo motivo dobbiamo opporci alle mire di mercato di NBA Europe, alle logiche che sottendono il progetto, che abbiamo già visto essere fallimentari per il calcio, dove la costante mercificazione ha portato all’esclusione di grande parte della popolazione, sia come atlet3 che come tifos3. E gli aspetti negativi non si fermano qui: assistiamo, nel calcio come nel basket mainstream, ad una costante ricerca di ragazz3 sempre più giovani, trasformat3 in cavalli da corsa, oggetti di mercato su cui investire, con crescenti pressioni psicologiche e performative.
Lo sport deve rimanere divertimento e salute, accessibile a tutt3.
Chiediamo quindi a tutte le realtà, romane e non, di opporsi sin da subito alla proposta di NBA Europe, di far sentire la nostra voce in maniera forte e chiara. Di chiedere che si investa in accessibilità, strutture, formazione degli istruttori e lotta ad ogni tipo di discriminazione.
Il primo obiettivo è di organizzare un’assemblea territoriale comune per portare avanti questa campagna e dire no al progetto NBA Europe a Roma, sperando che gli altri territori raccolgano la proposta e si attivino allo stesso modo.
A questo link trovate il form per scriverci ed aderire:
https://forms.gle/RPskuyry884vT6Cu8
ASD Lokomotiv Prenestino
Una puntata dedicata al fumetto tra graphic novel, sperimentazione visiva e autoproduzione.
Fuori fuoco — Dash Shaw (Coconino Press)
Stretta al cuore — Stepanka Jislova (Eris Edizioni)
Not From Home, Not From Beyond — Dina Omut (Kuš! Edizioni)
Pallonate dal destino, vol. 2 — edo9000 (Cobra Autoproduzioni)
Durata 91' ca.
Con l'arresto de El Mencho, leader del cartello Jalisco Nueva Generaciòn, tornano le violenze nelle strade di diverse città del Messico, con centinaia di assalti a lughi delle autorità, pompe di benzina, supermercati, lasciando una scia di decine di morti in quella che viene definita la guerra dello Stato Messicano al narcotraffico e a questo potente cartello. Ma la verità ci parla più di uno scotro tra poteri all'alba del grande evento dei Mondiali.
L'analisi del Nodo Solidale ai microfoni di Radio Onda D'Urto
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