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A partire da questa mattina, venerdì 9 gennaio, con il presidio sotto la sede dell'antiterrorismo in via Giulia 52, per denunciare la persecuzione di persone palestinesi in Italia, iniziative in tutta Italia nei prossimi giorni.
Lo sciopero della fame de* attivisti e attiviste di Palestine Action in Uk; denuncia dell'lto commissariato Onu per quanto succede a Gerusalemme e Cisgiordania; appello per il campo di calcio di Aida Camp sotto minaccia israeliana di abbattimento; nell'ambito vicenda dell'ex Ilva, emerge il fondo speculativo Usa, Flacks Group, legato a un movimento sionista.
La rassegna stampa di Radio Onda Rossa: focus sull'omicidio di Renée Good a Minneapolis per mano dell'Ice, poi Palestina, Siria, Yemen; i dati Istat sul lavoro e le cronache locali
Puntata dedicata a due romanzi letti nelle scorse settimane che ci sono piaciuti.
Abbiamo ascoltato nell'ordine:
Durata 58' ca.
Con Enzo del Comitato Carlos Fonseca, e Eder Obando, abbiamo cercato di dare una lettura di ciò che sta accadendo in Venzuela.
Sentenza del Caso Quilleco, condannati tutti gli imputati.
Fiscalia ammette irregolarità su carcerazione di Facundo Huala
Quinto giorno dello sciopero della sete dei prigionieri politici Mapuche del modulo di Massima Sicurezza del Carcere di Biobio
Comunicato sull'inizio del processo di due giovani mapuche detenuti nel carcere di Angol.
In comunicazione telefonica con Giulia, del Centro Culturale Handala Ali, abbiamo parlato della presentazione della Scarceranda 2026 al Santafede Libirata di Napoli, il venerdì 9 gennaio, e di come si stanno organizzando per raggiungere i Tribunali dell'Aquila, il 16 gennaio, per l'ultima udienza del processo contro Anan, Ali e Mansour.
TUTTA SCENA CINEMA
giovedì 08 gennaio 2026 ore 14
I 5 FILM del 2025 - puntata speciale 2/2
ospiti:
● Steve Della Casa (conservatore della Cineteca Nazionale)
● il regista Matteo Oleotto presenta il suo film ULTIMO SCHIAFFO (Ita, 2025)
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segnalazioni:
● Antonio Medici, direttore, presenta la rassegna e il convegno per il decennale del PREMIO ZAVATTINI
● la coregista Sara Manisera presenta il suo documentario IL PREZZO CHE PAGHIAMO (Ita, 2025)
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suggerimenti sui film in SALA a Roma e provincia:
● L'Anno nuovo che non arriva
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Tutta Scena / Visionari e il Cinema a ROR
Diari di Cineclub n°60, aprile 2018, pgg.59-60
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TUTTA SCENA CINEMA
trasmissione settimanale di cinema, il giovedì ore 14, sigla musicale: David Schacherl
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l'Archivio completto TuttaScenaCinema e Visionari:
2026 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2026/01/archivio-tutta-scena-cinema-2026
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buon ascolto!
Nigeria: il 25 dicembre, gli Stati Uniti hanno condotto attacchi aerei nella Nigeria nordoccidentale che hanno colpito alcune aree agricole dello Stato di Sokoto, nel nord ovest del paese, non i terroristi islamisti e le basi jihaidiste che Donald Trump accusa di aver perpetrato un "genocidio cristiano". Più della religione, la proprietà terriera sembra essere la questione fondamentale negli scontri interreligiosi in questi territori. Le migrazioni interne e la crescente aridità nel nord del paese, che sta spostando le rotte della transumanza sempre più a sud, stanno infatti causando conflitti per il controllo delle terre.
Guinea: Mamadi Doumbouya, che era salito al potere con un colpo di stato contro il presidente Alpha Conde’ nel settembre 2021, è stato eletto eletto al primo turno per un mandato di sette anni nelle elezioni del 28 dicembre; Doumbouya ha così legittimato il suo governo attraverso le urne, ma queste elezioni sono state truccate: importanti figure dell'opposizione in esilio sono state escluse, in un contesto di riduzione delle libertà nel paese.
Repubblica Centrafricana: il presidente centrafricano, Faustin-Archange Touadéra, è stato rieletto con il 76,15% dei voti; Touadéra era stato eletto per la prima volta nel 2016 e poi rieletto nel 2020, in un'elezione segnata da sospetti di brogli. Faustin-Archange Touadéra è stato criticato per aver fatto adottare al paese una nuova Costituzione nel 2023, che gli ha permesso di rimanere al potere. Il candidato Dologuélé ha rivendicato la vittoria il 2 gennaio e ha denunciato gravi irregolarità nelle elezioni.
Congo: è passato un mese da quando i presidenti del Ruanda e della RDC hanno siglato gli Accordi di Pace di Washington, sotto l'egida di Donald Trump. Questi stessi accordi erano stati precedentemente firmati dai rispettivi ministri degli Esteri. Tuttavia, la situazione della sicurezza nella RDC orientale non è migliorata. Il mese di dicembre è stato caratterizzato da una nuova offensiva del gruppo armato AFC/M23, sostenuto da Kigali, nonché da violenti scontri con l'esercito congolese e i suoi alleati.
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